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Umberto Eco

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 473 p. , Brossura

81 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Di ambientazione storica

  • EAN: 9788845278679

Recensioni dei clienti

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    Anna

    11/12/2013 11.16.02

    Un romanzo barocco non solo nell'ambientazione ma anche nello stile. Con la consueta abilità stilistica, Eco trasporta il lettore in una dimensione atipica, dove le scoperte scientifiche e geografiche si intrecciano con le fantasie oniriche del protagonista. Lettura forse non immediatamente coinvolgente e, a tratti, quasi faticosa; gli esilaranti colloqui tra il protagonista e padre Caspar, tuttavia, ripagano abbondantemente lo sforzo.

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    Conte De Kaunas

    16/06/2013 15.38.21

    Spettacolo puro.

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    Francesco

    27/12/2011 18.52.59

    Libro per pochi. Solo i lettori più incalliti; solo quelli che non si fanno intimorire da qualche pagina più ostica e da una trama non certo capace di irretire il grande pubblico; solo quelli che vanno incontro ad Eco e non prentendono che sia lui a venire incontro a noi, potranno apprezzarlo ed amarlo. Gli altri invece troveranno un muro che non consentirà loro neanche di terminarlo, questo libro. Di sicuro, quando lo avrete finito (e se l'avrete gustato), lo guarderete con un certo rispetto nella vostra libreria.

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    Alinosch

    21/11/2011 13.47.58

    Comprato e letto nei lontani anni 90, dopo aver letto il nome della rosa (2V) ed il pendolo di focault (2V), con l'attesa di poter leggere ancora una volta un bel libro... l'ho finito solo xchè avevo acquistato l'edizione appena uscita e per uno studente con pochi soldi era quasi un sacrificio...

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    roberto lucarelli

    09/11/2010 14.54.18

    Non riesco a capire la votazione bassa su questo romanzo di Eco. Dal punto di vista letterario,visto che Il nome della rosa viene preso sempre come esempio,non mi sembra di qualità inferiore,anzi in molte parti lo si può considerare pura poesia. Certo la storia non sarà avvincente come nel giallo medievale sopra citato,e questo,forse,avrà fatto storcere il naso a chi è abituato a leggere libri di qualità,ma comunque dalla trama semplice e immediata,magari con un bel pò di suspance. Qui Eco ha ideato un romanzo con un contenuto filosofico di tutto rispetto.Tutte le domande che hanno assillato i filosofi della natura e i teologi di tutti i tempi sono qui presenti. Poi quando il protagonista,Roberto,si è creato quel mondo parallelo in cui accadevano le cose che nella sua vita reale non avevano avuto luogo,è stato un vero capolavoro.Un intreccio di realtà e mondi paralleli gestiti con grande maestria.E questo riporta alla filosofia dei molti mondi o mondi paralleli.Il tutto con sfondo un luogo,quello del meridiano del cambiamento di data,in cui passato e futuro possono creare dei brutti scherzi. Alla fine un romanzo che merita di esser letto da chi ama porsi delle domande sulla vita e su l'universo che ci circonda.Sicuramente da rileggere più volte.Grazie Eco.

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    Alessandro Giongo

    19/04/2009 19.08.16

    Malattia, Morte, Senso della Vita (e del romanzo)... Dio, Concetto di Infinito, Coscienza, Amore... Storia, Scienza, Avventura, Bellezza e Passione... Di che cos'altro dovrebbe trattare la Letteratura? Un capolavoro complesso e a tratti toccante, anche se volutamente di difficile lettura e a tratti un po' troppo compiaciuto (giudizio ovviamente del tutto personale). Ho letto libri che mi hanno toccato piu' direttamente al cuore, ma pochi che mi abbiano altrettanto stimolato l'Intelletto. Consigliato a chi non ha paura di affrontare questioni complesse in maniera complessa (uh, un "Ecoismo!") e a quelli, come me, che a volte si compiacciono nel "vedersi leggere". :-)

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    Mk.

    01/07/2008 12.28.00

    Questo è il 4° libro di Eco che leggo. In partenza ero un po' scettico dopo aver letto i commenti su questa pagina. Invece ho potuto leggere un libro bellissimo, superiore a "Baudolino" e molto simile al capolavoro "Il Nome della Rosa". Lo consiglio a tutti e non fatevi spaventare da questo voto stranamente bassissimo.

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    neuromancer

    19/05/2008 10.59.59

    Arrieccoci: il Professor Eco a sfoggiare in lungo ed in largo la sua immensa cultura !!!! La solita accozzaglia di citazioni dotte e svolazzi da accademia: aveva scritto un bel romanzo (Il nome della rosa) e non poteva continuare a "volar basso" e farci divertire ?! No (narcisismo ?) s'invola colà solo dove pochi lo possono seguire.... A me lascia definitivamente a terra, povero incolto, ma convinto che ... adesso basta con Eco. Peccato però, il ragazzo prometteva bene .....

