Io credo. Dialogo tra un'atea e un prete

Margherita Hack,Pierluigi Di Piazza

Curatore: M. Chirico
Editore: nuovadimensione
Collana: Frecce
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 22 novembre 2012
Pagine: 176 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788889100776

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    Antonio Romano

    27/03/2013 14:30:46

    Il libro lascia davvero sconvolti, per la totale inconsistenza religiosa di Don Pierluigi. Più che il dialogo fra un'atea ed un prete, sembra il dialogo fra un'atea forse possibilista ed un prete non credente. Non c'è alcuna traccia della centralità di Dio fatto uomo, ma dell'uomo-dio misura di tutto, capace di vivere solo la sua dimensione materiale ed immanente. Un dialogo dove manca la dimensione trascendente dell'umano (non certo per demerito della professoressa Hack...), dove tutti i problemi si riducono alla difesa dell'ambiente e degli animali. Don Pierluigi passa tutto il tempo ad inseguire la Hack senza mai contraddirla, quasi come se fosse il suo tappetino: è facile guadagnarsi il consenso dell'avversario quando continuamente gli si strizza l'occhio. Il dialogo fra diversi parte dalla diversità delle vedute che, nel ragionamento, possono ma non devono necessariamente incontrarsi. Tutta questa diversità nel libro non c'è. Nel libro non sono mai approfondite le Verità Ultime della Fede Cattolica, le Verità contenute nel Credo, vagamente ricordata Maria la Madre di Dio. Posso capire la Hack che è atea, ma Don Pierluigi non poteva incalzarla? E' sempre d'accordo su tutto. Don Pierluigi può convincere un ateo a rimanere tale, non certo un ateo ad intraprendere un percorso di conversione. Un libro da leggere solo per capire quanto invece sia necessario vivere una fede viva e carismatica. Ho apprezzato molto questo passaggio della Hack alla pagina 40: "Che questo (la nascita dell'universo) sia stato un processo naturale o che sia stato Dio ad averlo creato, nessuno lo può dire. Resta però la meraviglia. Ma spiegarlo con l'esistenza di Dio è troppo facile. La scienza spiega com'è fatto l'universo, ma non perché esiste l'universo." Ed invece chiedersi perché esista l'universo ( senza pretendere di arrivare ad una risposta) è la cosa giusta da fare se, da esseri razionali, vogliamo aprirci all'infinita bellezza della Fede.

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    Marco78

    15/02/2013 19:34:46

    Una scienziata notoriamente atea e un prete anticonformista ma prima di tutto amici sinceri: questa è l'essenza del dialogo tra due persone solo in apparenza lontane. Si scoprono in realtà visioni della vita, valori, sentimenti che sono prima di tutto "umani", a dimostrazione che anche chi non si conforma al dogma della religione può ben essere portatore di sani principi (checché ne dicano le alte cariche della Chiesa Cattolica secondo cui solo chi ha fede in Dio potrebbe aspirare alla vera essenza dell'uomo). C'è da dire che Di Piazza non è un prete qualunque e questo lo aiuta ad incontrare il pensiero della Hack: un prete contrario al celibato dei sacerdoti, che assume posizioni in controtendenza rispetto al Vaticano su temi quali l'aborto o il fine vita e che indossa da sempre abiti civili agevola il Dialogo, che forse sarebbe stato ben più complesso se l'interlocutore fosse stato un ecclesiastico conformato al sistema. La lettura è veramente piacevole, sebbene forse troppo breve: alcuni temi avrebbero ben potuto essere più approfonditi. Abbastanza sintetica, ma sempre incisiva, la Hack; più prolisso Di Piazza.

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    Loredana

    07/01/2013 12:56:22

    Un libro che aiuta a riflettere e regala emozioni e speranze, necessarie in questo momento di incertezza e di crisi... Due persone eccezionali, vivaci di intelletto e nobili d'animo, con una grinta e un coraggio inarrivabili. Bisognerebbe farlo leggere a scuola. O ai nostri politici.

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