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Irvin D. Yalom

Traduttore: M. Biondi
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2006
Pagine: 425 p. , Brossura
  • EAN: 9788854501638

Recensioni dei clienti

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    Damiano

    22/02/2016 09.12.04

    Non ho una formazione filosofica/letteraria da scuole alte e i temi di questo bellissimo libro potrebbero spaventare i lettori come me. Ma fidatevi è da leggere. Il finale poi è perfetto.

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    Giulia P.

    28/12/2015 23.56.29

    A mio parere non è l'opera meglio riuscita di Yalom, ma non per questo non degna di nota. Ottimo equilibrio tra dettagli di natura storica e invenzione letteraria. Consigliato ad un pubblico appassionato in particolar modo di filosofia, psicologia e psicoterapia, ma non solo. A tratti avvincente, a tratti dal ritmo lento, è un libro che in ogni caso consiglio, in quanto opera di uno scrittore e terapeuta di grande talento.

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    angela

    30/10/2014 22.52.10

    E' un libro emozionante,il resoconto di un viaggio tra terapeuta e paziente in cui ,ad un certo punto ,i ruoli sembrano invertirsi.La glacialita' del filosofo,poco alla volta,si scongela,fino al pianto conclusivo angosciato e liberatorio.Yalom ci consegna una splendido esempio di relazione terapeutica,nella quale tutto passa dalla fiducia e dalla stima reciproche,premiate,alla fine,dall'amicizia tra i protagonisti.Per dirla con Saint Exupery e' avvenuto un addomesticamento reciproco,si e' creato un legame,ognuno puo' e deve prendere la propria strada,sapendo di poter contare,pero',su una presenza sincera,seppure non fisica.La descrizione della relazione terapeutica,trasuda verita',Yalom attinge a piene mani alla sua esperienza,creando una storia verosimile,appassionante,commovente.

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    Yraline_83

    19/11/2013 20.51.39

    Il libro più bello che abbia mai letto e che, di tanto in tanto, sfoglio ancora per rileggere alcuni passaggi e alcune frasi significative che avevo sottolineato. Sono laureata in filosofia, da sempre affascinata da Nietzsche e dalla psicanalisi. A mio parere, lo consiglierei a chi abbia un minimo di formazione umanistica.

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    FabCat

    09/08/2012 23.00.37

    Con "La cura Schopenhauer" ho scoperto questo autore sorprendente, in grado di unire storia, filosofia e psicologia alla narrativa, in un intreccio appassionante. In questo caso, insieme a un ancora sconosciuto ma maturo Nietzsche, partecipiamo alla nascita della "terapia delle parole" e alle prime intuizioni di Freud sull'inconscio. Particolarmente consigliato ai neo-quarantenni...

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    Lorso57

    25/05/2012 21.30.07

    L'autore ci presenta un match psicologico di alto livello fra i due protagonisti. Lettura impegnativa che tratta temi fondamentali della nostra esistenza ma ripaga con uno svolgimento valido e un finale convincente. Un libro che si segnala per la sua "diversità" rispetto alla consueta offerta del mercato.

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    Raffaello

    17/05/2012 16.42.20

    E' interessante l'idea narrativa di Yalom, che prendendo spunto da alcuni documenti e fatti noti, genera un intreccio narrativo coinvolgente, a cavallo tra psicanalisi e filosofia. Lo scrittore immagina che un medico realmente esistito nella Vienna del 1882, Joseph Breuer, venga a contatto con un disperato Nietsche, straziato dal "ménage a trois" con Lou Salomé e Paul Rée, che però tutto vuole meno che sottoporsi alla "cura del parlare", come la chiama Breuer. Si tratta di una sorta di analisi ante litteram (confidente del medico è un giovane Freud alle prime armi), che porrebbe il filosofo in una posizione a suo avviso di sudditanza inaccettabile. In realtà entrambi convivono con un'ossessione amorosa che li tormenta. Il medico cercherà vari stratagemmi dialettici per convincere il filosofo ad accettare la terapia, ma contro una mente superiore dovrà correre il rischio devastante di mettere lui stesso nelle mani dell'altro e della sua visione disincantata della vita. Attraverso dialoghi intensi, ma godibilissimi e una trama avvincente quasi da giallo, l'autore ci porta verso un finale forse non altrettanto scoppiettante, ma concludere la costruzione a quel punto non deve essere stato facile. Gli spunti di riflessione sono vari, da quelli evidenti sia filosofici che psicoanalitici (il rapporto tra terapeuta e paziente, la potenza del transfert) ma anche sulla natura umana, la forza dell'empatia, la fatica di mettersi in discussione, la volontà di affrontare la sofferenza per perseguire un'idea superiore.

