Traduttore: T. Dobner
Collana: Pandora
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 27/06/2017
Pagine: 1216 p., Rilegato
  • EAN: 9788820062903

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Recensioni dei clienti

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    Edoardo

    06/05/2018 11:00:00

    "Cosa dire: Il libro della mia infanzia". Stephen King con questo libro si è aggiudicato la corona come miglior scrittore nel campo fantastico. Consiglio.

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    FilippoLONEY

    02/04/2018 11:58:34

    Capolavoro assoluto fuori dal tempo, dalle epoche, dalle generazioni. Immortale.

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    Emanuele Sabrina

    23/03/2018 11:55:51

    È il romanzo del secolo. Senza sé e senza ma. Lo rileggerei altre mille volte.

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    angelo

    05/03/2018 13:27:08

    Ingredienti: un cattivo proteiforme che semina terrore in una piccola cittadina americana, un “club dei perdenti” formato da 7 ragazzini uniti dal desiderio di scoprirlo e sconfiggerlo, tanti bambini morti o spariti ogni 27 anni, i tipici incubi e traumi dell’infanzia (mostri, violenze domestiche, bullismo) come manifestazioni o alleati del cattivo. Consigliato: agli adulti che vogliono tornare alle proprie paure di bambini, ai ragazzi che vogliono combattere i loro peggiori incubi.

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    Olga Carlini

    26/01/2018 15:26:12

    Non ho letto It nel mio "periodo Stephen King", attorno ai 14-15 anni, per colpa di quel tremendo film-tv (amato da molti, e ancora non spiego perché) che mi aveva fatto passare del tutto la voglia, anche se del libro avevo già sentito ottime cose. Con il remake dell'anno scorso si è tornati a parlare di quanto fosse bello questo romanzo, e mi son detta che basta, era ora di mettere da parte le remore e provare a leggerlo. E ho fatto bene. Porcamiseria se ho fatto bene! Effettivamente è un gran libro, una storia di formazione, di amicizia, il racconto di come si diventa adulti solo affrontando i traumi dell'infanzia. Ma che mostra anche come le nostre paure abbiano la forma che gli diamo noi, e che il prezzo da pagare per crescere è perdere una parte di quello che siamo stati, quella parte che in Stephen King prende spesso la forma dell'amicizia più vera. Ho visto It come una sorta di Stan by me espanso, all'ennesima potenza, dove invece che andare alla ricerca di un cadavere si va alla ricerca del Male, quello primordiale, fecondo. E della tartaruga eterna, che fa capolino per tutto il romanzo fino a prendere la sua forma epica sul finale, cosa vogliamo dire? Fantastica. Ho pianto con le ultime pagine, ma questo succede un po' sempre con Stephen King che è talmente capace di trascinarti nel suo mondo da lasciarti un po' più solo a libro concluso. Tanto più in questo caso, perché parla di ognuno di noi: quei ragazzini siamo noi che diventiamo grandi e affrontiamo i nostri incubi. L'unico rammarico è di non averlo letto all'età giusta, che penso proprio siano i 14/15 anni, più che i miei attuali 40. Ci sono semi importanti dentro queste pagine, di coraggio e umanità, che avrei voluto ricevere in quegli anni, e l'avrei letto con uno spirito diverso, meno malinconico. Ma è andata così. Non l'ho fatto fino adesso, ma da oggi quando avrò paura potrò ripetere tra me e me "stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti", e magari andrà meglio.

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    enza

    23/01/2018 11:08:25

    mi viene da sorridere: chi parla di capolavoro sa cosa significa scrivere di un libro che è un capolavoro? probabilmente no; E' uno dei peggiori libri che abbia mai letto. Comunque anche scrivere delle brutture simili ci vuole talento.

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    Lorenzo

    21/01/2018 08:20:07

    Acquistato e letto l'anno della sua prima uscita, l'ho riletto dopo aver visto il film al cinema. Il libro è molto bello, non fatevi ingannare dalla sua lunghezza, è una storia complessa e ogni pagina ha motivo di essere scritta. Letto 30 anni fa ti soffermi sul lato horror, letto ora scopri le mille sfaccettature che lo scrittore ha voluto inserire nel libro e scopri, quasi meravigliato, che il lato horror non è quando compare It, ma è tutto il contorno della cittadina, i suoi abitanti e tutto quello che è successo negli anni precedenti l'avvento dei sette ragazzini. Sicuramente il più bel libro scritto da King.

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    fra

    30/11/2017 11:24:35

    questo è stato l'unico libro letto in vita mia che mi abbia fatto veramente paura.ricordo veramente il terrore che questo libro ha scatenato in me, allora ventenne.Penso che suscitare tali emozioni un libro sia veramente un capolavoro.lo straconsiglio a tutti.

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    Lorenzo

    26/11/2017 07:16:29

    Epico: un libro che tutti dovrebbero leggere.

