Lettere luterane - Pier Paolo Pasolini - copertina

Lettere luterane

Pier Paolo Pasolini

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Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 aprile 2015
Pagine: 225 p., Brossura
  • EAN: 9788811688730

22° nella classifica Bestseller di IBS LibriSocietà, politica e comunicazione - Reportage e raccolte giornalistiche

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Nell'ultimo anno della sua vita Pasolini condusse, dalle colonne del "Corriere della Sera" e del "Mondo", una rovente requisitoria contro l'Italia che vedeva intorno, "distrutta esattamente come l'Italia del 1945". Partendo dall'analisi delle mutazioni culturali, Pasolini rintracciava i segni di un inarrestabile degrado: la crisi dei valori umanistici e popolari; le lusinghe del consumismo, più forte e corruttore di qualsiasi altro potere; le distruzioni operate dalla classe politica; una invincibile e generalizzata "ansia di conformismo"; le mistificazioni di certi intellettuali autoproclamatisi progressisti. Non è vero che la Storia va sempre avanti: l'individuo e la società possono regredire. Prefazione di Guido Crainz.
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    Tamara

    11/03/2019 18:24:24

    Raccolta di scritti apparsi su vari giornali nell'anno 1975 che condensano il pensiero di Pasolini sullo stato sociale e culturale dell'Italia di quel periodo. Si spazia dall'attacco alla corruzione democristiana per passare alla "Non istruzione" fornita dalla scuola dell'obbligo e alla televisione usata come mezzo di potere e di ottundimento delle masse. Pasolini resta un grandissimo ed il vuoto che ha lasciato in questo paese non fa che aggiungere rimpianto e tristezza alla misera situazione culturale attuale.

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    Ann

    09/03/2019 17:13:41

    Questi scritti di Pasolini fanno parte di una edizione dei Meridiani già in mio possesso, ma è comunque comodo poterli consultare con più agio in un volumetto robusto e di giusto formato, ben stampato con caratteri chiari e nitidi. Cosa scrivere di Pasolini che non sia già stato scritto? Confesso di aver letto molto parzialmente la sua opera (non parliamo dei suoi films), limitandomi ai saggi (mentre le poesie non mi hanno detto granché, è un mio limite). In questo campo, lo trovo uno dei saggisti migliori in assoluto nella letteratura italiana del secolo scorso. Lucido, appassionato, curatissimo nello stile, senza mai una riga banale, sempre controcorrente, sempre a schiena dritta. Trovo però che nelle Lettere luterane Pasolini abbia commesso un errore di giudizio fondamentale: attribuire al PCI le virtù di quell’Italia pre-consumista che lui rimpiangeva.

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    valentina

    09/03/2019 15:11:57

    È proprio vero.. quanto sono attuali le "lettere" che Pasolini scrisse ai suoi contemporanei, ma non solo... Quanto può essere chiamato profeta, con le sue accuse, le sue riflessioni e le sue sentenze! Se guardiamo a quanto successo dopo il 2 novembre 1975 vediamo quanto le sue teorie diverranno più tardi realtà (vedi Trattativa Stato-Mafia, Tangentopoli, Schiavitù consumistica) Noi che lo leggiamo oggi non possiamo altro che far tesoro delle sue parole per estrapolarne il senso più profondo e riadattarle alla società odierna!

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    Dish

    08/03/2019 21:47:22

    In questo libro ci sono pensieri di Pasolini che, anche se in maniera non completa, possono riprendere e ricordare "Scritti corsari" (che a mio avviso è il volume migliore e più completo). Ancora una volta l'autore riprende le sue convinzioni sul degrado della società in questo cambiamento epocale sicuramente negativo con le sue prove. Un libro da leggere, poi da interpretare ed infine da tradurre provando a capire cosa ci sia di vero e cosa potrebbe essere cambiato, secondo me le sue constatazioni sono reali e purtroppo attuali ancora oggi nel 2019. Il legame tra politica - religione - essere umano difficilmente potrà essere staccato, il libro comunque è stato scritto in maniera abbastanza chiara anche se vengono usate terminologie non per tutti. Da valutare.

