L' invenzione della solitudine

Paul Auster

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806226923
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Recensioni dei clienti

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    Anna

    12/08/2017 10:43:51

    Auster divide la sua opera in due parti, l’invenzione della solitudine ed il libro della memoria. Differenti l’una dall’altra per lo stile ma accomunate dal contenuto, metafora perfetta di un padre e un figlio. Esattamente in quest’ordine. La breve introduzione posta sulla copertina ci parla di un segreto. “Un segreto brutale custodito negli scantinati del passato” potrete leggere in varie recensione sparse per il web. E sebbene sia stata proprio questa parola ad attirare la mia attenzione, a convincermi ad acquistarlo, trovo che non sia assolutamente l’elemento chiave, e che forse sciupi un po' la vera essenza di questo libro. Fulcro di questo castello di pagine è Sam Auster, padre del nostro autore, prigioniero e sovrano indiscusso del suo mondo perfetto. Un piccolo pupazzo di neve solitario dentro una palla di vetro. Auster arriva dritto al cuore del lettore nel tentare di dare forma all’immagine sfocata del padre. Sceglie di elaborare il lutto provocato dalla sua improvvisa scomparsa, raccontandolo attraverso i dettagli degli oggetti polverosi che hanno costituito la sua quotidianità. L’imbarazzo dell’essere figli, gl’idoli e le verità distorte dell’infanzia, il desiderio d’indipendenza, la nostalgia, il rimpianto, la paura, l’amore viscerale e talvolta dato per scontato sono solo alcune delle emozioni che vi restano attaccate alle dita, quasi come uno spesso strato di polvere, nello sfogliare le pagine di questo piccolo capolavoro.

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    Carla

    04/12/2012 13:45:52

    Non leggetelo se cercate una storia. Si tratta di riflessioni filosofiche che partono da un accadimento che è solo pretesto. La prima parte è decisamente più semplice, un ritratto di un padre di cui non c'è molto da dire ma che è pretesto per un viaggio di vita. Nella seconda parte, il libro diventa maggiormente impegnativo per raggiungere, nella parte finale (dal libro ottavo della memoria), un senso quasi poetico, con l'analisi di Pinocchio di Collodi e con l'interpretazioni dei quadri di Van Gogh. Lettura impegnativa ma considerevole.

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    K.

    15/02/2010 19:22:39

    Il libro si compone di due parti, la prima una riflessione sul padre deceduto, attraverso la quale Auster ne ricostruisce la personalità sfuggente ed anche particolarmente curiosa. La seconda è invece una riflessione sulla vita più in generale, fatta attraverso mini racconti (chiamati libri) che sono ricchi di dotte citazioni e sofisticate considerazioni. Devo onestamente confessare che questa seconda parte dopo un po' mi ha stufato, seppur davvero interessante in alcuni suoi punti. Non rileggerei questo libro e non mi sento nemmeno di suggerirlo, tuttavia offre degli spunti meritevoli che potrebbero attrarre qualche erudito lettore.

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    simone

    12/12/2005 14:20:35

    Per apprezzare appieno questo libro probabilmente bisogna essere molto intelligenti o fare finta di esserlo,ma non insinuo nulla!sono molto belli alcuni ragionamenti di cui si compone il libro che alla fin fine però proprio per esserne una raccolta rischia di diventare un po una raccolta di aforismi. Belli e interessanti i continui rimandi che fa a altri autori però lo stile che caratterizza il libro è molto "avanguardista" e personalmente la seconda parte a tratti mi ha spesso annoiato.

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    Gianpiero

    29/11/2005 17:30:12

    il più bel libro di Paul Auster.In una giungla di riflessioni e citazioni d atoglier il fiato.Come far diventare magico il più stupido dei ricordi.

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