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La libreria della Rue Charras - Bononi Francesca,Kaouther Adimi - ebook

La libreria della Rue Charras

Kaouther Adimi

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Traduttore: Francesca Bononi
Editore: L'orma
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,58 MB
Pagine della versione a stampa: 200 p.
  • EAN: 9788899793616
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Gaia la libraia

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Algeri, oggi. Ryad, studente universitario a Parigi, ha un compito ingrato davanti a sé: svuotare e chiudere la libreria Les Vraies Richesses. Questo polveroso negozio di quattro metri per sette, stipato di volumi ingialliti, foto sbiadite, quadri e mille altri cimeli editoriali, nasconde la storia di un'eccezionale avventura umana e letteraria. Algeri, 1936. Edmond Charlot, ventenne entusiasta, ha una grande idea in testa: fondare una libreria-casa editrice che pubblichi scrittori di entrambe le sponde del Mediterraneo. Apre quindi al 2 bis della rue Charras un luogo accogliente che presto diviene sede delle mitiche Éditions Charlot, frequentate da aspiranti scrittori come da figure del calibro di Saint-Exupéry e Gide. Da quella stanzetta, intitolata alle «vere ricchezze» della vita, escono le prime edizioni di testi memorabili, tra cui l'esordio di un giovane di genio: Albert Camus. Mescolando passato e presente, realtà e invenzione, Storia e intima quotidianità, Adimi ci conduce per le viuzze di una città immaginifica e dà vita al romanzo di un traghettatore di libri e di idee che fu il segreto artefice di molta della migliore letteratura del Novecento.
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    mia

    13/05/2020 13:53:58

    Ieri Rue Charras, oggi Rue Hamani rappresentano i cambiamenti di Algeri nel corso degli anni. Sono tre le storie che si intrecciano e ognuna dà modo di scoprire aspetti e lati diversi della città di Algeri. Dal passato del 1936 con la figura di Emond Charlot sino all'Algeri odierna passando per le rivoluzioni che ne hanno minato il popolo, ma anche le tradizioni e gli usi. Un romanzo in cui si fondono storia e realtà, tradizione e modernità nelle viuzze di Algeri dove una libreria - biblioteca è lo spunto per incontrare e creare letteratura insieme ai grandi scrittori del 900: da Camus a Jean Giono, solo per citarne alcuni. I libri diventano e sono il luogo per sfuggire all'orrore, ma anche per vivere nuove realtà e imparare a viaggiare con la mente.

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    Da leggere

    25/09/2019 20:04:30

    Il diario raccoglie le parole di Edmond Charlot, giovane libraio algerino con una grande passione per la letteratura e un grande sogno nel cassetto: aprire una libreria-casa editrice che unisca le due sponde del mediterraneo con le promesse letterarie del suo tempo. Il saggio storico, seguendo gli anni del diario, ci permette di comprendere la situazione storica dell’Algeria negli anni che precedono la sua indipendenza, gli orrori, le lotte e i silenzi. Nella parte romanzata, ambientata ai giorni nostri, un giovane studente ha il compito di chiudere la libreria sogno di Edmond Charlot, ma sarà più un percorso di consapevolezza e di scoperta. Si parla di sacrificio, di dolore, di lotta e di riscoperta. Ho adorato la capacità dell’autrice di saper trasportare il lettore con le sue descrizioni, in maniera dolce ed evocativa, esattamente dove desidera, tra quelle viette di Algeri, tra i suoi rumori e odori. Un libro che dovrebbe essere letto da tutti quelli che hanno un sogno ma che hanno paura di portarlo avanti.

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    lalla

    23/09/2019 17:39:04

    Un romanzo, un diario, un saggio storico..questo libro contiene in sè tre testimonianze differenti. Il diario raccoglie le parole di Edmond Charlot, giovane libraio algerino con una grande passione per la letteratura e un grande sogno nel cassetto: aprire una libreria-casa editrice che unisca le due sponde del mediterraneo con le promesse letterarie del suo tempo. Il saggio storico, seguendo gli anni del diario, ci permette di comprendere la situazione storica dell’Algeria negli anni che precedono la sua indipendenza, gli orrori, le lotte e i silenzi. Nella parte romanzata, ambientata ai giorni nostri, un giovane studente ha il compito di chiudere la libreria sogno di Edmond Charlot, ma sarà più un percorso di consapevolezza e di scoperta. Un libro che parla di passione, di sacrificio, di dolore, di lotta e di riscoperta. Ho adorato la capacità dell’autrice di saper trasportare il lettore con le sue descrizioni, in maniera dolce ed evocativa, esattamente dove desidera, tra quelle viette di Algeri, tra i suoi rumori e odori. Un libro che dovrebbe essere letto da tutti quelli che hanno un sogno ma che hanno paura di portarlo avanti.

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    Libri libri

    10/03/2019 19:46:37

    Un romanzo, un diario, un saggio storico..questo libro contiene in sè tre testimonianze differenti. Il diario raccoglie le parole di Edmond Charlot, giovane libraio algerino con una grande passione per la letteratura e un grande sogno nel cassetto: aprire una libreria-casa editrice che unisca le due sponde del mediterraneo con le promesse letterarie del suo tempo. Il saggio storico, seguendo gli anni del diario, ci permette di comprendere la situazione storica dell’Algeria negli anni che precedono la sua indipendenza, gli orrori, le lotte e i silenzi. Nella parte romanzata, ambientata ai giorni nostri, un giovane studente ha il compito di chiudere la libreria sogno di Edmond Charlot, ma sarà più un percorso di consapevolezza e di scoperta. Un libro che parla di passione, di sacrificio, di dolore, di lotta e di riscoperta. Ho adorato la capacità dell’autrice di saper trasportare il lettore con le sue descrizioni, in maniera dolce ed evocativa, esattamente dove desidera, tra quelle viette di Algeri, tra i suoi rumori e odori. Un libro che dovrebbe essere letto da tutti quelli che hanno un sogno ma che hanno paura di portarlo avanti.

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    Gianmaria

    25/01/2019 17:28:17

    Segnalo questo gioiellino a tutti gli amanti dei libri. Da leggere per diversi motivi. Innanzitutto perché la prosa della giovanissima Adimi, scrittrice algerina ma ora di casa a Parigi, è estremamente piacevole. Quindi perché il romanzo è ben costruito nel suo alternare il racconto tra passato e presente. Ancora perché ci apre uno squarcio sulla storia amara del colonialismo francese in Algeria. Ma sopratutto perché ci parla di libri e della fantastica avventura di Edmond Charlot nato in Algeria all'inizio del '900, che negli anni '30 apri' una piccolissima libreria ad Algeri, fondando quindi una coraggiosa casa editrice e diventando in poco tempo un punto di riferimento per la cultura francofona di quel periodo.

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    n.d.

    23/06/2018 10:05:54

    Interessante soprattutto per i riferimenti storico-letterari

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