Categorie
Traduttore: T. Dobner
Collana: Pandora
Anno edizione: 2017
Pagine: 1216 p., Rilegato
  • EAN: 9788820062903

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 18,62

€ 21,90

Risparmi € 3,28 (15%)

Venduto e spedito da IBS

19 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello
Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti. Allora quasi tutti i quartieri di Derry erano rimasti senza corrente e l'erogazione non era stata ancora ripristinata. Un bambino in impermeabile giallo e stivaletti rossi correva allegramente dietro alla barchetta di carta. La pioggia era tutt'altro che cessata, ma la sua violenza si andava finalmente allentando. Tamburellava sul cappuccio giallo del bimbo e suonava alle sue orecchie come pioggia su una tettoia: un rumore amico, quasi intimo. Il bambino con l'impermeabile giallo era George Denbrough. Aveva sei anni. Suo fratello William, conosciuto fra i8 ragazzini della scuola elementare di Derry (e anche fra gli insegnanti, che mai avrebbero usato quel soprannome in sua presenza) come Bill Tartaglia, era a casa a smaltire i postumi di una brutta influenza. Nell'autunno del 1957, otto mesi prima che l'orrore si manifestasse definitivamente e ventotto anni prima dello scontro finale, Bill Tartaglia aveva dieci anni.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Massimo Ghigi

    08/06/2017 12.06.48

    Non a caso è uno dei libri che, nel suo genere, spesso appare nelle classifiche dei 'best of' di tutti i tempi; è anche grazie a questo libro che King può essere tranquillamente considerato uno dei più GRANDI di tutti i tempi insieme a Stoker, Poe, Lovecraft, ecc. CAPOLAVORO.

  • User Icon

    thomasturbato

    13/12/2011 18.00.03

    agghiacciante ma favoloso come d'altronde un altro bestseller l'acchiappasogni

  • User Icon

    nicole

    26/04/2010 17.02.32

    Sono passati tanti anni da quando ho letto questo capolavoro,ma resta sembra il mio libro preferito,sia di King che in generale.Chi si lascia ingannare dallo schifo di film che ne hanno tratto,può essere diffidente.Ma il libro è davvero un altra cosa.it parla di tutto,è sbagliato secondo me etichettarlo come horror....parla di amicizia,dell essere umano in tante sfaccettature,di perversioni,di debolezze.è un libro magico,in cui i personaggi sono descritti divinamente,anche quelli femminili,nonostante l autore sia uomo.Invito tutti a leggere questo classico,io non vedevo l ora di tornare a casa x leggerlo,e l ho divorato nonostante la sua mole che in effetti può spaventare.it resta dentro x sempre.

  • User Icon

    Roberto7676

    30/03/2010 11.24.29

    capolavoro

  • User Icon

    Kekko 85

    19/03/2010 18.58.42

    Capolavoro agghiacciante!!! Parabola ascendente!!! Astro del firmamento horror!!! Fonte delle paure primordiali!!! Simulacro kingiano aberrante!!! Ecco che cosa rappresenta questo libro per me ma anche nella letteratura contemporanea mondiale.

  • User Icon

    Francesco

    10/07/2009 17.41.17

    Qualsiasi parola per descrivere questo copolavoro sarebbe riduttiva. Sicuramente è il miglior libro che abbia mai letto e, secondo me, è anche uno dei libri più belli degli ultimi 50 anni. Stephen king, in questo suo capolavoro, riesce a descrivere alla perfezione i protagonisti e i loro pensieri e sentimenti e, inoltre, riesce a non far annoiare mai il lettore per le 1238 p. SEMPLICEMENTE STUPENDO.

  • User Icon

    dantin

    16/09/2008 23.39.14

    C'è poco da dire: chi ha letto i romanzi di King sa che questo è decisamente il migliore. A parte il genere è un libro che sa dare emozioni intense, non solo di suspence: insomma, è una di quelle letture che non si dimenticano. Tra l'altro, a parte il fatto che si tratti di un libro di Stephen King, è uno dei migliori libri che ho letto in vita mia.

