Invictus. L'invincibile

(Invictus)

Titolo originale: Invictus
Paese: Stati Uniti
Anno: 2009
Supporto: DVD

34° nella classifica Bestseller di IBS Film - Drammatico

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    Eugenio

    18/06/2013 11:40:14

    Non male, una favola reale e moderna. Damon abbastanza irrealistico come giocatore di rugby professionistico. Comunque interessante riuscire a narrare contemporaneamente tre momenti: la filosofia di questo sport, un evento sportivo intrecciato e inscindibile da una situazione storica.

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    Valentina

    24/03/2011 15:33:32

    Il film, in quanto regia, è ben fatto, un po' troppi pantaloni "puliti" durante le partite, ma è strutturato bene. La storia, essendo una storia vera, ha una linea sua, non si poteva pretendere un "botto" come siamo abituati con certi film, il botto c'è, ma sottoforma di momenti empatici, come quando F. visita la cella di Mandela, e nel sottofondo si sente la poesia recitata da Freeman (che fra l'altro ha recitato divinamente). Mi ha fatto venire il groppo alla gola che si è trasformato in un bel pianto quanto sono arrivati i titoli di coda. Bel bel bel film!

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    Herisson

    05/09/2010 10:58:54

    non posso che dare il massimo punteggio a questo film. Rispetta fedelmentemente ciò che è realmente sucesso(e per questo non può essere banale come ha detto alex). Assolutamente da guardare!

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    Massimo

    01/09/2010 20:46:38

    Gradevole, ma il buon Clint ha fatto di (molto) meglio. Insolito il tema del passagio in Sud Africa tra white e black power, intrecciato con temi sportivi. Eccellente il cast, con un ottimo Damon nei soliti panni del "bravo ragazzo"

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    ROBERTO'61

    01/07/2010 13:38:41

    Un Clint Eastwood decisamente più compassato e formale rispetto al precedente CLAMOROSO "Gran Torino", anche se definire il vecchio Clint con l'aggettivo "formale" significa a mio avviso pur sempre ritenerlo almeno una spanna sopra il 90% della Nouvelle Vague in tema Cinematografico! Superati ormai da lustri i giudizi poco lusinghieri su Eastwood (che negli anni '60 era definito da Sergio Leone un - "attore con sole 2 espressioni: col sigaro in bocca e senza il sigaro in bocca..."), il nostro ha dimostrato alla lunga di essere un GRANDE sia dell'interpretazione che della regia, quindi al di sopra di ogni discussione. Fedele nella ricostruzione dell'iter parallelo che ha portato in Sudafrica Nelson Mandela dalla reclusione alla Presidenza e il team Sudafricano dal boicottaggio di tutte le squadre degli altri Paesi per via dell'Apartheid alla conquista della Coppa del Mondo di Rugby 1995, il Regista si è concesso pochi slanci creativi, preferendo questa volta senso della misura e rispetto delle tradizioni. Buono Matt Damon nel ruolo del carismatico Leader sportivo Francois Pienaar, la cui vita sportiva e non solo muta letteralmente nell'arco di una sola mattinata dopo l'incontro avvenuto col sempre ottimo Morgan Freeman/Mandela, che riesce ad infondergli la CERTEZZA che l'evento a cui i Sudafricani andranno incontro travalicherà il semplice ambito sportivo per assurgere invece ad un livello ben più importante di MESSAGGIO che il Sudafrica invia all'intero universo sul fatto che in quella Nazione è davvero tutto cambiato in meglio! Film godibile, insomma.

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    *Sir Psycho Sexy*

    02/06/2010 19:13:16

    bello, anche se non ai livelli degli ultimi film di Clint...

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    Luca

    20/05/2010 12:27:00

    Il film è veramente molto bello e consiglio a tutti di vederlo. Non capisco peraltro alcune critiche uscite sui vari blog poichè Clint Eastwood a mio giudizio è stato decisamente molto fedele alla vera storia di Nelson Mandela e della vittoria del Sud Africa nella Coppa del mondo di rugby del 1995. A volte sembra che alcuni passaggi del film siano inventati per la migliore riuscita dello stesso invece sono accaduti tutti veramente nella realtà. Il film è fantastico poichè riesce a coinvolgere lo spettatore senza nemmeno una scena violenta o di sesso. Bravissimo Morgan Freeman nell'interpretare Nelson Mandela. In certi momenti sembra che sia veramente Nelson Mandela che interpreta se stesso. Da non perdere.

