Traduttore: S. Terziani
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2017
Pagine: 287 p., Brossura
  • EAN: 9788893251501

72° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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“Tutto ebbe inizio a Londra in un club per signore, un pomeriggio di febbraio ..., quando Mrs Wilkins, ..., vide questa inserzione: Per gli estimatori dei glicini e del sole. Piccolo castello medievale italiano sul Mediterraneo affittasi ammobiliato per il mese di aprile.”

Questo è l’incipit del romanzo, tutto ha un’origine casuale, un annuncio spinge Mrs Lotty Wilkins a desiderare una pausa dalla propria triste esistenza. Ella risparmia da tempo per i tempi bui, ha un marito, una vita dignitosa ma scialba e sembra i tempi bui li stia ormai vivendo da sempre. La pigione è sopra le sue possibilità ma magari trovando delle compagne di viaggio, potrebbe permetterselo.

Mrs Wilkins conosce di vista Mrs Rose Arbuthnot, la vede in chiesa e la stima per le sue attività benefiche per cui decide di rivolgersi a lei per coinvolgerla nel proprio progetto di soggiornare in Italia. Dopo un po’ di insistenza da parte di Lotty e dato che anche Rose ha problemi coniugali col suo Frederick, anch’ella decide di partecipare al viaggio in Italia.

Le spese risultano ancora elevate per due persone, il castello prevede otto posti letto, quindi le due donne decidono di pubblicare a loro volta un annuncio per trovare altre due compagne e le uniche che rispondono sono Mrs Fisher e Lady Caroline.

Mrs Fisher, la più anziana del gruppo, è una vedova che vive di ricordi ormai lontani e vorrebbe passare del tempo in solitudine.

Lady Caroline, invece, è una giovane ereditiera, annoiata dai complimenti e dalle mille attenzioni che è abituata a ricevere e che ormai le danno la nausea, alla ricerca di un po’ di pace.

L’effetto del castello è immediato per Lotty, nonostante il viaggio travagliato e l’arrivo in piena notte.

“La prima cosa da fare in questa casa, disse con solenne dolcezza, è darci un bacio” – (pag. 72) Col passare dei giorni Lotty rifiorisce e vede con occhi diversi il suo Melleresh tanto da invitarlo a raggiungerla. Il suo entusiasmo è contagioso, ben presto anche Rose inizierà a beneficiare dell’atmosfera amena del castello ma il suo rapporto con Frederick è così logoro che teme non la considererebbe nemmeno se lo invitasse.

“Smisero di parlare, di menzionare il paradiso e si aprirono al mondo, pronto ad accettare tutto.” – (pag. 101) Come evolveranno le cose per le protagoniste? Riuscirà l’arcigna Mrs Fisher a riscaldare il suo cuore e la snob Lady Caroline a vedere oltre se stessa? Lascio a voi scoprirlo.

La liricità dei luoghi opera un cambiamento in tutti gli ospiti, chi prima e chi dopo, alla fine credo il tutto faccia effetto anche al lettore, personalmente ho provato un certo rasserenamento alla fine.

“Il colore si riversava dappertutto, colori uno sull’altro a strati, colori che scorrevano a fiumi … Rimasero a osservare in silenzio questa moltitudine di incanti nel suo allegro scompiglio” – (pag. 98) Si tratta di un romanzo d’ambiente, descrive infatti uno spaccato della vita degli inglesi del primo Novecento, tra borghesia e nobiltà. È stato scritto quasi un secolo fa, per la precisione nel 1921, eppure ha un fascino intramontabile.

L’introduzione iniziale al romanzo ci illustra il contesto in cui il romanzo è maturato e ci racconta dell’autrice, conoscendo la sua storia si può capire da chi e cosa abbia trovato spunto per la stesura del romanzo e soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi.

Recensione di Stefania Scarano

Recensioni dei clienti

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    Gabriella

    23/09/2017 18:01:41

    Non avevo mai letto nulla di questa scrittice e credo che mi fermerò qui La trama sembra intrigante ma alla fine é un continuo susseguirsi di personaggi senza un qualcosa che regga la storia L ho trovato un romanzo diciamo estetico Belle descrizioni bella atmosfera ma nulla più Scrittura sicuramente bella e fluida unica cosa per cui si può leggere Per il resto poca sostanza Magari un viaggio in Liguria lo ispira...

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    Michela

    21/09/2017 12:37:45

    Avevo provato in passato a leggere qualcosa della Von Arnim, ma non era scoppiato l'idillio tanto da non portare a termine la lettura. Ho deciso di riprovarci con Un incantevole aprile, e ho fatto bene: la trama mi ispirava troppo e non ho saputo resistere alla promozione su Fazi Editore di IBS. Ebbene, questo libro è una delizia: la storia ingrana, piano, con grazia quasi. Poi le vicende delle quattro protagoniste, condite dal divertente humor della scrittrice, vi trasportano a San Salvatore tra fiori e profumo d'amore. Poi diciamolo, è un libro fresco e casca bene vista la canicola estiva di questi giorni! Ho ravvisato, non so se me lo sono immaginato io sola, alcuni elementi in comune con Camera con vista di Forster: le quattro protagoniste arrivano in Italia col loro fardello di problemi e preoccupazioni, bagnate dalla pioggia londinese. Il nostro paese, come nel romanzo di Forster, diventa luogo epifanico, vivificante, di risveglio per tutte le donne della vicenda. Tanto che tutte e quattro acquistano coraggio da questa rivelazione tutta italiana e saper dare così, finalmente, una svolta alle loro vite. Insomma tornano in patria col sole nel cuore. Divertentissimo il personaggio di Mrs. Wilkins, 'sacerdotessa' di questo risveglio collettivo all'amore, e ho adorato quello di Scrap (Lady Caroline Dester) in cui mi sono un po' rivista. Se lo incrociate in libreria acquistatelo!

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    Eleonora

    18/09/2017 15:52:25

    E' stata una piacevole scoperta, consiglio a tutti di leggerlo.. scrittura scorrevole e descrizioni perfette, né scarne né troppo ingombranti e pompose. Ottima lettura, sembra di sentire il profumo emanato dai fiori dell'immenso giardino.

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    Silvia

    15/09/2017 09:55:49

    Un romanzo fluido, ben scritto.

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    Azzurra

    08/04/2017 10:42:11

    Elizabeth von Arnim, Fazi Trovo che “Un incantevole aprile” di Elizabeth von Arnim (Fazi) sia un libro indimenticabile. Oltre il fatto di voler partire subito per la Liguria (anche se devo ammettere che la primavera qui in Sicilia non è per niente male), questo libro mi ha lasciato un senso di pace e di speranza difficili da descrivere. Il romanzo mi ha fatto riflettere sul fatto che spesso perdiamo di vista ciò che siamo veramente, avvolti nella nebbia delle incombenze giornaliere e nel ritmo frenetico di giornate che a volte sembrano soltanto una ripetizione. Eppure basterebbe così poco per ritrovarsi e magari sperimentare le gioie dell’inaspettato. Forse, semplicemente, circondarsi delle persone giuste e rubare un pizzico di magia dalla bellezza della natura.

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