Lettura del «Flauto magico»

Massimo Mila

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1989
In commercio dal: 01/01/1997
Pagine: VII-238 p.
  • EAN: 9788806116309

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scheda di Cresto-Dina, P., L'Indice 1990, n. 2

Il volume ripropone la fondamentale lettura del capolavoro mozartiano che Mila sviluppò nell'ambito del corso universitario del 1973/74. Il confronto serrato con gli studi in lingua tedesca costituisce l'asse portante dell'intera analisi. È infatti indiscutibile che quel realismo psicologico attuato in seno alle stesse strutture musicali, che caratterizza le opere "italiane" di Mozart, non trovi riscontro nella Zauberfl÷te. È altrettanto vero che abbondano nell'opera momenti musicali in cui è facile individuare le origini del melodramma nazionale tedesco. Innanzitutto quel clima di sogno e di leggenda, del tutto estraneo al realismo dell'opera italiana. E poi quello stile vocale, in cui canto declamato e canto melodico si mescolano - così lontano dal recitativo accompagnato italiano - stile vocale nel quale l'Abert ed il Paumgartner riconoscono l'originale "germanesimo" del Flauto magico. Ma se accettiamo, con Mila, che il senso ultimo della fiaba mozartiana sia da ricercare nella sua spontaneità sorgiva nel suo tono popolaresco, infantile, e non negli elevati significati massonici e misteriosofici, allora riusciamo a percepire l'interna coerenza drammatica dell'opera, fino a scoprire nella musica stessa e al di là delle incongruenze del libretto, i segni di quel divenire psicologico già miracolosamente depositato nei capolavori italiani.