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    luca68

    14/05/2010 16:01:25

    Sono d'accordo con Alex: mi aspettavo di più ma per motivi diversi. In primo luogo, ho imparato ad amare il rugby proprio assistendo ai mondiali del 1995, quando - contrariamente al resto del mondo che impazziva per gli All Blacks e Jonah Lomu - già tifavo per gli Springboks. Quindi, emotivamente mi aspettavo di rivivere quei momenti, mentre l'evoluzione delle partite e della coppa del mondo nel film non ha reso a sufficienza l'entusiasmo che contagiò l'intero Sudafrica. In secondo luogo, ho letto il bellissimo libro da cui è tratto il film, che mi ha fatto conoscere gli aspetti "politici" di quell'evento e mi ha emozionato in moltissimi passaggi ignorati o comunque sottovalutati nel film. Ad esempio, non è stata girata una scena che avrebbe potuto essere una delle più emozionanti: quando alcuni giocatori provarono per la prima volta a cantare il nuovo inno sudafricano, in zulu, xhosa, afrikaner e inglese. In particolare nel libro è descritto quando le due seconde linee (Kobus Wiese e un altro) chiesero di poter provare a cantare da soli e lo fecero con un trasporto che provocò la commozione di tutti gli altri. Nel film invece prima i giocatori si rifiutano di imparare l'inno, poi improvvisamente li vediamo cantare in campo. Cosa è successo? E'stato tagliato troppo in sede di montaggio? In terzo luogo, nonostante l'immutata stima per il grande Clint, forse serviva un europeo per riuscire a riprodurre le emozioni di uno sport come il rugby che per gli americani è solo un parente molto povero del football americano. Qui le partite si risolvono quasi esclusivamente in riprese ravvicinate dei placcaggi. Peccato. Rimane un bel film, ma poteva essere un capolavoro visti i temi trattati

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    maurizio fiorentini

    12/05/2010 00:14:39

    film ben confezionato, fedele al fatto storico, ben recitato, ma in effetti da Clint, dopo capolavori assoluti come Million Dollar Baby e Gran Torino, ci si potrebbe aspettare di piu'. Buona la prima parte, ma tutto il secondo tempo è una lenta e vuota tirata verso il retorico finale che tutti già conoscono o che tutti si aspettano. a conti fatti quasi un documentario su un evento politico-sportivo che il regista sembra trattare con un certo distacco emotivo. alla prossima, clint.

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    alex

    30/04/2010 18:09:39

    Chissà perchè m'aspettavo di più ... il film è ben fatto, come la stragrande maggioranza dei film americani - Hollywood è una garanzia - però ho trovato la trama un po' banale e moralistica. Mi aspettavo un film col botto e invece non è poi così esaltante.

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Eastwood affronta con ammirazione la figura di Nelson Mandela in un film assolutamente classico

Trama
Nelson Mandela è il presidente eletto del Sud Africa. Il suo intento primario è quello di avviare un processo di riconciliazione nazionale. Per far ciò si deve scontrare con forti resistenze sia dalla parte dei bianchi che da quella dei neri. Ma Madiba, come lo chiamano rispettosamente i suoi più stretti collaboratori, non intende demordere. C'è uno sport molto diffuso nel Paese: il rugby e c'è una squadra, gli Springboks, che catalizza l'attenzione di tutti, sia che si interessino di sport sia che non se ne occupino. Perché gli Springboks, squadra formata da tutti bianchi con un solo giocatore nero, sono uno dei simboli dell'apartheid.

  • Produzione: Warner Home Video, 2010
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 133 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Ebraico; Greco; Islandese; Olandese; Inglese per non udenti; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of): "Matt Damon gioca a rugby: come si trasforma una star di Hollywood in un giocatore di rugby"; trailers