  • User Icon

    KINE

    31/08/2008 15.46.43

    Ci sarebbe molto da dire ma per la verità le parole sembrano poche. Un'opera d'arte. L'ho cominciato una volta, ma probabilmente non era quella giusta, trovandolo noiosissimo. Dopo 2 anni l'ho ripreso in mano: tutt'altro che lento!!!! 1300 pagine che sono volate via come ridere... Complimenti per il finale!! IMMENSO. Io mi sono affezionato ad altri libri ma riconosco che questo è il suo capolavoro. E pensare che doveva essere pubblicato con un Pseudonimo!!!!

  • User Icon

    Aiba

    29/01/2007 20.28.55

    Il libro migliore che abbia mai letto!

  • User Icon

    Jackal

    18/05/2006 22.55.56

    Le parole non bastano ad esprimere i sentimenti suscitatimi dalla lettura di quest'opera di altissimo valore. Provai a leggerla nel 1997, ma la mia giovane età unita alla mia inesperienza di lettore non mi permisero di continuare la lettura. Riprovai l'anno seguente e lo divorai in cinque giorni. Non credo di aver mai più letto con tanta foga, passione ed entusiasmo. Era estate quando lo lessi, e questa storia sinistra, spaventosa, morbosa, mi tenne compagnia anche quando finii di leggerla(mi capita ancora di ripensarci oggiggiorno). I suoi personaggi (il Club dei Perdenti) sono tra i migliori che abbia ritrovato nelle pagine di un libro, dotati di quell'alone magico e allo stesso tempo reale proprio dei ragazzini. Al di là delle speculazioni letterarie superficiali che classificano questo libro come un'opera horror, It è soprattutto il tributo di Stephen King alla sua infanzia. E' il suo libro più autobiografico, e credo che gli sia costato dolore (e gioia) scriverlo. La storia è travolgente, ci si innamora di questo gruppetto di ragazzini che gioca, litiga, si innamora, costruisce case sottoterra, va al cinema e vive la propria infanzia proprio come abbiamo fatto tutti noi. Sono i bambini a possedere la verità, e quando diventano grandi non riescono ad affrontare i demoni della loro vita con la stessa forza, spensieratezza e giustizia innata dei bambini. It non è altro che la somma esteriorizzata dei mali che ci portiamo dentro ogni giorno, mali ai quali i bambini riescono a far fronte perchè loro ne sono privi. Chi porta dentro di sè malvagità soccomberà. Ma quando diventiamo adulti, dopo aver attraversato le insidie della vita, è inevitabile che qualcosa dentro di noi sia cambiato, e allora proviamo paura e cadiamo. Bisogna ritornare bambini per affrontare ciò che abbiamo già affrontato, l'uomo deve ritornare sui suoi passi, su ciò che aveva lasciato alle spalle, ignaro del fatto che aveva lasciato andare la sua parte migliore. Questo il libro racconta e per una settimana anche noi diventiamo ciò che eravamo.

  • User Icon

    l'insospettabile

    20/04/2004 11.33.37

    ma questo signore sa scrivere o no? non lo so e non mi interessa. quello che so è che non è Proust e neppure Kant, ma un'altra "cosa" che per centinaia di pagine emoziona, diverte e, dopo anni ed anni dalla sua prima pubblicazione, continua a vendere milioni di copie in tutto il mondo, viene letto a tutte le età ed anche da chi (come me) Proust lo ha letto dalla prima all'ultima riga e Kant lo trova non alla portata di tutti.

  • User Icon

    alex

    19/11/2003 14.16.36

    Sono un fan di King da quando ero piccolo e It è stato uno dei primi libri che ho letto. Quando avevo undici anni mi piacque per l'orrore delle scene più cruente e per la presenza dei mostri e soprattutto del finale così particolare. Dai diciotto anni in poi, quando l'ho riletto per la seconda e terza volta mi è piaciuto ancora di più perchè mi sono acorto del profilo psicologico dei personaggi e mi rendevo conto leggendolo che nelle descrizioni dei bambini, delle loro avventure e dei loro pensieri mi ci riconoscevo anche io. Aspetterò ancora qualche anno prima di rileggerlo di nuovo e vedrò se mi riconoscerò ancora nei personaggi quando crescono, se le loro preoccupazioni e le loro paure saranno le mie. INDIMENTICABILE E DA RILEGGERE ANCORA E ANCORA

  • User Icon

    giusi

    19/09/2001 20.36.43

    e' uno dei libri piu' belli che io ho letto di STEPHEN KING

Vedi tutte le 13 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione