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Emanuela Scarpellini

Editore: Laterza
Edizione: 3
Anno edizione: 2008
Pagine: VIII-315 p. , Brossura
  • EAN: 9788842085997
Emanuela Scarpellini si è finora prevalentemente occupata dell'evoluzione dei consumi in Italia, soprattutto in rapporto all'organizzazione della vendita. Nell'ultimo lavoro, valorizza la storia dei consumi quale cartina di tornasole per illustrare importanti trasformazioni sociali, sottolineando come essi possano ricondursi a necessità alimentari, ricreative o culturali, a seconda del grado di benessere presente nelle varie fasce sociali di un paese in una determinata fase della sua storia. Ricco di indicazioni statistiche, oltre che da sempre appropriati rimandi letterari, lo studio è cadenzato da immaginarie visite in appartamenti aristocratici, popolari o borghesi, attraverso le quali l'autrice, certo ispirandosi alla teoria pasoliniana del "linguaggio delle cose", illustra il cammino dei consumi nel nostro paese lungo l'arco di un secolo, durante il quale è molto cambiata anche la mentalità, complici le pressioni pubblicitarie (qui non trattate in modo sistematico). Di particolare interesse è l'analisi riguardante l'epoca fascista, quando i consumi pubblici si fecero strumento di consenso politico. Ultimamente, nota Emanuela Scarpellini, si sono registrati l'affermarsi del gusto "etnico" e l'irruzione dei giovanissimi nell'arena dei consumi quali acquirenti diretti. Forse non sbagliavano Adorno e Horkheimer a vedere nel consumismo l'"oppio dei poveri". Se infatti oggi il supermercato ne è il tempio, una talora ingannevole "democratizzazione del lusso" ne costituisce ormai la regola, e il generale impoverirsi per soddisfare desideri infantilmente condivisi, non di rado, l'esito.
Daniele Rocca