In tutto c'è stata bellezza - Manuel Vilas,Bruno Arpaia - ebook

In tutto c'è stata bellezza

Manuel Vilas

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Traduttore: Bruno Arpaia
Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,03 MB
Pagine della versione a stampa: 416 p.
  • EAN: 9788823524378
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«Un narrare che arriva al cuore della verità, e fa della vita di un personaggio un insegnamento universale.»
EL PAÍS

«Una confessione bella e autentica, un tentativo di salvare la propria famiglia con la verità di un libro straordinario.»
LA RAZÓN

«Un libro potente, sincero, a tratti crudo, sulla perdita dei genitori, sul dolore delle parole non dette e sulla necessità di amare ed essere amati.»
Fernando Aramburu

«Magnifico, coraggioso, vi spezzerà il cuore.»
Javier Cercas

«Un’opera che nasce dalla perdita, e al tempo stesso dalla luminosità dell’amore.»
LA VANGUARDIA

«Questo è un libro scritto con una chiarezza e una forza portentose. Nessuna retorica, o menzogna.»
EL MUNDO

«Ci farebbe bene scrivere delle nostre famiglie, senza nessuna finzione, senza romanzare. Solo raccontando ciò che è successo, o ciò che crediamo sia successo.»

Animato da questa convinzione, Manuel Vilas intreccia con una voce coraggiosa, disincantata, a tratti poetica, il racconto intimo di una vita sullo sfondo degli ultimi decenni di storia spagnola. Allo stesso tempo figlio e padre, Vilas celebra la presenza costante e sotterranea di chi non c’è più, il passato che riemerge a fatica dai ricordi, la lotta per la sopravvivenza che lega indissolubilmente le generazioni. Una narrazione che sottolinea l’umana fragilità, le inevitabili sconfitte, ma anche la nostra forza unica, l’inesauribile capacità di rialzarci e andare avanti, persino quando tutto sembra essere crollato. Perché i legami con la famiglia, con chi ci ha amato, continuano a sostenerci e a definirci, anche quando sono apparentemente allentati o interrotti. E proprio quei legami ci permettono di vedere, a distanza di tempo, che in tutto c’è stata bellezza, in molti gesti quotidiani e anche nelle parole non dette, nell’affetto trattenuto, inconfessato, a cui non possiamo fare a meno di credere e di aggrapparci.

Manuel Vilas ha scritto un libro unico nella sua capacità di coinvolgere il lettore e di mescolare destino personale e collettivo, romanzo e autobiografia: «Sono due verità diverse, ma sono entrambe verità: quella del libro e quella della vita. E insieme fondano una menzogna.»

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    Benny B

    30/05/2020 14:54:31

    Mai letto un inno alla bellezza della vita e all'amore per i propri genitori più noioso e deprimente di questo. Colpisce pure con spunti interessanti, ci sono guizzi di estrema dolcezza e commovente poesia, ma tutto è soffocato da pagine troppo piatte e asfissianti. È un libro ammorbante, quasi farneticante, in cui l'autore continua a incolparsi ossessivamente per aver fatto cremare i suoi genitori e dove le parole più frequenti sono cadavere e morte. "La forma suprema della vita è il cadavere della vita": una frase su tutte per rendere il tono generale di questo mattone. Che, se avesse avuto il titolo originale, "Ordesa", credo non lo avrebbe comprato nessuno.

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    Titti

    21/05/2020 11:22:21

    Un lunghissimo ricordo della famiglia, attraversato da una grande tristezza e dalla presenza ineliminabile della morte. Libro coinvolgente e profondo, che richiede il giusto stato d'animo.

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    manuel

    16/05/2020 15:07:40

    Un libro che ho divorato in due giorni. Scorrevole e piacevole.

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    Gian Luca

    12/05/2020 07:55:45

    Libro straordinario. Duro, sincero, vero, reale, diretto. Penso che sia il libro in cui nella mia vita ho fatto più sottolineature. Sarebbe da sottolineare tutto. E poi c'è questo titolo " In tutto c'è stata bellezza". Ma dov'è la bellezza? Nella vita vissuta, nel ricordo e nel poter ancora ricordare. E poi c'è un sottilissimo spiraglio. Ma davvero finisce tutto con la morte? In fondo anche l'Autore continua a ripeterlo: i suoi genitori sono lì con lui, in ogni momento. Leggetelo, leggetelo, leggetelo (e se vi spaventate dopo qualche pagina, richiudetelo ed aspettate di avere il mood giusto).

