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In guerra per amore (DVD)

49° nella classifica Bestseller di IBS Film - Commedia

Disponibile anche in altri formati:

Dopo averci raccontato i rapporti tra mafia e la Dc in La mafia uccide solo d’estate, Pif ci spiega nel suo secondo film, In guerra per amore, quasi un prequel del primo, come il patto segreto tra l’esercito americano e i capi mafiosi legati a Lucky Luciano durante lo sbarco alleato in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale abbia finito per spingere l’isola nelle mani della mafia. Anche qui, una piccola vicenda umana, un’ossessione sentimentale, servono a Pif per raccontare in maniera ironica, ma chiara, una storia più grande.

Pif ha un suo stile, molto originale, di trattare temi della storia siciliana del ’900, che ci rimanda alla commedia all’italiana “educativa” di Luigi Zampa o di Scola-Maccari. Il giovane Arturo, italiano a New York, per non perdere la bella Flora, Miriam Leone, promessa dallo zio al figlio di un boss, si arruola nell’esercito americano pronto a partire per la Sicilia. Potrà così chiedere la mano di Flora direttamente al padre di lei, che vive in un paesino sperduto siciliano. Per impedire tutto questo, il perfido boss chiede agli amici siciliani di eliminare Arturo. Morto più, morto meno, durante una guerra…

Quello di Pif è un cinema molto libero, inventivo, che non ha paura di scivolare nel ridicolo o nel grottesco. Lo sbarco degli americani, l’elicottero che depone Arturo a cavallo di un asino nel paesino, Lucky Luciano. La cosa più incredibile non è solo che credi a quel che ti racconta, è che ogni scena, anche la più assurda, diventa plausibile proprio perché la racconta a modo suo. Se la cornice, coi mafiosi e gli americani, è la cosa più spassosa, mentre l’intreccio ha qualche scivolamento nel Benigni drammatico-poetico, il desiderio di Pif di riscrivere la storia della Sicilia è non solo grandioso, ma riuscito. La sua favola grottesca funziona come se fosse un film di Rosi. E finiamo per perdonargli pure i troppi ringraziamenti veltroniani. Voto 3/5

Recensione a cura di Marco Giusti


Una commedia che nasconde una visione indignata della realtà italiana passata e presente, con particolare attenzione allo strapotere mafioso in Sicilia.

Trama
New York, 1943. Arturo Giammarresi, palermitano trapiantato in America, sogna di sposare la bella conterranea Flora, ma lei è già promessa a Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. L'unico modo per ottenere la mano di Flora è quello di chiederla direttamente al padre della donna, rimasto in Sicilia. E siccome anche gli Alleati stanno per sbarcare in Trinacria Arturo si arruola nell'esercito americano e approda nel paesino di Crisafulli dove comandano, in ordine sparso, la Madonna, il Duce, il boss locale Don Calò e un pugno di gerarchi fascisti. I destini di Arturo si incroceranno con quelli degli abitanti di Crisafulli e soprattutto di un tenente dell'esercito yankee, l'italoamericano Philip Chiamparino, entrato in guerra per amore del suo Paese e dotato di un senso alto dell'onore.

  • Produzione: 01 - Home Entertainment
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1) - Italiano (DTS-HD Master Audio 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato schermo: 1,78:1 16:9
  • Area 2
  • Contenuti: Backstage - Trailer

Il regista de La mafia uccide solo d'estate torna con un'altra favola di denuncia e di ricerca di giustizia

«Film dall'aria leggera, celeste, educata, angelica»Panorama

«L'eclettico regista ha recuperato i toni che gli sono congeniali: un mix tra commedia, denuncia e poesia»Il Messaggero

«Diliberto sceglie un registro da commedia amara, con dialoghi e situazioni convincenti»Il Giornale

«Chiamiamolo pure il Candid siciliano, il novello Forrest Gump o il volto dolce di Maresco: Pif, all'anagrafe Pierfrancesco Diliberto, non soffre davanti a tali etichette perché nel tempo cadranno da sole lasciando spazio a un unico marchio distintivo dei suoi film: "à la Pif".»Il Fatto Quotidiano

1943. Mentre il mondo è nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d'amore con Flora. I due si amano, ma lei è la promessa sposa del figlio di un importante boss di New-York. Per poterla sposare, il nostro protagonista deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, che è un giovane squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l'isola: arruolarsi nell'esercito americano che sta preparando lo sbarco in Sicilia, l'evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell'Italia e della Mafia.

Recensioni dei clienti

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    anna

    28/03/2017 21.03.03

    ancora meglio del suo precedente 'la mafia uccide solo d'estate'

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    Pato

    02/03/2017 10.45.53

    Film dai toni delicati e garbati, recitato quasi sottovoce, quasi sotto la polvere dei ricordi. Pif si conferma un uomo e un regista fuori dal comune, con un animo e una sensibilità che trasporta. voto 10 alla storia, ai personaggi, al garbo di come è raccontata. Avanti tutta Pif, aspettiamo altri tuoi racconti che parlano al cuore!

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