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Joseph Conrad

Editore: Rusconi Libri
Anno edizione: 2004
Pagine: 115 p. , Brossura
  • EAN: 9788818016277
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Recensioni dei clienti

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    mario cureli

    04/12/2009 17.42.02

    Si accoglie con stupore e rinnovato disgusto la terza ristampa in altra collana (2009), da parte della Rusconi Libri di Santarcangelo di Romagna, di un bellissimo romanzo come questo, ancora sfigurato dagli stessi orrendi refusi già segnalati, tipo: 'Il negro del Naraso' [sic, p. ix], oppure 'un brigantino a pelo' [sic]. Si tratta invece di "un brigantino a palo"] ossia del bellissimo veliero Otago, il cui primo comando è al centro di questa sofferta esperienza iniziatica. Refusi altrettanto pervicaci del "primo uffficiale" [sic, con tre 'f'], o del "Korzeniowsh" di p. x. Inoltre, anche se si continua a non dichiararlo in alcuna parte del volumetto, questa traduzione "anonima" è ancora quella datata, ma suggestiva di antiche atmosfere, già pubblicata dall'editore milanese Bietti nel lontano 1929. Appare sempre più inaudito e veramente ignobile che si sia aspettato lo spirare del periodo di copyright per continuare ad ignorare il nome di Mario Benzi[ing], solerte traduttore e massimo promotore della fortuna di Conrad in Italia fra le due guerre. A lui, il 3 dicembre 2007, il Corriere della Sera e l'Università di Milano hanno dedicato una intensa giornata di studio.

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    luca

    23/09/2008 17.53.47

    Lo confesso con vergogna: a me non è piaciuto molto. Mi è sembrato uno di quei classici senza tempo, ormai superato. Sono riuscito ad annoiarmi in meno di cento pagine di racconto.

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    Marco

    29/03/2007 15.50.57

    AUTORE POLACCO NATO NEL ’856 E MORTO NEL ’924, CON UN ATTACCO AL CUORE. DECISAMENTE UN BEL LIBRO. DALL’INIZIO FINO ALLA FINE DEL LIBRO SI PERCEPISCE UNA METAFORICA CORSA PER SUPERARE QUELLA SOTTILE LINEA D’OMBRA CHE SEPARA LA GIOVINEZZA SPENSIERATA E IRRESPONSABILE ALLA PIENA IDENTIFICAZIONE UMANA E PSICOLOGICA. È UNA METAFORA CHE SI ESPRIME NELLA VITA DI TUTTI NOI. QUESTO LIBRO RIMARCA PROPRIO LA DESCRIZIONE (FORSE IN CERTI PUNTI TROPPO APPROFONDITA) DEL PERSORSO INTERIORE DEL PROTAGONISTA. DESCRIZIONI, DI QUESTO PERCORSO INTELLETTUALE CHE SI VEDE DALLE PRIME PAGINE; POSSIAMO DEFINIRLO UN “SENTIERO” PSICOLOGICO CHE INIZIALMENTE SEMBRA INCONCLUDENTI, MA CHE POI SI DIMOSTRANO VERAMENTE PROFONDO E SIGNIFIVATIVO.

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    Nadia

    22/02/2007 14.28.27

    Molto bello,interessante ed introspettivo! Metafora della vita di tutti noi...o in un modo o nell'altro tutti siamo arrivati o arriveremo a porci le stesse identiche domande e a provare simili sensazioni,per poi ritrovarci all'mprovviso già grandi da un pezzo e renderci conto di aver varcato quella sottile linea d'ombra che ci divide dai nostri passati spensierati all'essere già adulti.... ....ascoltate Lorenzo(jovanotti)...La linea d'ombra,nn vi dice nulla...?!

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    Roberto Calcagnile

    08/09/2006 09.41.00

    Che dire, il genio dell'autore traspare con tutta la sua carica espressiva nella magistrale descrizione del percorso interiore del protagonista. La metafora della vita è evidente sin dall'inizio. Il personaggio principale abbandona la sua precedente mansione senza nessuna valida ragione, l'equipaggio gli è amico e il trattamento è di prim'ordine. Un po' come quando si vive in famiglia. Poco dopo gli viene offerto il suo primo incarico di comando dove si troverà solo ad affrontare una situazione meteorologica continuamente sfavorevole, circondato da un equipaggio in preda ad una continua, debilitante febbre. Potrà, nel corso della navigazione, far conto solo sulle sue forze e sull'aiuto, seppur limitato, dell'unico uomo non colpito dal malanno. Anche se lo stesso, a causa di una debolezza di cuore, non può permettersi alcuno sforzo. Attraverso questa metafora viene descritta egregiamente l'età adulta con le sue difficoltà, alle quali bisogna far fronte in maniera autonoma, trovando quindi la forza di affrontare gli ostacoli e le insicurezze che da essi scaturiscono.

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    Francesco

    11/06/2006 22.32.49

    Libro non originale, difficilmente comprensibile, contenente un sacco di descrizioni e particolari futili e decisamente poco coinvolgente.