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    Alex

    03/05/2020 10:30:04

    Un libro assolutamente personale, privato e ricercato. Un lavoro introspettivo dell'autore che ti lascia senza fiato. Una ricerca dell'assoluta verità x espiare le proprie colpe, un senso di colpa che attanaglia e annienta. Ricordi semplici ed esposti con un amore pudico mentre la vergogna e il terrore di non aver fatto e detto la cosa giusta. Un libro di sofferenza interiore, introspettivo come pochi ma con una scrittura semplice. Questa è la sua grandezza e soprattutto la sua bellezza. Leggendo è impossibile non interrogarsi.....

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    Marcello

    28/04/2020 16:26:47

    Romanzo che, in alcuni passaggi può risultare un po' pesante, visto che l'autore ritorna sui diversi fatti accadutigli, numerose volte. Tutto sommato lettura da non sottovalutare per come strutturato, e per come vengono descritti i personaggi. Curiosa la volontà dell'autore di dare a tutti nomi di personaggi famosi del mondo della musica. Molto originale. si vede che è stato scritto da un personaggio molto attivo nel campo della poesia. L'epilogo, molto commovente, lo dimostra. Consigliato.

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    Simona

    17/04/2020 11:03:35

    non sono riuscita a finirlo. E' opprimente!

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    viviana

    09/03/2020 21:04:40

    Un libro che mi ha completamente rapito, struggente e necessario. Ti avvolge e ti scaraventa lontano, parla di amore e di assenza, del rapporto che segnerà la nostra vita dall’inizio fino alla fine, quello con i nostri genitori e il faccia a faccia con la loro morte. Da leggere assolutamente, uno dei libri più belli scritti negli ultimi anni.

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    Luca Zannese

    15/02/2020 18:24:41

    Il nodo vero del vivere non è vivere. È come il vivere ce lo raccontiamo a farlo sembrare vero. Il titolo è la chiave: guardare i propri giorni, le cadute, i dolori, i successi, le solitudini, gli strappi, i meriti, le colpe, ricostruire parola su parola il disegno in modo che diventi verità. In modo che diciamo: ho capito. Altrimenti vivere è solo un morire sempre più in fretta. Si può rallentare la caduta se una frase soltanto, una riga di grazia ha una tale bellezza da allargare, sospendere, rendere l'attimo eterno. E sono molti nelle pagine di Vilas questi scatti di immortalità.

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    Rigus68

    18/01/2020 20:06:31

    Ci sono qua e là battute felici: p. 38: Felipe Vi e donna Letizia “sovrani di Spagna senza che nessuno glielo abbia chiesto”; p. 42, a un ricevimento dei sovrani: il saluto del re dura “sei secondi e novantadue centesimi”; p. 45: la memoria dei poveri “si è persa negli stanchi giorni della Storia […] nella fame, nella guerra e nella miseria”; p. 52: resistere “ai batteri biologici e ai batteri sociali”; p. 67: “il franchismo era pieno di preti tarati”; p. 196: “il grande nemico di Dio in Spagna non fu il Partito Comunista ma la Chiesa cattolica”! Nell’assieme, però, è un faldone troppo contorto, lamentevole, solipsistico, avulso dalla realtà, che non sia quella dei compianti genitori, in un lamento continuo. La narrazione è slegata, convulsa, senza un filo conduttore; lui stesso si definisce narratore caotico (p. 21). Le prime 100 pagine sono un necrologio smisurato sulla scomparsa dei genitori, con i cui fantasmi però convive quotidianamente, se li ritrova a letto, in bagno, sul tavolo di lavoro al computer. Poi il lamento si allarga alla scomparsa di altri parenti e amici, forse tutta Barbastro. E’ preferibile Spoon River, dove le morti sono paludate di poesia, e la canzone di Fabrizio de Andrè “dormono sulla collina”! Le >400 pagine sono un Amarcord ininterrotto di episodi personali, sui figli, sui genitori che ha poco frequentato in vita e che interroga di continuo da morti, in maniera ossessiva e più che ripetitiva, con toni lugubri. Preferisco di gran lunga il film di Fellini, dove l’Amarcord è festante e ricco di vita. L’impressione globale è che l’autore abbia bisogno di lunghi periodi di confessioni sul divano dello psicanalista, per esorcizzare i suoi fantasmi. Non avendoli avuti, cerca di scaricare le sue paturnie sui lettori. Infine, manca un riferimento ai fatti storici della Spagna, soprattutto della dittatura di Franco, che ha lasciato una scia di morti e devastazione nel paese, pur essendo buona parte della narrazione ambientata in quel periodo.