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    Luca Aquadro

    12/02/2019 21:05:52

    Le oltre duecento pagine di "Lettere luterane" raccolgono in volume una copiosa serie di interventi tenuti da Pasolini sulle pagine del "Corriere della Sera" e del settimanale "Il Mondo" nel corso del 1975, ovvero il suo ultimo anno di vita: si collocano dunque al termine della sua piuttosto breve esistenza e rappresentano una significativa testimonianza della fase terminale del suo pensiero, forse la più drammatica e tormentata. Ciò che colpisce di questi scritti sono, a mio avviso, almeno tre aspetti: in primo luogo l'insistenza quasi ossessiva su alcuni temi di fondo, ma in modo particolare su quello della cosiddetta "mutazione antropologica", ovvero il profondo cambiamento subito dal nostro Paese nel passaggio da una società ancora fondamentalmente tradizionale, contadina e cattolica a una società moderna, capitalistica, industriale e sradicata; in secondo luogo la mancanza di luce e di speranza, propria di un uomo ormai al termine della propria parabola esistenziale e filosofica; da ultimo, l'impressione di bruciante attualità di molte delle riflessioni presenti nel volume, che, riletto a distanza di quasi mezzo secolo, pare a tratti addirittura profetico. A prescindere da ogni considerazione ideologica, quanto manca all'Italia di oggi, "nave sanza nocchiere in gran tempesta", un maestro come Pasolini? Dire molto sarebbe riduttivo. "Sono solo, in mezzo alla campagna: in una solitudine reale, scelta come un bene. Qui non ho niente da perdere (e perciò posso dire tutto), ma non ho neanche niente da guadagnare (e perciò posso dire tutto a maggior ragione)." (p. 130) "Dimenticate subito i grandi successi: e continuate imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare." (p. 215)

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    vincenzo

    05/01/2019 07:45:35

    Incredibilmente attuale. La lettura della società di allora può essere riversata nella società sfacciatamente consumistica di oggi. PPP vedeva nel consumismo del ceto emergente piccolo borghese di allora una forma di omologazione più invasiva e decadente dello stesso fascismo che lui aveva vissuto da ragazzo. Un grande libro, soprattutto per i giovani che hanno bisogno di leggere questo presente che si è rivelato l'insana incrostazione della realtà letta da Pasolini a suo tempo.

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    Manuela

    22/09/2018 12:44:13

    Potessi mettere un "giudizio" più alto di 5 stelle, lo farei. Lettere Luterane insieme a Le belle bandiere ed Il Caos, formano la trilogia degli articoli pubblicati nel corriere della sera e nelle altre testate giornalistiche ove Pier Paolo scriveva. A diatanza di anni, questi articoli sembrano scritti ieri. La sua tenacia, la sua intelligenza e la sua lotta sono un motivo in più per lottare al giorno d'oggi. Pasolini in tutte le sue opere risulta essere un grande visionario. Lui è fuori dal tempo proprio perché osava sfidare il mondo con l'arte. In Lettere Luterane emerge ancor di più la necessità di lottare contro il sistema e permettere a tutti - tramite la sua parola - il risveglio delle coscienze e delle intelligenze addormentate dall'ondata capitalistica e consumistica che ancora oggi ci avvolge.

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    gianni

    28/12/2015 15:33:29

    Riletto dopo vent'anni, anno più anno meno. Le intuizioni di PPP sulla società italiana e sulla sua dinamica (lui avrebbe detto dialettica) sono ancora lucide e attuali. Non abbiamo più avuto un Pier Paolo Pasolini. Purtroppo.

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  • Pier Paolo Pasolini Cover

    (Bologna 1922 - Roma 1975) scrittore, saggista, regista cinematografico italiano. Trascorse l’infanzia in varie cittadine tra Veneto, Lombardia ed Emilia (al seguito del padre, ufficiale dell’esercito) e compì gli studi liceali e universitari a Bologna. Il forte legame con la madre, friulana d’origine contadina (parallelo alla lontananza di una immagine paterna, pur rimpianta), e gli studi di filologia romanza lo spinsero a cercare nel dialetto materno un mezzo col quale esprimere un delicato e fantastico mondo poetico: nacquero così le Poesie a Casarsa (1942), poi raccolte con altri versi in La meglio gioventù (1954). La guerra costrinse P. e la madre a riparare a Casarsa, nell’estate del ’43. Qui organizzò un periodico di letteratura... Approfondisci
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