Inchiesta su Maria. La storia vera della fanciulla che divenne mito

Corrado Augias,Marco Vannini

Collana: Best BUR
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 357 p., Brossura
  • EAN: 9788817083997
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Recensioni dei clienti

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    Antonio

    05/05/2017 17:22:43

    "Maria è stata anche una creatura normale, è vissuta realmente in terra d’Israele in un certo periodo della storia, ha conosciuto avversità e momenti di gioia, moti dell’animo, affetti e cambi d’umore, le stesse fasi ed emozioni di cui qualunque essere umano ha esperienza. A poco a poco, nei secoli, le circostanze terrene però sono in pratica state cancellate, la venerazione d’una figura idealizzata ha prevalso oscurando il resto". Bel libro ma che, paradossalmente, mi ha lasciato un po' perplesso: in "Inchiesta su Maria", di inchiesta c'è poco o niente; tutto il libro è riconducibile solo ed esclusivamente ad un "colloquio" tra Augias e Vannini, sistematicamente ancorati (ma in modo educato) sulle loro rispettive posizioni ideologiche. Maria, comunque, è vista dai due eminenti studiosi e scrittori come una figura "aura" ammantata di misticismo. Tutto sommato, quindi, la parte più interessante del libro è quella in cui si parla della condizione femminile al tempo di Maria stessa. Il resto, invece, può essere visto separando attentamente la fede dei semplici (misticismo, miracoli o presunti tali, tradizioni religiose, credenze popolari, ecc.) dalla fede dei sapienti e degli storici.

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    Antonio

    27/04/2016 17:02:17

    Augias stavolta fa flop. Solo alcuni spunti interessanti.

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    Marta80

    27/08/2015 15:16:43

    L'ho apprezzato moltissimo. Affascinante il contrappunto tra i due autori, condotto a suon di citazioni e riferimenti storico-filosofici. Un'opera culturalmente elevata che ricostruisce come nei secoli la figura di Maria sia diventata quella che conosciamo oggi.

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    Silvancov

    05/09/2014 19:27:21

    Pochissimi i fatti "storici" (non ce ne devono essere per forza. Ma se non ce ne sono, perchè intitolare un libro "Inchiesta su..." ?) il testo si concentra quindi sui vari miti, interpretazioni e sentimenti che l'umanità ha da sempre rivolto alla figura "del femminile". Ho trovato un poco fastidiose le dispute (più o meno velate) a cui spesso i due autori si sono lasciati andare a riguardo di questioni teologiche/filosofiche

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    ottavio

    05/02/2014 23:16:38

    Rispetto alle precedenti pubblicazioni a tema religioso di Augias, "Inchiesta su Maria" è risultato il meno interessante. A dispetto del sottotitolo "La storia vera della fanciulla..." di vero c'è ben poco o nulla. L'inchiesta svanisce dopo le prime pagine per lasciar posto ad un dibattito teologico tra Augias e il mistico Vannini, che personalmente, da ateo, ho trovato lungo, inutile e noioso.

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    Laura

    16/11/2013 12:33:51

    Una lettura interessante e culturalmente elevata, in alcuni passaggi troppo "seriosa", ma con Augias si arrivano a toccare punti di elevata conoscenza e sapienza. Le domande sono, come le risposte, esaustive e promuovono ricerche più approfondite per chi è interessato particolarmente all'argomento.

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    Giuseppe

    06/10/2013 11:54:31

    Interssante e quasi stupefacente l'analisi svolta sulla figura di Maria. Colpisce l'atteggiamento sempre cauto e rispettoso di Augias (non così forse in altre inchieste religiose)e l'intento di indagare con ogni tecnica la realtà della donna più grande della storia per come oggi la viviamo. Per chi non è "dentro" a queste cose colpisce come da dati scarsi all'origine e per oltre tre secoli di silenzio sia nata poi una devozione, un'importanza e un'attaccamento così straordinari. Il tentativo di spiegare anche da parte di Vannini storicamente ma anche antropologicamente,psicologicamente e anche socialmente la portata di questo fenomno lascia davvero esterefatti. Fede e ragione sembrano incontrasi e pur non chiarendo in termini empirici e consapevoli la portata eccezionale di questa figura lasciano un appagato senso di accettazione del mistero che solo nella mistica sembra trovare una risposta più compiuta. Grazie ad entrambi gli autori per questi stimoli alla riflessione e al ripensamento.

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    Giovanni Moschini

    29/09/2013 11:38:14

    "Inchiesta": come su Gesù quindi, ma non un processo, perché Madre e Figlio sono incolpevoli, mentre l'inchiesta sul Cristianesimo potrebbe dar luogo a un processo, non bastando l'ammissione di sue colpe (Giovanni Paolo II, dal terrazzo di fronte all'Atlantico e a Dio). Poiché compito di un'inchiesta è di reperire dati con vario livello di certezza (o d'incertezza), i riferimenti storici e/o dottrinali di religioni diverse, di costumanze, di popoli, presenti anche nei due precedenti libri, stavolta occupano maggiore spazio. Sembra paradossale che Augias e Vannini abbiano tanto concesso alla limitata presenza che Maria ha nei Vangeli a fronte di quella di Gesù e della religione poi nata (o fatta nascere), ma questo fa da specchio alla cura che entrambi gli autori hanno posto nell'affrontare il problema di come, a volte, una piccola entità originaria (Maria o l'attentato di Serajevo) possa poi dar luogo a scenari grandiosi (quasi una religione parallela -il 'marianesimo'- o una guerra mondiale). Qui siamo alla ricostruzione dell'origine di una parte importante della nostra storia di europei, dato che nei secoli successivi alla sua nascita il culto di Maria è stato sì 'usato' al di là della spontanea pietas delle genti, ma ci consente oggi di goderne arte, letteratura, atmosfere e la dolcezza che quella figura di madre silente -prima- e poi addolorata, riveste nell'educazione religiosa di popoli non solo europei. Al cauto -come si conviene- inquirente Corrado Augias un grazie per questa nuova collocazione storico-religiosa che, pur se un po' invisa -come le altre- al mondo della fede, credo giovi anche alle fondamenta di questo. Al 'colto addetto' prof. Vannini un grazie per aver detectato interpolazioni e proposto interpretazioni nella difficoltà che rende comunque arduo per l'uomo leggere le intenzioni della divinità: sarebbe divinità esso stesso altrimenti. Qualcuno, a volte e non solo nelle religioni, pare che lo pensi. Addirittura lo dice. Giovanni Moschini

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