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    Barbara

    12/01/2012 16.31.58

    Premessa, io sono una capra! Non so niente di filosofia nè di psicologia. Ma questo romanzo è fantastico: originale, avvincente, vero!! Una bella storia di amicizia, la ricerca di sè e il segreto della pienezza della vita che è nelle piccole cose, spesso date per scontate. A tratti veramente spassoso, altre volte spaventoso. Mi restano poche pagine, e già ne sento la mancaza. Da consigliare

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    valentina

    28/05/2011 18.54.35

    Questo libro mi aveva incuriosito molto già dal titolo, dalla trama e dalle tematiche che suggeriva...leggerlo è stato una conferma!!!BELLISSIMO!Non solo assolutamente originale, ma anche profondo, "umano", intenso, una riflessione continua su sè stessi e sulla vita, nonchè su quelle bellissime lacrime di nietzsche che spero - e credo - tutti nella vita abbiamo avuto coraggio di versare!Un'amicizia, la ricerca di senso, il proprio io c'è tutto in questa meravigliosa opera!Assolutamente consigliato!!!Io l'ho adorato, forse anche perchè mi piacciono la psicologia e la filosofia, per chi non ha questi interessi forse potrebbe risultare un pò pesante, ma a mio avviso ne vale la pena!

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    Maurizio

    19/03/2011 00.29.22

    Ho scoperto l'autore e il libro per una casualità.E' un libro molto bello,ben scritto e scorrevole.Il tema trattato dall'autore è interessante e di spessore e con un finale,le ultime novanta pagine più o meno,davvero coinvolgente.Nel finale viene descritta ed emerge la miseria affettiva dei due protagonisti principali,ovvero il dott.Breuer e Nietzsche,fino a delinearne la struggente umanità,che in fondo ci rappresenta e ci riguarda.Da leggere

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    gabriella

    03/11/2009 17.06.27

    questo libro ha un doppio potere: farti analizzare filosoficamente la propria vita confrontandola con quelle delle menti eccelse che hanno attraversato l'800; quando pensi infine di non aver vissuto,Irvin ti convince che sono le piccole cose a costituire l'esistenza degna di chiamarsi vita.

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    Silvio Minieri

    21/09/2009 16.56.53

    "Le lacrime di Nietzsche" è il più bel libro sulla psicanalisi e sul maggior filosofo dell’Ottocento. E’ commovente fino alle lacrime. Ci racconta come sotto il ghiaccio delle astrazioni filosofiche, laggiù nel fondo enigmatico e buio della nostra anima, si agita la passione insopprimibile dell’amore. Per coloro che non sono adusi alla filosofia e meno ancora alla psicanalisi, il libro risulterà noioso ed incomprensibile, tranne in quelle poche pagine dove sono rese le confessioni d’amore, cioè la rivelazione del senso dominante della vita, che per i più è scontato, presupposto e quindi celato nel fondo dell’anima. Ma è proprio questo nascondiglio che lo psicanalista va a sondare, per rintracciare e cercare di portare alla luce quel sentimento così vivido, ma divenuto nella sua materialità, così abituale nel paesaggio di ogni giorno, tanto da perdere luminosità e scolorirsi, in maniera tale da finire per confondersi col grigiore quotidiano. “Le lacrime di Nietzsche” non è soltanto un libro sull’amore che muove la nostra vita, ma è anche un libro sull’avventura della psicanalisi, quella disciplina ottocentesca, che tende a realizzare l’antico detto della filosofia: conosci te stesso. Non è quindi un libro soltanto per pochi addetti a scienze astruse, ma è un libro per tutti coloro che credono ancora nella forza dell’amore e dei sogni.