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    Silvia

    14/01/2020 21:22:27

    Non mi è piaciuto: a tratti molto poetico, ci sono infatti dei brani che hanno il sapore della perfetta citazione da trascrivere e memorizzare, ma nel complesso non ho trovato la trama coesa. L'autore salta da questo a quell'argomento della sua vita in base a come la sua memoria glieli propone, ma il filo logico è difficile da seguire e alla fine della lettura non ho avuto l'impressione di aver letto un romanzo. Di questa storia non mi è rimasto quasi nulla, però ho capito che la Spagna non è quel paese allegro e colorato che si mostra al turista. Quella è solo la facciata per l'estero, la Spagna di tutti i giorni, quella degli spagnoli insomma, è fatta anche di rassegnazione, angoscia e sofferenza.

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    cristina

    21/10/2019 04:59:42

    Un libro profondo. Da non farsi scappare. Per guardarsi dentro.per capirsi e per capire

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    Domenico

    05/10/2019 08:26:46

    E’ un romanzo malinconico e importante.Triste poiché considera le ”’inutilità delle conversazioni umane”(è un sentire personale dovuto alla sensibilità dell’autore nei riguardi della perdita dei suoi genitori e poi per la separazione dalla moglie)e rilevante come una “Recherche” della personale storia familiare. La sua balbuzie, la “disfemia emotiva”,si distende invece sui fogli in una vertigine lineare, in una puntuale descrizione emotiva.Viene voglia di leggerlo questo romanzo, anche a bordo di una Seat 600!

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    Martina

    24/09/2019 08:14:58

    Da mozzare il fiato, uno dei libri meglio costruiti che abbia mai letto.

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    M.Luisa

    22/09/2019 10:20:08

    in modo straordinario l'autore entra nella complessità della natura umana. Si sposta nel passato, vive il presente e si proietta silenziosamente nel futuro. Grande è il valore della famiglia e inesorabile è la fine della vita, ma ne rimane sempre la bellezza di averla vissuta nonostante la sofferenza. Tanti i temi toccati: i silenzi, la solitudine, la morte, l’amore.

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    Silvia Del Tasso

    20/09/2019 17:06:23

    Questo libro mi è piaciuto molto, la storia in sé, è molto interessante. È comunque un po' impegnativa, ma tutto dipende da come la si interpreta. Per quanto le disgrazie raccontate siano molte, l'autore cerca una soluzione a tutto ciò che si possa riattaccare al passato bello e un po' buio. Nonostante ciò, l'autore cerca quasi si sfogarsi attraverso la sua storia passata e presente. Recensione fatta da mia figlia di 12 anni.

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    Vito

    20/09/2019 13:49:40

    Lettura impegnativa, un viaggio nelle radice dell'uomo. Libro non facile ma quando arrivi alla fine non ti è dispiaciuto leggerlo.

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    Lucy

    20/09/2019 05:44:13

    Ho letto questo libro qualche tempo fa. A pensarci oggi ricordo solo un'atmosfera opprimente, un senso costante di perdita, una depressione di fondo. Figli e genitori di tre generazioni legati da vincoli che sono lacci della memoria, raramente rischiarati da affetto e gratitudine. Non lo rileggerei e non lo consiglierei.

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    mdr

    19/09/2019 20:41:06

    Ho apprezzato la lettura di "In tutto c'è bellezza" di Manuel Vilas. Nn conoscevo questo autore e non ho mai letto nulla di suo. Ricordo il libro "Il male oscuro" letto tempo fa in cui Giuseppe Berto ricostruisce la figura del padre attraverso i ricordi ed i propri drammi. Anche Vilas ci racconta del padre, e della madre, lo fa in un modo lieve, pennellato, sembra non posarsi neanche nel dramma, non sprofonda. Le frasi sono brevi, sintetiche, quasi essenziali e veloci. Anche i capitoli si susseguono con un buon ritmo. Vilas e Berto si pongono agli estremi in quanto a tecnica narrativa ma non sicuramente per quanto riguarda i sentimenti e le emozioni che li sospingono.

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    Gianluca

    19/09/2019 19:54:18

    Libro spiazzante, brutale, vero, sprezzante di ogni drappello normativo del perbenismo borghese. Cristallino nelle considerazioni di una vita che va vissuta a spron battuto, interrogandosi sul proprio passato: fatto del sangue e della carne dei propri genitori. Sconosciuti quanto lo siamo noi a noi stessi.

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  • Manuel Vilas Cover

    È poeta e narratore, e collabora regolarmente con varie testate giornalistiche. Ha pubblicato raccolte di poesie e romanzi, tra cui España, indicato dalla rivista Quimera come uno dei dieci romanzi in lingua spagnola più importanti del primo decennio del secolo. La sua opera è presente nelle principali antologie spagnole di poesia e narrativa. In tutto c'è stata bellezza (Guanda 2019) è il suo primo libro pubblicato in Italia ed è in corso di traduzione in numerosi Paesi dopo aver riscosso grande successo in Spagna, con dodici edizioni in un anno. El País e El Mundo lo hanno eletto miglior libro del 2018. Approfondisci
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