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    Pesciola

    15/12/2007 21.08.05

    Libro pesantissimo da leggere, con un filo logico molto vacuo e facile da perdere. Le varie e lunghe elucubrazioni metafisiche, teologiche, psicologiche nonchè geografiche e spazio-temporali di cui trattano interi capitoli ne rendono ancora più difficile una lettura scorrevole.

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    Herzog

    28/11/2007 16.10.43

    Un viaggio nel tempo, perduto, su un'isola misteriosa, costretto a inventare tutto e a non far tesoro di niente.

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    crespo

    25/07/2007 14.43.31

    brutto, nn leggetelo! Eco da prova della sua cultura, fine, non c'è altro in questo romanzo...contento lui.

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    k.

    11/10/2006 22.16.19

    Per quanto mi riguarda questo è il peggior libro in assoluto di Eco. A dire il vero parte in maniera abbastanza coinvolgente, ma poi si perde in una trama senza senso e in chiacchiere casuali che sembrano buttate lì solo per aggiungere pagine alla storia. Decisamente brutto.

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    Giulia89

    29/07/2006 17.38.52

    libro intenso e profondo anche se eco sembra voler trattare a tutti i costi argomenti culturali dilungandosi troppo e facendo perdere omogeneità al racconto che può risultare a tratti poco scorrevole. libro adatto x farsi una cultura e riflettere anche se a tratti ci si perde nei ragionamenti di eco.cmq da leggere se si ha voglia di pensare e aprire la mente.

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    Trixter

    18/01/2006 09.26.16

    Ieri ho finalmente portato a compimento la lettura di questo romanzo. E dico 'finalmente', in quanto esso mi è parso piuttosto pomposo e pesante. Vi ho colto una volontà autocelebrativa dell'autore, il quale ha voluto piuttosto mostrare le proprie indiscutibili conoscenze di letterato e glottologo, ha voluto divertirsi ad evidenziare la padronanza della lingua italiana (moderna ed arcaica) nel gioco della punteggiatura sapiente e dei sinonimi fantasiosi. Per il resto, i personaggi a mio giudizio più spassosi sono state delle semplici comparse, vedi Padre Emanuele e, ancor di più, l'ottimo Saint-Savin, scomparso, ahimè, dopo appena 150 pagine. Fa seguito una storia un po' sfilacciata, densa di simboli, digressioni storiche, tematiche astronomiche, teorie tolemaiche ecc. Per me, che amo la lettura d'intrattenimento, decisamente troppo. E' innegabile, tuttavia, che Umberto Eco sia un vero artista dell'arte di Guttemberg.

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    Franco Morettini

    16/12/2005 17.20.16

    Il barocco non è probabilmente il periodo di Umberto Eco, "L'isola del giorno prima" è insufficiente come saggio di filosofia della scienza, lungo e pesante come romanzo. Ormai Eco ci aveva abituati male e in questo libro toppa alla grande sembra aver perso le sue doti di grande affabulatore. Senza una trama ben definita la storia non decolla anche se l'argomento sarebbe interessante, unica nota positiva: il titolo ben azzeccato. Da questo autore ci aspettiamo di meglio.

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    Nicola

    05/12/2005 18.08.04

    Se questo è un libro inutile, Galileo, Leibnitz e Newton hanno vissuto invano. E mi intristice vedere come ormai la Letteratura debba travestirsi da entertainment e passare per i multisala per essere apprezzata. Ogni capitolo del romanzo mi portava a fare ricerche, a studiare la storia della scienza o a confutare, in immaginari dibattiti le tesi prtate avanti ora dall'uno ora dall'altro dei personaggi che animavano la narrazione. Un racconto senza storia? Può darsi. Ma se volete un'avventurina guardatevi il DVD Castaway. Questo è ben altro.

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    neobùle

    06/11/2005 18.00.46

    il classico libro che, quando finisci di leggere, ti spinge a chiederti: "e allora?"

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    Steve

    22/07/2005 15.40.48

    Peccato. Dopo due incredibili capolavori Eco ci propina un libro a dir poco piatto, troppo lungo e senza né capo né coda. Un'occasione decisamente persa.

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    rico de la roche

    08/06/2005 17.17.09

    Apparentemente sublime.......in realta' molto di piu'

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    Max

    13/02/2005 23.27.30

    Inutilmente lungo. Trama assente. Aggravante: scritto dopo due miti il Pendolo e la Rosa.

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