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    luca

    24/07/2009 17.25.17

    Filosofia di Nietzsche e psicanalisi. Detto così sembra una rivista di Greg e Lillo, invece è un gran bel libro, divulgativo e affascinante, costruito sul dialogo e la maieutica. Solo così si può conoscere l’uomo, ma, attenti, dopo tanti ragionamenti sulla volontà di potenza e sui tormenti dell'inconscio, questo libro ci insegna che c'è più saggezza nella pazienza devota di una moglie semianalfabeta che ama, che nelle riflessioni di due tronfi panzoni dell'800 che hanno scritto la storia del pensiero. Consigliato a chi ha fatto male filosofia a scuola e a chi a quarant'anni vuole mettere un po' d'ordine sui suoi principali fallimenti.

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    lino franzoloso

    28/12/2007 02.58.25

    L'Autore rischia moltissimo nello scrivere di una figura complessa come il filosofo di Lipsia (azzardando anche la presenza di Freud, sebbene "a latere" nella struttura del romanzo). Un ottimo libro per introdursi all'opera filosofica di Nietsche. Dal punto di vista letterario in senso stretto mi sembra riuscita solo la figura di Lou Salomè. Voto 4,5-5

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    Sonia

    28/07/2007 09.42.07

    Questo libro mi ha rapita. Non conosco molto di filosofia, ma, dopo aver letto il Nietzsche romanzato, mi è venuta voglia di conoscere cosa ha lasciato a noi posteri, di sè, quello vero. Anche dal punto di vista psicologico è molto profondo ed interessante, dipinge grandi uomini come uomini, fa riflettere su tanti livelli, è originale. E' un libro che mi è stato regalato e che sicuramente regalerò a mia volta

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    bruno

    29/06/2007 22.30.05

    E' un libro entusiasmante che riesce a coinvolgere , emozionare e far riflettere .

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    Antonio Costantini

    10/04/2007 12.29.14

    Bellissimo. Commevente. Ti tiene compagnia. Pacato. Senza foga. Sorprendente. Spaventoso. Un libro sul dolore. Sull'anima. Sulla psicoterapia. Un po' di Filosofia. E poi Nietzche, Breuer... Un libro sull'amicizia. La fratellanza intelletuale ed emotiva. La speranza e la disperazione. Una lacrima e un sorriso. Molto istruttivo, dovrebbero leggerlo in tanti.

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    MICHELA

    06/04/2007 12.27.09

    Libro bellissimo sotto il punto di vista filosofico.. Un libro profondo che tocca la natura umana in tutti gli aspetti... il Nostro Maestro visto finalmente come un "Umano troppo Umano".... Il voto è 5.. anche se quantificare le emozioni che si provano leggendo questo meraviglioso libro è un eufemismo....

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    Emiliano

    01/04/2007 14.49.15

    Di solito non mi piacciono i voti 1 o 5 sui libri, raramente un libro è "5", poche volte è "1", ma questo merita tutti i punti per l'originalità dell'idea e per come è sviluppata. Chi come me è appassionato di filosofia amerà questo Nietzsche reso così bene, così vitale che sembra di poterlo incontrare(e chi non lo sogna!). Ma anche chi non è pratico di cose filosofiche potrà apprezzare questo romanzo fatto di idee e conversazioni che può pericolosamente interrogare anche chi lo legge, come ogni buon libro che tratti veramente di filosofia!

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    maria berrini

    01/03/2007 09.21.02

    Molto bello anche questo secondo libro di Yalom. Argomento profondo trattato con grande sapienza e senza mai lasciare che la tensione ceda. Anche chi non è 'esperto' di filosofia trarrà grande piacere da questo libro avvincente e profondo, che in taluni momenti riesce a dare spunti profondi di vera emozione.

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