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Emanuele Severino

Editore: Adelphi
Edizione: 5
Anno edizione: 1979
Pagine: 148 p. , Brossura
  • EAN: 9788845904035

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    eugenio ferrero

    17/02/2005 23.45.47

    Il libro, molto agile e scattante nell'esposizione, chiarisce nel modo più nitido l'estrema contraddizione, già presente nella tragedia greca e nella filosofia, tra il "caso" (cioè la possibilità, e quindi l'ipotesi che una cosa che è POTESSE non essere) e la Legge, cioè l'ananche, la necessità, l'inevitabilità dell'Essere. Nella luce della Verità, cioè della non-contraddizione, l'idea stessa di caso e di possibilità è contraddittoria: è l'assurdo stesso. La Legge, il de-stino, la stabilità, l'immobilità del panta stasei di Parmenide è la Verità che non ammette negazione, senza che chi la nega la riaffermi. Il libro svolge un ragionamento serratissimo sul tema, con la solita profondità ed eleganza dell'Autore, capace di esser divulgativo, quando scrive libri "leggeri", ma mai banale, mai superficiale. Un libro da gustare e da rileggere: potrebbe anche essere la risposta veramente definitiva a tutti i ciarlatani che profetizzano un futuro che non verrà mai, perché il futuro c'è già e non può essere che quello che è.

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