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Renzo De Felice

Curatore: M. A. Ledeen
Editore: Laterza
Edizione: 7
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: XVIII-141 p. , Brossura

18 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Ideologie politiche - Fascismo e Nazismo

  • EAN: 9788842053712

Recensioni dei clienti

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    Federico Mugnai

    11/04/2010 23.23.21

    C'è chi ha il coraggio di paragonare Pavone & Co a Renzo De Felice:cioè ad uno dei più grandi storici del Novecento. L'analisi defeliciana è illuminante e depurata dall'ideollogia. La biografia di Mussolini è un capolavoro che porta il lettore alla comprensione del complesso periodo del fascismo, trascurato da troppi o superficialmente analizzato attraverso pregiudizi e stereotipi che hanno impedito all'Italia non solo di capire il suo passato, ma anche di affrontare in modo sereno il presente e il futuro.

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    Daniele Palazzo

    17/01/2010 01.45.50

    Mi dispiace smentire i luoghi comuni, ma De Felice non è stato mai osteggiato dalla presunta "cultura dominante". Ha insegnato alla Sapienza, la maggior università italiana e ci ha riempiti di articoli pseudo-storici sul Corriere della Sera, il giornale che vende più copie in Italia. L'approccio non tiene in debito l'ideal tipo sulle indicazioni di Weber, discutibile e non sufficientemente documentato l'intero scritto.

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    Mario

    08/11/2008 01.58.16

    Libro ottimo. Utile per un eventuale approfondimento libero da tutte le pastoie degli storici militanti e allineati, soliti, per la causa, ad adattare i fatti storici alle loro idee. Esemplari per "indipendenza" i professori indicati in precedente recensione, i cui nominativi, con rispetto parlando, eviterei persino di accostare a quello di Renzo De Felice.

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    robkovice

    18/11/2006 17.44.24

    Un buon libro da leggere tenendo presente il periodo in cui è stata fatta l'intervista. Questa si incentra sulla dialettica tra fascismo regime e fascismo movimento, che è uno dei punti cardine dal quale dovrebbero partire tutte le opere su quest'argomento. De Felice è una garanzia di onestà.

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    Alessandro C.

    02/02/2006 18.09.00

    Nonostante le dichirazioni formali, l'intento di De Felice non è affatto scientifico. Al centro ha una forte, quasi ossessiva progettualità politico ideologica: la riproposizione di una identità nazionale unitaria del "popolo italiano" contro le scissioni della sua storia. La fondazione di un nuovo patriottismo nazionale, al di là della contrapposizione fascismo/antifascismo, e più in generale al di là di ogni contrapposizione etico-politica vissuta come sfida all'unità morale degli italiani. Per quanto riguarda il metodo R.D.F. riproduce, sul piano storiografico, quanto il populismo oligarchico di Fini e Berlusconi ha fatto sul piano politico: la svalorizzazione indifferenziata e sistematica, non argomentata razionalmente ma evocata sentimentalmente, dell'intero cinquantennio precedente, considerato irrimendiabilmente minato dalla tabe ideologica. 50 anni di ricerca storiografica sono così cancellati con un tratto di penna-non è citato e discusso nel merito un solo lavoro storiografico-liquidati come vulgata resistenziale. Lasciate perdere RDF e i suoi "discepoli"( l'elenco è lungo e va da Paolo Mieli a Giuliano Ferrara...) Basti pensare che il signor M.A.Ledeen è stato finora l'unico cittadino americano che ha avuto l'onore di essere espulso dall'Italia per i suoi sporchi giochetti golpisti...Se volete leggere qualcosa di serio e scientifico sull'argomento acquistate Claudio Pavone "Una guerra civile" o, in ambito pamplettistico divulgativo Sergio Luzzato "La crisi dell'antifascismo".

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    giuseppe roberto mignosi

    04/12/2005 21.12.26

    Un piccolo e agile testo "introduttivo" al maggior studioso italiano del fascismo, la scoperta del suo "metodo rigorosamente documentale", dei suoi maestri, delle sue originali "interpretazioni" del fenomeno fascista, delle sue opinioni sulle profonde differenze col nazismo, dei suoi legami indissolubili con giacobinismo. De Felice è stato, nel passato, colpevolmente osteggiato dal "pensiero unico dominante". Il lettore non troverà però una sola riga di recriminazione. Come sempre, il vecchio professore risponde col duro lavoro e con la seria oggettività delle sue analisi.

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