Il Limes. Rivista italiana di geopolitica (2020). Vol. 7 - AA.VV.,Limes - ebook

Il Limes. Rivista italiana di geopolitica (2020). Vol. 7

AA.VV., Limes

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  • EAN: 9788893102858

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Gaia la libraia

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Il numero è incentrato sulla strategia imperiale della Turchia e sul suo impatto sugli interessi nazionali dell'Italia. La Turchia sta infatti provando oggi a recuperare una dimensione persa con la fine dell'impero ottomano a seguito della prima guerra mondiale. Questo "ritorno di potenza" passa innanzitutto attraverso la proiezione marittima nel Mediterraneo Orientale e nel Levante. Dietro il disegno strategico perseguito attualmente da Ankara c'è la teoria della "Mavi Vatan", la "Patria blu". Concepita dall'ammiraglio Cem Gürdeniz (intervistato in questo numero) e fondata sulla riconquista del mare. Dimensione che trova lungo tutto il periplo mediterraneo-levantino più nemici che alleati. All'Italia il compito di capire il modo di pensare e fare i conti con il modo di agire turco. Dai Balcani al Nordafrica, il nostro paese negli ultimi decenni ha perso il proprio estero vicino e ha oggi una proiezione di potenza pressoché nulla. Nel numero ripercorriamo le tappe di questa disfatta e riflettiamo sulla forma che prenderebbe un eventuale compromesso con Ankara, soprattutto in Libia.Questi i temi affrontati dal volume. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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    Riccardo Alberti

    20/08/2020 13:42:36

    Il mare nostrum è uno scenario nel quale si addensano gli intetessi geostrategici di numerose potenze globali e regionali: Stati Uniti, Cina, Russia, Iran. E Turchia. Ankara, con la nuova dottrina "Patria blu", formulata dall'ammiraglio Gürdeniz e adottata da Erdoğan, che va a sostituire la precedente "zero problems with neighbours" dell'ex premier Davutoğlu, e che vorrebbe una Turchia egemonica sui molti i fronti marittimi, oltre che su quelli terrestri, lamenta ora rapporti difficili con tutti. La richiesta di adesione alla UE è congelata per il sommarsi di questioni "storiche" (genocidio armeno, Cipro, minoranza curda) e nuove tensioni (profughi siriani, permeabilità dei suoi confini per i miliziani Isis, islamizzazione della società e affaire Santa Sofia, libertà di stampa, incarcerazioni arbitrarie); Washington è sospettata di aver complottato il fallito golpe e di continuare a dare asilo al suo ispiratore Fethullah Gülen; la Siria settentrionale è stata invasa dalle truppe turche; il problema curdo conosce solo risposte militari (sia in Siria che in Iraq); i rapporti con la Russia sono ambigui, scissi fra rivalità e cooperazione (Idlib, abbattimento Sukhoi Su-24, Libia); la ricerca di spazio nei bacini che la circondano e la dichiarazione di nuove Zone economiche esclusive è fonte di attriti con Bulgaria, Romania e Grecia. Ma, soprattutto, la vicinanza del partito di Erdoğan (Akp) alla Fratellanza musulmana lo rende un nemico naturale delle potenze dell'autoritarismo militarista arabo, inimicizia che trova la sua plastica applicazione in Libia dove Turchia e Qatar (oltre a mercenari siriani) sostengono il Gna tripolino di al-Sārrağ, mentre l'Lna bengasino di Ḥaftar gode dell'appoggio di Egitto, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Russia, Francia (e mercenari russi, ciadiani, sudanesi e siriani arruolati da Assad e Ḥizbullāh libanese filo-iraniano). Questo e molto altro ancora (rapporti con l'Italia, scenari balcanici, questioni energetiche, etc.) in questo numero.

Note legali