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Ferruccio Pinotti

Editore: Chiarelettere
Collana: Principioattivo
Anno edizione: 2010
Pagine: 464 p., Brossura
  • EAN: 9788861900936
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Recensioni dei clienti

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    diego

    05/06/2013 16.54.25

    La chiarezza dei fatti, la loro ricerca e documentazione ed una lettura piacevole e scorrevole, "stonano" con l'argomento della narrazione. Cosa c'entra la Religione con la politica? Perché comunione e liberazione ed annessa compagnia delle opere hanno un così grande potere politico, utilizzando il nome di Dio proprio per aumentarlo? Perché essere ciellino apre tutte le porte e non esserlo no? Dio dice che tutti i suoi figli sono uguali, ma per comunione e liberazione è diverso? Da leggere assolutamente per capire e riflettere!!!

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    Michele Lucivero

    27/03/2011 17.54.32

    In Italia la riconquista della sfera pubblica da parte della religione non può non prendere le mosse dal ruolo che Comunione e Liberazione e il suo braccio economico, cioè la Compagnia delle Opere, stanno via via assumendo. Tra tutti i movimenti cattolici che puntano alla risacralizzazione, strizzando l'occhio al protestantesimo evangelico americano, CL è sicuramente il più aggressivo e avido di potere. L'autore, già noto nell'ambiente giornalistico per le sue indagini contro i poteri lobbistici, ci offre una dettagliata fotografia dell'assalto al potere da parte dell'organizzazione tentacolare di don Giussani, assimilabile facilmente ad una setta per l'adesione volontaria, l'ambiente estremamente chiuso e la presenza di leader carismatici. Attraverso procedimenti penali conclusi, condanne passate in giudicato, inchieste ancora aperte e testimonianze coraggiose di fuoriusciti, si cerca di comprendere in che modo il movimento sia penetrato nella politica, nell'economia e nel settore dell'assistenza non-profit - che in realtà risulta molto profit - facendo leva sul senso di smarrimento dell'uomo post-moderno anzi, paventando la frammentazione per far scattare il bisogno psicologico di comunità e di riconoscimento identitario. Non meno interessante è, dal punto di vista sociologico, l'intenzione di smantellare tutto lo stato sociale per mezzo del principio di sussidiarietà e dei corpi intermedi, proprio come nel sistema americano. Attenti, quindi, a ciò che il federalismo potrebbe comportare in un sistema istituzionale gravemente ammalato come è quello italiano!

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    Dany

    17/03/2011 21.01.21

    Pensando a personaggi quali Luigi Giussani e Josemaria Escrivà, la mia mente recupera una ben nota citazione evangelica: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete." (Mt 7,15-16) Ho letto con curiosità e, spesso, con triste sconcerto il volume di Pinotti - che mi è parso serio e documentato. In questa sede, voglio ringraziare l'autore e, in particolare, Bruno Vergani, la cui testimonianza è sconvolgente, intensa, intellettualmente onesta. La capillarità dell'organizzazione ciellina (differente, eppure ugualmente impressionante, rispetto a quella dell'Opus Dei) mette i brividi. Da leggere.

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    Luca

    16/03/2011 10.33.55

    Un libro che da conoscenza su cosa sia Cl e Cdo, quello che fa rabbrividire è la diffusione dei movimenti nel nord italia, la lobby secondo me esiste, e avolte si ha l'impressione che il potere detenuto da essa sia come quello della criminalità organizzata al sud, solo che si tratta di un potere legalizzato.

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    OSCAR

    08/01/2011 17.17.16

    Faccio subito una premessa: non sono di CL ! Ammetto che ho letto questo libro cercando di essere il più imparziale possibile. Il risultato è che l'autore ha fatto una " sorta di frullato " tra alcune informazioni che sicuramente sono vere ed altre che sono assolutamente INGIGANTITE. Penso questo perchè mia moglie che appartiene al movimento da molto tempo, non ha mai: ripeto mai , assunto o fatto determinate cose che nel libro vengono scritte. In vita mia ho partecipato per tre volte alla scuola di cominità, ma mi è sembrata una catechesi fatta con razionalità e con serietà. Non metto in dubbio che a volte vengano dati dei consigli su come comportarsi nella nostra società, ma questo non credo sia cosi scandaloso da suscitare sdegno. Io appartengo ad un altro movimento cattolico di impostazione totalmente diversa da CL, e credetemi se uno vuole approfondire ed amare Gesù non si deve vergognare di manifestare la propria fede anche al di fuori delle mura di una chiesa. Certo, non metto in dubbio che qualcuno se ne possa approffittare ( questo vale per qualsiasi ambito o settore della nostra vita sociale e politica ),ma credo che molte cose scritte siano veramente esagerate e atte a scontrarsi con una realtà ben diversa. Perchè non pensare ai giovani che vanno al meeting come volontari pagandosi pure le spese come uno scandalo ?... forse molti di loro cercano amicizie vere, testimonianze "forti" ! Perchè in Italia se una persona ( tanto più se giovane ) fa del volontariato ( quindi non retribuito ) è considerato un opportunista ? P.S.Oltre a non essere di CL non sono neanche del PDL e della Lega.

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    Dany

    07/01/2011 19.25.09

    Scorrevole e semplice. Apre gli occhi davanti all'ennesima multinazionale in orbita vaticana... Curando oltre ke i suoi interessi anke legami con l'opus dei! Soldi chiamano soldi! Amen

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    Gianluigi

    05/01/2011 13.33.37

    Avendo molti colleghi appartenenti a CL dal comportamento contraddittorio e settario ho cercato di approfondire le ragioni che portano gli individui ad assumere certi comportamenti. Il libro di Pinotti consente di approfondire le tante contraddizioni che permeano un movimento che perlomeno in Lombardia dove vivo sta assumendo dimensioni di invasività e condizionamento dei cittadini (attraverso per esempio il controllo della sanità e di vasti settori dell'educazione)davvero imbarazzanti. Lo stile giornalistico è avvincente consentendo di leggere con leggerezza notizie che sconcertano.

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    Luigi Murtas

    14/12/2010 12.54.42

    Vedo che nella classifica del "potere", CL avrebbe sorpassato l'Opus Dei; infatti in questo genere di letteratura fin ora si diceva che nulla era più potente della Obra. E se è vero quel che disse Giovanni Paolo II a don Alvaro del Portillo, essere cioè la potenza dell'Opera la preghiera, c'è allora da rallegrarsi enormemente di questa "gara" tra diverse realtà ecclesiali, sperando che non ci sia mai un vincitore ma un continuo emularsi. Anche se, alla fine, conta solo, come suggerisce san Paolo, "gareggiare nello stimarsi a vicenda". E la stima per don Giussani è davvero grande, immensa, come pure per chi si sforza - con i propri limiti e difetti - di seguirne l'esempio.

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