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Riccardo Redaelli

Editore: Carocci
Anno edizione: 2011
Pagine: 182 p. , Brossura
  • EAN: 9788843057139

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    sasso

    07/01/2013 21.14.07

    Non mi addentro nei contenuti del saggio, che è già abbastanza difficile sintetizzare nelle circa 180 pagine scritte da Redaelli, ma direi che il concetto fondamentale per comprendere quanto ci viene esposto sia quello del velayat-e faqih, ossia la dottrina che giustifica il governo del clero e sostiene quindi che l'autorità religiosa debba prevalere su tutte le altre istituzioni politiche. Attorno a questo assunto ruotano gli avvenimenti politici del paese negli ultimi trentacinque anni. Vi sono stati momenti in cui ha prevalso l'ortodossia del velayat-e faqih ed altri in cui i movimenti riformisti e più modernisti sono riusciti a mitigare il dominio del clero islamico, rappresentato dagli imam e dagli ayatollah e, ad un livello istituzionale ancora più alto, dal rahbar, la suprema autorità religiosa. Quello che domina oggi in Iran è, purtroppo, un curioso intreccio di istanze laiche (Ahmadinejad, diversamente da alcuni suoi predecessori, anche riformisti, è appunto un laico) radicalizzate intorno al concetto di un Islam estremista e antioccidentali e di interessi economici, rappresentati dalle classi dei pasdaran e dei bassiji, ormai entrati nei gangli vitali della finanza, dell'economia e del potere. Una lettura interessantissima e consigliabile.

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