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    Romano De Marco

    30/12/2005 07.18.10

    Breve autobiografico romanzo incentrato su un episodio che per Conrad ha rappresentato il passaggio dalla giovinezza all’età adulta. Il superamento della “linea d’ombra” da cui il titolo che, dalle note dell’autore, pare dovesse inizialmente essere “Primo comando”. Al primo impatto con la lettura ho provato un po’ di fastidio nell’esasperante soffermarsi dello scrittore su ogni piccola variazione di stato d’animo del personaggio principale, anche nel corso di brevi dialoghi che si trasformano di pagina in pagina in lunghe e apparentemente inconcludenti analisi psicologiche. A lettura ultimata, deduco che, probabilmente, questa scelta è stata strumentale alla introduzione della personalità del protagonista della vicenda per far meglio emergere tutta la sua presunzione e il suo orgoglio giovanili subito prima del racconto della decisiva prova che il destino gli aveva riservato. La seconda parte narra dell’imbarco del giovane marinaio come comandante su una nave a vela che resta improvvisamente bloccata in mare aperto da una inspiegabile bonaccia, mentre a bordo una grave forma di febbre tropicale provoca gravissimi problemi. Appare più organica e scorrevole, lasciando più spazio al lettore per valutare gli eventi, i caratteri dei personaggi, le reazioni e i comportamenti degli stessi. Innegabilmente ben scritto, non mi ha però affascinato più di tanto. Rimando lo scoccare della scintilla del grande amore per Conrad alla prossima lettura di un’altra sua opera. Presumibilmente CUORE DI TENEBRA o NOSTROMO definito da molti come la sua opera più particolare.

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    Mario Curreli

    21/07/2004 14.06.20

    Si accoglie sempre con piacere la riproposta, da parte della Rusconi Libri di Santarcangelo di Romagna, di un bellissimo romanzo d'iniziazione come questo, del quale in passato ho curato anch'io due o tre edizioni per Mursia e Bompiani. Si rimane tuttavia spiacevolmente sorpresi di trovare sul secondo risvolto di copertina un ineffabile 'Suspance' [sic] per 'Suspense'; ma si tratta soltanto di una piccola anticipazione degli orrendi refusi che deturpano il testo di una nota bio-bibliografica editoriale (di per se stessa di natura derivativa), tipo "Il negro del Naraso" [sic, per Narciso, come veniva autarchicamente tradotto il nome del Narcissus], oppure il definire "un brigantino a pelo" [sic] il bellissimo veliero Otago, il cui primo comando è al centro di questa esperienza iniziatica. Inoltre, anche se non viene dichiarato in alcuna parte del volumetto, questa traduzione "anonima" è in realtà quella datata, ma suggestiva di antiche atmosfere, già pubblicata dall'editore milanese Bietti nel lontano 1929. Appare inaudito e veramente ignobile che si sia aspettato lo spirare del 75mo anno del nuovo copyright europeo per cancellare adddirittura il nome di Mario Benzi[ng], un promotore della fortuna di Conrad in Italia, il quale, nello stesso anno, produsse per la stessa Casa editrice traduzioni di "Lord Jim" e di "Suspense", e proseguì le sue fatiche pionieristiche con le traduzioni di "La follia di Almayer" e "L'agente segreto" per Barion nel 1930 e, sempre per Barion, di "Nostromo" nel 1931 e di "Chance" nel 1934.

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    Gian Mario Benzing

    29/06/2004 18.58.04

    Vorrei esprimere un vibrante ringraziamento all'illustre Professor Curreli per le sue coraggiose parole in difesa dei diritti del traduttore, Mario Benzing, ("Benzi" per obbligo di italianizzazione, ai tempi del fascismo), e la cui opera viene ricordata nel sito www.benzing.it

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    Mario Curreli

    07/06/2004 11.11.44

    Si accoglie sempre con piacere la riproposta, da parte della Rusconi Libri di Santarcangelo di Romagna, di un bellissimo romanzo come questo, del quale io stesso ho curato in passato due o tre edizioni per Mursia e Bompiani. Si rimane tuttavia spiacevolmente sorpresi di trovare sul secondo risvolto di copertina un ineffabile 'Suspance' [sic] per 'Suspense'; ma si tratta soltanto di una piccola anticipazione degli orrendi refusi che deturpano il testo di una nota bio-bibliografica editoriale (di per se stessa di natura derivativa), tipo 'Il negro del Naraso' [sic], oppure il definire 'un brigantino a pelo' [sic] il bellissimo veliero Otago, il cui primo comando è al centro di questa esperienza iniziatica. Inoltre, anche se non dichiarato in alcuna parte del volumetto, questa traduzione "anonima" è in realtà quella datata, ma suggestiva di antiche atmosfere, già pubblicata dall'editore milanese Bietti nel 1929. Appare inaudito e veramente ignobile che si sia aspettato lo spirare del 75mo anno del copyright per cancellare addirittura il nome di Mario Benzi, un promotore della fortuna di Conrad in Italia, il quale nello stesso anno produsse per la stessa Casa editrice traduzioni di 'Lord Jim' e di 'Suspense', e proseguì le sue fatiche pionieristiche con le traduzioni di 'La follia di Almayer' e 'L'agente segreto' per Barion nel 1930 e, sempre per Barion, di 'Nostromo' nel 1931 e di 'Chance' nel 1934.

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