L' inganno delle tenebre

Jean-Christophe Grangé

Traduttore: P. Lucca
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 5 ottobre 2017
Pagine: 704 p., Rilegato
  • EAN: 9788811671787
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Descrizione

Dopo lo straordinario successo di Il rituale del male, Jean-Christophe Grangé torna a dare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti.

«Dà assoluta dipendenza, ancora più del Rituale del male... Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione.» - Le Parisien

«Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d'avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante» - Le Figaro Magazine

«Trascina il lettore lontano nelle tenebre... Una vera tela di ragno dove dominano la paura e la menzogna.» - Lire

«Ogni romanzo di Grangé è un viaggio nelle viscere dell'inconfessabile.» - Roberta Scorranese, Corriere della Sera

Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, trent’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan. Dopo lo straordinario successo di Il rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller più venduti, Jean-Christophe Grangé torna a dare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

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    Gaia @lalettricesegreta

    22/09/2018 16:17:14

    Grangé conclude la storia iniziata ne "Il rituale del male" con un romanzo perfettamente all’altezza del primo. Intenso, crudo, disarmante, con la giusta carica di pathos e colpi di scena che catturano l’attenzione del lettore sin dalle primissime pagine. Così come il primo volume, anche L’inganno delle tenebre tocca le settecento pagine, ma in entrambi i casi si è talmente coinvolti nelle avventure dei Morvan che difficilmente si fa caso alla loro lunghezza. Lo stile di Grangè non appesantisce, nè stufa. Ogni pagina ha ragion d’essere, in un quadro complesso e brutale che a piccoli passi si compone sotto i nostri occhi vigili. La vita di tutti i personaggi compie un’interessante evoluzione dal primo al secondo volume, rendendo più varia e meno banale la lettura. Questa dualogia sulla famiglia Morvan è sicuramente uno dei thriller più accattivanti che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, perchè non si limita alla risoluzione di un mistero, ma scava a fondo in quello che è il più grande interrogativo dell’uomo, la vita stessa, che con le sue infinite ed intricate braccia ci pone davanti a situazioni inimmaginabili e ci lascia lì ad affrontarle, a volte disarmati e impreparati, altre con le giuste carte in mano da giocare [Recensione completa sul blog "Le Parole Segrete dei Libri"]

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    Luisa

    19/09/2018 07:51:44

    Anche con questo sequel Grangè non mi ha deluso. Bellissimo, storia incredibile e avvincente dalla prima all' ultima pagina. Da non perdere.

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    roberto

    10/09/2018 11:13:30

    Dovrei dare mezzo punto in piu' a questa seconda (e presumibilmente ultima) parte della saga dei Morvan, se non altro per premiare il talento di Grange' nell'essere riuscito a concludere il suo thriller piu' complicato (ed agghiacciante) aggiungendo ulteriori complicazioni alla vicenda! Come avevo gia' detto in altre recensioni l'abilita' di Grange' e' quella di mescolare con sapienza un certo numero di elementi di sicuro successo per questo genere: personaggi "estremi", sia tra i buoni che tra i cattivi, ultraviolenza e follia/perversioni mentali a gogo', azione e colpi di scena continui - quasi come in un video accelerato. Per questo romanzo Grange' sembra avere preso tutti questi ingredienti e appliato una sola semplice regola: more (much more!) of the same, e il risultato gli ha dato ancora una volta ragione.

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    Claudia

    29/08/2018 09:20:20

    Molto molto bello. Qualche momento un po' fiacco ma tutto sommato molto buono. Consiglio di leggere prima il primo capitolo della serie.

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    dan

    17/08/2018 14:56:28

    devo intervenire in questa pletora di 5stelle date, a mio avviso, con troppa benevolenza. Grangè sa narrare e conosce benissimo ciò che racconta del Congo (le parti migliori). Ma pistole che passano inspiegabilmente agli aeroporti (vizietto che ha dai tempi del Volo delle cicogne), documenti e denaro che restano inspiegabilmente appiccicati all'eroe di turno reduce da salvataggi impossibili. Vestiario che si rigenera che manco i film di 007 o Mission Impossible. Scimmiette assassine. Killer che si duplicano, triplicano a vanvera. Naa, non ci siamo.

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    Paola

    11/04/2018 11:12:00

    Non solo un ottimo thriller, ma anche una straordinaria saga familiare. Protagonisti indimenticabili. (Consiglio di leggere prima "Il rituale del male", per completezza.)

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    stefano

    13/03/2018 16:49:38

    Romanzo noir, tipico di Grangé. Una lettura accattivante e una storia ben congegnata. Tre fratelli, si ritrovano catapultati in una vicenda sanguinaria, in un tourbillon di omicidi, che parte dal Congo, per finire in Francia. Il male torna dal passato ripercorrendo le orme di un padre folle e cattivo.

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    stefano

    05/03/2018 11:42:57

    Thriller nero come la pece. Tutto prende vita in Congo, una terra conturbante, in perenne guerra civile. Violento, oscuro, tipico di Grangé, improvvisamente, dal passato, giunge il Male, attraverso la figura di un personaggio allucinato ed imprendibile, crudele. Tre fratelli, figli di un padre dal passato torbido e folle, si ritrovano catapultati in una avventura dall'esito mortale ed incerto. Grangé è un bravo artigiano di trhiller e sa come intrattenere i lettori. Lettura accattivante e gradevole per il genere.

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    Cremo

    28/02/2018 16:26:31

    La prima parte , quella ambientata in Congo, per quello che è la mia modesta opinione, la ritengo un capolavoro per ambientazione , ritmo, avventura , ecc ... La seconda molto bella e coinvolgente. Per quel che mi riguarda : Chapeau !

