Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009

Andrea Camilleri,Saverio Lodato

Editore: TEA
Collana: Saggistica TEA
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788850224517

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Descrizione
Chi meglio di Andrea Camilleri può raccontare la tragicommedia che stiamo vivendo? Saverio Lodato ha dato voce al più popolare scrittore italiano che commenta giorno per giorno, dal novembre 2008 al maggio 2009, fatti, misfatti, personaggi e figurine che hanno invaso le cronache di giornali e tv. Ecco in scena le bravate di "Piccolo Cesare" insieme con il terremoto e la passerella elettorale, l'infinita emergenza extracomunitaria e i provvedimenti disumani del governo, la pena e lo sciacallaggio sul dramma di Eluana, la Chiesa di Tettamanzi (ma anche quella del papa), l'incivile polemica sul biotestamento, la ridicola censura a Vauro, il lodo Alfano che grazia Berlusconi... Un Camilleri controcorrente, tra storia e cronaca, tradizione e racconto.

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Recensioni dei clienti

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    Stefano Facci

    05/11/2009 09:22:08

    Il libro è un quotidiano appuntamento con gli autori che nel loro metaforico ristorante tentano di farci trangugiare pietanze guaste e maleodoranti. Camilleri e Lodato nei panni dei burloni, con dardi satirici tentano, a volte riuscendoci a volte no, di far nascere un amaro sorriso sul volto del lettore. Le cronache giornaliere dello scorso freddo inverno italiano. Un gelido inverno. Che si arrampica purtroppo anche lungo la primavera, l'estate e raggiunge l'autunno della nostra infausta penisola.

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    Pietro M. Gembillo

    19/10/2009 22:39:02

    Caro Maestro, inutile rinnovare complimenti più che meritati. Mi consenta invece una blanda, amichevole critica. Ancorché suo appassionato lettore e sincero ammiratore, non essendolo de l’Unità solo adesso ho preso visione del suo commento a proposito dell’articolo di Panebianco sul Corriere del 19 gennaio, che ho trovato nella raccolta “Un inverno italiano”. Sul punto mi duole dissentire dalla sua posizione, poiché concordo perfettamente con quella di Panebianco. I palestinesi di Hamas hanno scientemente immolato migliaia di civili, nascondendosi presso scuole, ospedali, luoghi densamente popolati, per sbatterli sulle prime pagine di tutta l’informazione internazionale (non avevano alcuna necessità di propri mezzi di informazione, Gaza non è come l’Iran, la Cecenia o il Tibet, la tv israeliana è la prime a dare le notizie con rigore ed imparzialità). Vede, caro Maestro, con lei concordo sul fatto che la guerra cosa fitusissima è: però, come tutte le cose fituse, alle volte non si può proprio farne a meno. Solo che la guerra si può farla da uomini, come la fecero i partigiani contro i tedeschi; da ominicchi, come certi generali che mandano i propri uomini al macello; o da quacquaracquà, come gli “eroici” combattenti di Hamas.

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    Johnny

    03/10/2009 23:30:03

    Nel clima sempre più livido che gli Italiani vivono,sotto una cappa di conformismo e propaganda dei TG, e media intimiditi dal potere al Governo, Andrea Camilleri ha commentato la regressione civile degli ultimi mesi. Astenersi dalla lettura mielisti e terzisti corrierizzati.

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