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    Marcello

    20/11/2017 11:13:20

    Top Top Top

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    chicca

    16/11/2017 16:36:09

    Capolavoro assoluto della letteratura moderna. Da mettere in libreria vicino a Kerouack o al Giovane Holden. Potebbe bastare così, ma vorrei convincere tutti quelli che ancora non l'hanno letto a farlo: un libro che ti segna così profondamente che penserai sia stato scritto per te. Parteggerai per i personaggi come se fossero i tuoi migliori amici da sempre e alla fine della storia vorresti andarci a fare una pizza. Ecco, se non avete mai letto una libro simile è ora di rimediare (e non barate guardando il film...)

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    Alex1967

    23/10/2017 12:49:49

    l'ho letto nel 1992, 25 anni fa, e mi è rimasto dentro, come L'ombra dello Scorpione, ma forse IT è migliore perchè parla dei bambini, e riesce a farti immedesimare in modo meraviglioso. Adesso lo sto rileggendo, e ancora, in alcuni passaggi, mi vengono i brividi. Nessun libro mi ha suscitato tali emozioni

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    Claudio

    11/10/2017 19:12:37

    Immenso capolavoro!!!! Da leggere assolutamente!!!!

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    Stefano

    04/10/2017 07:01:05

    E' stato il primo libro che ho letto di Stephen King e devo definirlo un libro eccezionale. Non si tratta di un semplice romanzo horror, definirlo in questo modo sarebbe estremamente riduttivo, ma è una bellissima storia di amicizia e di sentimenti che l'autore riesce a descrivere in ogni minimo particolare. Un capolavoro.

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    Vox

    30/09/2017 17:03:26

    Per quanto mi riguarda IT è il miglior lavoro di King. Una vera opera contemporanea che forse, fra qualche anno si studierà nelle scuole al posto dei Promessi Sposi;) Scherzi a parte, IT è un romanzo di formazione che ha al suo interno un universo di classici della narrativa, fino ai capisaldi del fantasy e dell'horror. Un'opera di una complessità inaudita, capace di trattare al contempo i sentimenti più genuini, e forse per questo a volte reconditi, dell'animo umano. Dare forme e origine alla paura non è mai stato così eccitante.

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    Paola

    09/09/2017 07:31:13

    Il libro migliore di king! grazie a questo colosso prima avevo solo paura dei clown, adesso ce l'ho anche dei palloncini, delle fogne, delle tubature, dei ragni, del buio e dei lavandini. Che dire: un Must che deve essere in ogni casa.

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    Francesco Argento

    08/09/2017 13:04:49

    Il miglior romanzo del Re. Ineguagliabile.

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    Massimo Ghigi

    08/06/2017 12:06:48

    Non a caso è uno dei libri che, nel suo genere, spesso appare nelle classifiche dei 'best of' di tutti i tempi; è anche grazie a questo libro che King può essere tranquillamente considerato uno dei più GRANDI di tutti i tempi insieme a Stoker, Poe, Lovecraft, ecc. CAPOLAVORO.

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    thomasturbato

    13/12/2011 18:00:03

    agghiacciante ma favoloso come d'altronde un altro bestseller l'acchiappasogni

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    nicole

    26/04/2010 17:02:32

    Sono passati tanti anni da quando ho letto questo capolavoro,ma resta sembra il mio libro preferito,sia di King che in generale.Chi si lascia ingannare dallo schifo di film che ne hanno tratto,può essere diffidente.Ma il libro è davvero un altra cosa.it parla di tutto,è sbagliato secondo me etichettarlo come horror....parla di amicizia,dell essere umano in tante sfaccettature,di perversioni,di debolezze.è un libro magico,in cui i personaggi sono descritti divinamente,anche quelli femminili,nonostante l autore sia uomo.Invito tutti a leggere questo classico,io non vedevo l ora di tornare a casa x leggerlo,e l ho divorato nonostante la sua mole che in effetti può spaventare.it resta dentro x sempre.

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Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti. Allora quasi tutti i quartieri di Derry erano rimasti senza corrente e l'erogazione non era stata ancora ripristinata. Un bambino in impermeabile giallo e stivaletti rossi correva allegramente dietro alla barchetta di carta. La pioggia era tutt'altro che cessata, ma la sua violenza si andava finalmente allentando. Tamburellava sul cappuccio giallo del bimbo e suonava alle sue orecchie come pioggia su una tettoia: un rumore amico, quasi intimo. Il bambino con l'impermeabile giallo era George Denbrough. Aveva sei anni. Suo fratello William, conosciuto fra i8 ragazzini della scuola elementare di Derry (e anche fra gli insegnanti, che mai avrebbero usato quel soprannome in sua presenza) come Bill Tartaglia, era a casa a smaltire i postumi di una brutta influenza. Nell'autunno del 1957, otto mesi prima che l'orrore si manifestasse definitivamente e ventotto anni prima dello scontro finale, Bill Tartaglia aveva dieci anni.