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    Federica

    18/01/2018 09:22:35

    Capolavoro di Grange.  Il male, le tenebre, la vendetta sono il filo conduttore di un'apparente comune storia di una famiglia della borghesia francese. Un passato che in realtà è ancora presente, segreti e mistero di ciascun componente della famiglia Morvan che convoglia tutti verso una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Due romanzi lunghi ma che si leggono tutto d'un fiato, sospesi tra il macabro di uno spietato serial killer e l'incanto delle ambientazioni, descritte sempre con molta attenzione per ogni particolare. Indiscutibile e confermata la grande capacità narrativa di Grange, che riesce ancora una volta a farti fare un viaggio tra paesaggi e culture di Africa, Italia e Francia. Trama complessa ma ben articolata, ogni dettaglio è utile a completare il quadro finale, niente è lasciato al caso. L'adrenalina e i colpi di scena sono i protagonisti di un thriller originale e mai scontato. Che dire ancora? Aspettiamo con ansia il prossimo viaggio che Grange ci farà fare nei meandri più oscuri della mente umana!

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    andrea

    11/01/2018 16:28:45

    Diventato da tempo il mio autore preferito, Grangè secondo il mio parere si è superato ancora una volta scrivendo una storia-capolavoro che non perde smalto nel secondo capitolo, come capita molto spesso ad altri autori, anzi riesce quasi ad essere superiore al primo capitolo ( che era già meraviglioso così). Faccio mea culpa sull'aver tolto una stella alla recensione de "il rituale del male" ma non sapevo che la storia sarebbe stata strutturata in due capitoli. Dunque, anche se non si può, il mio voto è 6 stelle!

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    luciano

    06/01/2018 14:53:22

    Non mi era mai capitato di fare la conoscenza con uno scrittore attraverso la trasposizione cinematografica di un suo romanzo. Di solito, quando merita, vado a vedere il film dopo aver letto il libro. Grazie al notevole film di Mathieu Kassovitz, tratto dal libro "i fiumi di porpora", ho imparato ad apprezzare i lavori di J. B. Grangé. Non tutti al medesimo livello ma, in ogni caso, piacevolmente inseriti nel filone noir_horror, che caratterizza l'opera dell'autore. Quest'ultimo romanzo completa in modo magistrale le vicende che vedono coinvolta la famiglia Morvan, in un susseguirsi di colpi di scena, omicidi, vicende famigliari e segreti inconfessabili, strettamente correlati al passato del capofamiglia e, a mio parere, ogni giudizio non può prescindere dall'aver letto "il rituale del male" che lo ha preceduto. Le pagine in cui descrive una realtà africana che, figlia dei genocidi ruandesi, continua tutt'oggi per lo sfruttamento delle risorse minerarie, non fanno altro che confermare il saccheggio di coloro che oggi, ricchi, girano la testa dall'altra parte, se qualcuno cerca disperatamente e solamente di sopravvivere giungendo da noi. Formidabile.

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    Luca

    27/12/2017 12:51:00

    Degno sequel de Il rituale del male. Intenso, coinvolgente come il precedente. Ottime le descrizioni ambientali e le riflessioni psicologiche dei vari personaggi. Nella lunga missione investigativa africana vi sono passaggi al limite dell'inverosimile, ma fa parte delle caratteristiche dell'autore. La seconda parte torna ad essere più lineare senza perdere di intensità, densa di colpi di scena che giungono al culmine nel finale

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    Roberto

    03/12/2017 17:03:35

    Strutturare un libro di quasi 700 pagine non è cosa semplice; farlo così bene come l'ha fatto Grange non è alla portata di tutti (compresi anche alcuni grandi nomi). Bene sarebbe leggere questo dopo aver letto anche il precedente ("Il rituale del male" che, peraltro, non mi aveva particolarmente entusiasmato), ma non è obbligatorio: Grange è stato bravo pure sotto questo aspetto. La trama è gestita, e scritta, con grande sapienza ed abilità dall'inizio alla fine, senza cadute di tensione. Davvero un bel libro.

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    Elena

    28/11/2017 14:35:48

    Semplicemente bellissimo. Grange continua ad essere uno dei pochi autori di cui conservo tutti i libri! Descrizioni perfette e molto realistiche, sembra di essere lì, personaggi intensi, trama curata, dove ogni cosa trova posto e spiegazione. Lo consiglio assolutamente.

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    Charlie

    17/11/2017 16:03:02

    Non al livello di "Il rituale del male" che è stato il libro che mi è piaciuto di più degli ultimi anni, ma comunque straordinario. Grangé unico ed inimitabile nel suo genere. Incredibili e folli le sue storie!

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    Altissimo livello!

    13/11/2017 11:38:34

    Davvero un capolavoro. Storia che tiene incollati al libro che sembra grande ma in realtà si legge velocemente perchè non dà tregua. Descrizioni accurate e spesso cruente ma veramente realistiche. Voto massimo per un romanzo splendido.

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    Davide Favotto

    13/10/2017 12:31:33

    Unico, fantastico, incredibile Grange! Lo stile dello scrittore in questo libro raggiunge vette inimmaginabili..l’uso delle similitudini e’ x il lettore un imbarazzante saggio di cultura..Sembra davvero di essere in Africa..Il romanzo, poi, sembra far pensare ad una mera saga famigliare (quella dei Morgan) ma in realta’..il thriller esplode con forza soprattutto nell’ultima parte. Per me, fantastico!!!

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