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John Steinbeck

Traduttore: L. Bianciardi
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 324 p. , Brossura

88 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

  • EAN: 9788845268410

Recensioni dei clienti

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    wotasnozzle

    26/05/2015 00.29.23

    L'opera è bella, ma l'edizione è atroce per i refusi - non se ne può più, ormai è una piaga, temo che ripiegherò sull'usato per recuperare edizioni vecchie più curate...

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    enzo scardamaglia

    25/09/2013 16.28.13

    Al di sotto degli altri libri, mi è sembrato un pò confuso (chi ha denunciato Marullo all'immigrazione?) senza toccare i picchi di intensità emotiva de La battaglia o di Uomini e topi. Qualche lampo qua e la c'è (è sempre Steinbeck)ma non mi ha tramortito. I refusi tipografici poi insopportabili.

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    Valentino Massardi

    11/06/2013 18.51.56

    Non è uno dei migliori libri di Steinbeck a mio parere. Ho iniziato a leggere Steinbeck negli anni 60 con le prime edizione degli Oscar e anche di Bompiani. Ho acquistato recentemente l'edizione settembre 2011 dei Tascabili Bompiani perché ho smarrito la copia degli Oscar dell'anno 1962. Traduttore Luciano Bianciardi per ambedue. Sono rimasto esterefatto nel leggere il libro: una serie impressionante di refusi tipografici: addirittura parole troncate, parole intere scomparse ecc. ecc. Difficile capire il senso di alcune frasi. Mi chiedo cosa possa essere successo. Un'ipotesi l'avrei (lavoro in campo grafico ed editoriale): OCR di vecchie edizioni, correzione poco accurata. Chissà se alla casa editrice potranno dare una risposta. La copia del libro è in mio possesso e a disposizione per verifica. Ripeto: una serie di refusi impressionante.

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    Maurizio

    17/01/2012 19.43.41

    Tra i tanti romanzi di Steinbeck che avevo letto mi mancava questo, ed e' stata una gran bella sorpresa, anche rispetto alla migliore produzione degli anni 40 e 50. Forse, anche se e' uno dei pochi "a lieto fine" dell'Autore, e' probabilmente il piu' amaro e senza speranza dei suoi scritti. Negli altri c'era la vita terrificante degli emarginati sociali e psicologici nell'epoca della Grande Depressione, la loro persecuzione fisica (e non solo), la loro guerra per la sopravvivenza quotidiana; in questo la presa d'atto sconsolata del consolidamento del potere del "Dio Denaro" e del successo ad ogni costo nella societa' statunitense del dopoguerra. La traduzione di Luciano Bianciardi - l'unica che e' stata pubblicata, all'uscita del libro in Italia - che all'inizio mi pareva un po' datata, col passare delle pagine mi e' sembrata sempre di piu' attagliarsi all'ambiente e ai personaggi dello scritto. In alcuni passaggi, emozionante.

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