Traduttore: M. R. Masci
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Pagine: 76 p., Brossura
  • EAN: 9788806175870
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Recensioni dei clienti

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    Katia

    15/01/2006 18:32:59

    Non c'era niente da capire in questo libro che racconta una storia di vita quotidiana. Molto semplice ma io l'ho trovato coinvolgente anche se breve

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    lucia

    03/10/2005 20:57:08

    No, non è che non l'hai capito, ma proprio non esiste la trama e ti consiglio di non perdere tempo a rileggerlo

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    Francesca

    30/07/2005 17:57:26

    forse non ho capito il testo?!? Lo rileggerò.

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Cinque anni: un passaggio di tempo, un'ellissi temporale adeguata alla temporalità del cinema di Wong Kar-wai. L'immagine fotografica di Tony Leung che abbraccia da dietro Maggie Cheung, virata nei toni del rosso a simboleggiare, a dispetto delle aspettative consuete, una passione amorosa che non si contamina con il corpo, si accompagna a In the mood for love , "uno dei film più belli, struggenti e perfetti del duemila", come lo ha definito Lietta Tornabuoni. La si ritrova, questa immagine, come copertina di un libro: Un incontro di Liu Yichang, pubblicato da Einaudi e presentato al lettore come il romanzo che ha ispirato Wong Kar-wai per il suo film.
Leggendolo, il lettore non farà conoscenza di due personaggi letterari che si sono poi visualizzati nei protagonisti del film: rispetto a questi ultimi, rispetto alla loro storia, proverà piuttosto la sensazione della rivisitazione di un sogno a distanza di tempo, ricca di lacune e di zone d'ombra che spetterà a lui colmare, interpretare, ricollocare. Volendo leggere Un incontro alla luce del rapporto con In the mood for love , è consigliabile affidarsi al criterio della suggestione, del ricordo del film, giustappunto, e non a una lettura guidata dai parametri consueti della verifica di una maggiore o minore esattezza rispetto all'operazione di trasposizione di una storia da un testo letterario a una narrazione cinematografica. Un incontro è leggibile come variazione del canone archetipico boy meets girl : solo che in questa storia i due protagonisti non si incontrano, almeno secondo il senso pieno dell'espressione: si sfiorano soltanto, come una tangente tocca una circonferenza. È una storia dove casualità e coincidenza si confondono. Visto dall'alto, secondo un procedimento di astrazione progressiva, il diagramma della storia si sviluppa secondo due linee che procedono nel medesimo campo visivo e che arrivano a toccarsi in un punto per poi continuare il proprio tracciato separate. La separazione si pone innanzitutto come divergenza temporale: il protagonista maschile è rivolto al passato, ricorda con nostalgia i momenti del proprio vissuto; la protagonista femminile guarda al futuro, proietta la propria vita nella dimensione dell'attesa e del desiderio. Si incontrano in un cinema, ma non si piacciono: le loro determinazioni temporali non consentono un avvicinamento. L'intreccio è costruito per frammenti - a volte tanto brevi da far pensare alla prosa poetica - e, fatta eccezione per quelli che raccontano l'incontro dei due protagonisti, si succedono secondo la tecnica del montaggio alternato. L'esperienza temporale che si riflette nell'atto della lettura acquista i connotati del tempo proustiano: quello secondo cui il tempo oggettivo della durata continua viene doppiato da quello interiore e soggettivo del calendario sentimentale.
In questo ibrido temporale sembra situarsi il punto di tangenza tra libro e film: da dietro i suoi occhiali scuri, lo sguardo di Wong Kar-wai ha catturato da questo testo l'atmosfera, la tonalità delle emozioni, il disegno narrativo, e li ha restituiti nella propria storia. Una grande lezione sul gesto del tradurre: l'infedeltà - sul piano informativo - viene ribaltata e riscattata dall'insieme delle scelte stilistiche che disegnano la figura di una storia: il gesto che dovrebbe rendersi evidente a ogni nuova lettura che è sempre anche re-invenzione.

Francesco Pettinari