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Filomena Vitale

Editore: Liguori
Anno edizione: 2002
Pagine: 144 p.
  • EAN: 9788820734480
"Non bisogna credere che il francese parlato e il francese scritto siano due varianti – dichiarava in un'intervista radiofonica Raymond Queneau nel 1962 – sono due lingue diverse quasi quanto il francese e il latino. (…) Io non ho voglia di scrivere in latino... La lingua nella quale si desidera scrivere è la propria lingua materna. E la mia lingua materna non è affatto il francese per così dire accademico il francese scolastico il francese obsoleto che si continua ad insegnare". Nulla di stupefacente in queste affermazioni seguite da un perentorio "Quando si parla non si parla mica con l'ortografia" da parte di un romanziere le cui trascrizioni fonetiche del parlato hanno fatto epoca e dato molto filo da torcere nel nostro paese a traduttori della statura di Fortini Calvino ed Eco. Ma dal 1962 quali mutamenti sono intervenuti nei rapporti tra francese scritto e francese parlato? Come è stata accolta quanto è stata applicata la riforma dell'ortografia proposta da un organo governativo nel 1990? Questo studio documentato e aggiornatissimo esplora la questione in modo esauriente inquadrandola nel contesto di una problematica più ampia; fornisce così al lettore un'ampia messe di informazioni sulla recente legislazione linguistica dei paesi francofoni sul dibattito concernente i neologismi resi necessari dall'informatizzazione e sul processo di femminizzazione in corso che cerca di adattare una serie di termini indicanti cariche o professioni alla crescente presenza delle donne nella vita pubblica.
Mariolina Bertini