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Traduttore: Y. Mélaouah
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2001
Pagine: 208 p.
  • EAN: 9788806156886
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Ispirato a fatti realmente accaduti e alla testimonianza di uno dei protagonisti, l'ultimo libro di Tahar Ben Jelloun racconta la terribile esperienza di un gruppo di prigionieri del carcere marocchino di Tazmamart, tristemente famoso per le sue terribili condizioni di reclusione. Nel 1973 vi furono segregati cinquantotto militari che parteciparono a un fallito "golpe", intentato due anni prima nella residenza estiva del re Hassan II. I pochi sopravvissuti a innumerevoli violenze e privazioni furono scarcerati solamente diciotto anni dopo. Tra essi c'era anche Aziz Binebine. Ben Jelloun si è basato sul suo racconto per realizzare un libro che è sia la coraggiosa ricostruzione di uno degli episodi più drammatici della storia del paese nordafricano sia un romanzo di analisi e approfondimento sul lato oscuro dell'animo umano. Partendo da una storia vera, il racconto si anima infatti di personaggi dall'estrema forza vitale in cui si mescolano realtà e fantasia. In ognuno sembra manifestarsi un tassello del variegato mosaico dell'umanità, con tutte le sue miserie e le sue nobiltà: da Karim, il guardiano del tempo che ricorda instancabilmente ai compagni l'inesorabile scorrere di ore, giorni, mesi e anni, trovando in questo compito sollievo e ragione di vita, al malvagio Achar che trova nella grettezza e nell'invidia la forza per sopravvivere. Sullo sfondo delle loro vicende campeggia la voce di Salim, l'io narrante alter ego di Aziz, cantore e memoria collettiva del gruppo che ne trasmette e ne perpetua la storia. Attraverso le sue parole Ben Jelloun racconta diciotto anni di buio profondo: i sogni, le emozioni, l'impietoso deperimento delle menti e dei corpi, il trionfo gli istinti sulla ragionevolezza, la lotta quotidiana contro la fame, il freddo e i ricordi, il più grande nemico. Svela i lati più segreti, nascosti, inaccessibili dell'animo umano. E denuncia gli efferati traguardi di una scelta di potere che nega la pietà e un'equa giustizia.

Recensioni dei clienti

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    Giampiero -

    08/05/2006 15.45.47

    "Il 10 luglio 1971 un commando militare irrompe nella residenza estiva del re del Marocco. Il colpo di stato fallisce. I soldati che hanno preso parte alla missione vengono rinchiusi in una prigione nera come un nido di talpe, sepolti nelle tenebre per diciott'anni". Amo molto Ben Jelloun, il più celebre tra gli scrittori marocchini viventi (anche se da anni ormai vive a Parigi). Ogni suo libro mi accompagna in un mondo affascinante ed oscuro che sento molto vicino. "Creatura di sabbia" per me è un capolavoro. "Il libro del buio" è una perla. ha una forza narrativa dirompente. La storia di un uomo - condannato a morire lentamente - che trascorre 18 anni della sua vita in un buco alto 150 cm e lungo 300 cm, senza vedere mai la luce e senza perdere la ragione è incredibile. La sua ricerca interiore, la scelta di eliminare i propri ricordi e di concentrarsi sulla sopravvivenza in condizoni disumane, scegliendo per sè un disciplina ferrea e crudele, ti lascia senza fiato. Gli unici viaggi nella memoria personale sono fatti per riesumare dai ricordi i libri letti da ragazzo... per rileggerli dalla mente a se stesso ed agli altri compagni di prigionia. Quelle letture nella memoria come il bacio ad un lapis dopo quindici anni di "astinenza", sono un pugno che ti stringe il cuore per un lettore innamorato della scrittura come me. E' un libro forte, sentito, che scandaglia tutti i sentimenti possibili e ti porta a riflettere sul significato della libertà di vivere, comunque sia.

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    Sergio Ditrani

    21/03/2006 13.53.41

    Compreso il motivo per cui Salim e gli altri 22 si trovano sepolti “nel BUIO”, si capisce subito che ci si dovrà scontrare con una realtà dura e dolorosa……… Si precipita nel buio e al buio emerge la singolare crudeltà, forza e tanto più debolezza degli uomini. Conosciamo figure dai tratti irreali, e con una scrittura essenziale si ha una puntuale descrizione e percezione degli eventi solita appartenere a chi ha maturato differenti e sviluppate capacità sensoriali per supplire alla deficienza di altre: il buio preclude la vista ,senso che per eccellenza dà una precisa idea delle cose. Un libro incredibile che credo pretenda una lettura lenta, compassata: espediente questo necessario per condividere con i protagonisti della vicenda i lunghi anni della prigionia e cogliere tanto l'angosciante durezza della realtà quanto modalità e senso di un viaggio interiore verso la profondità dell’Io , peculiarità ,qui ben raffigurata, della natura umana. Ad un approccio di questo tipo, può però sostituirsi la necessità di una lettura veloce dove pervasi da un senso di claustrofobia e insofferenza, forte è l’urgenza di prendere aria , di catturare più luce possibile. Libro da cui no si può prescindere

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    Carlo

    18/05/2004 19.15.15

    Molto bello. Sembra impossibile descrivere come avvincente un romanzo che si svolge fra quattro mura e al buio dall'inizio alla fine. Lettura indimenticabile anche alla luce di quello che accade oggi in medio oriente.

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    Alan

    26/11/2003 22.35.10

    Un libro che sa toccare tasti profondi: la dignità umana, la noia, la meditazione e una visione quasi "buddista" della religione islamica piuttosto sorprendente. Alcuni momenti sono di vera poesia in prosa.

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    Stefano Cocumelli

    30/07/2002 08.35.09

    Un libro sconvolgente che ci fa conoscere la crudeltà degli esseri umani. Pensavo che certe cose si potessero soltanto proporre con la fantasia. Sono rimasto talmente "avvinto" dal racconto che l'ho letto di getto. Non vedevo l'ora di conoscere come sarebbe finito.

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    laura

    24/09/2001 00.13.29

    Da leggere nel buio della notte, per guardare in fondo, e rivoltarsi l'anima.

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    Antonio Cavalli

    03/09/2001 14.24.41

    Bello, scritto bene, profondo, avvincente. Lo dovrebbero leggere tutti per capire il valore delle cose che ci paiono insignificanti. Duro, ma non crudo e mai rivoltante.

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    vanda

    18/06/2001 08.23.04

    che dire? un viaggio nel "buio".....un percorso conosciuto ma al tempo stesso temuto da ogni essere umano.. visto, anzi letto con gli occhi "reali"...sconvolge per la crudeltà letto nel "buio" di se stessi...aiuta a capire l'immensa dimensione della mente e i suoi poteri BRAVISSIMO!!!!

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