L' invenzione della solitudine

Paul Auster

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 luglio 2005
Pagine: 185 p.
  • EAN: 9788806174897
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Descrizione
Il libro si compone di due scritti speculari. Il primo, "Il ritratto di un uomo invisibile", è una meditazione sulla scomparsa del padre, scritta qualche settimana dopo la sua morte. "Niente è più terribile che trovarsi faccia a faccia con gli oggetti di un morto. Le cose di per sé sono inerti: assumono significato solo in funzione della vita che ne fa uso", scrive Auster nel passare in rassegna le carte e gli oggetti del padre. Nel secondo "pezzo", "Il libro della memoria", l'autore sposta la sua attenzione dalla sua identità di figlio a quella di padre: riflette sulla condizione solitaria dello scrittore e prova a immaginare quella che sarà fatalmente la separazione dal figlio che cresce.

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    Carla

    04/12/2012 13:45:52

    Non leggetelo se cercate una storia. Si tratta di riflessioni filosofiche che partono da un accadimento che è solo pretesto. La prima parte è decisamente più semplice, un ritratto di un padre di cui non c'è molto da dire ma che è pretesto per un viaggio di vita. Nella seconda parte, il libro diventa maggiormente impegnativo per raggiungere, nella parte finale (dal libro ottavo della memoria), un senso quasi poetico, con l'analisi di Pinocchio di Collodi e con l'interpretazioni dei quadri di Van Gogh. Lettura impegnativa ma considerevole.

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    K.

    15/02/2010 19:22:39

    Il libro si compone di due parti, la prima una riflessione sul padre deceduto, attraverso la quale Auster ne ricostruisce la personalità sfuggente ed anche particolarmente curiosa. La seconda è invece una riflessione sulla vita più in generale, fatta attraverso mini racconti (chiamati libri) che sono ricchi di dotte citazioni e sofisticate considerazioni. Devo onestamente confessare che questa seconda parte dopo un po' mi ha stufato, seppur davvero interessante in alcuni suoi punti. Non rileggerei questo libro e non mi sento nemmeno di suggerirlo, tuttavia offre degli spunti meritevoli che potrebbero attrarre qualche erudito lettore.

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    simone

    12/12/2005 14:20:35

    Per apprezzare appieno questo libro probabilmente bisogna essere molto intelligenti o fare finta di esserlo,ma non insinuo nulla!sono molto belli alcuni ragionamenti di cui si compone il libro che alla fin fine però proprio per esserne una raccolta rischia di diventare un po una raccolta di aforismi. Belli e interessanti i continui rimandi che fa a altri autori però lo stile che caratterizza il libro è molto "avanguardista" e personalmente la seconda parte a tratti mi ha spesso annoiato.

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    Gianpiero

    29/11/2005 17:30:12

    il più bel libro di Paul Auster.In una giungla di riflessioni e citazioni d atoglier il fiato.Come far diventare magico il più stupido dei ricordi.

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