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Ilva Fabiani

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2014
Pagine: 252 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031014

Recensioni dei clienti

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    gianni

    31/01/2016 12.03.18

    Un libro che si lascia leggere agevolmente. Ho trovato tuttavia un po' incoerente il radicalismo nazista di Anna con la sua sostanziale umanità. Appare dalla prima all'ultima riga come una brava ragazzotta tedesca armata di buoni principi kantiani però convertita al verbo pazzoide hitleriano: questo miscuglio rimane poco chiaro, poco credibile. La Truemmern Literatur lasciamola ai tedeschi.

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    Federica

    27/06/2014 18.39.52

    Questa scrittrice ha talento. Parecchio talento. Al di là della storia narrata, mi pare proprio che lo stile narrativo e la tecnica siano di qualità molto superiore a quella di suoi colleghi più o meno esordienti, le cui uscite in libreria vengono tanto pubblicizzate. Questo libro è entrato negli scaffali delle novità in punta di piedi. I suoi compagni di scaffale, freschi di uscita anche loro, avevano già diverse recensioni, mentre questo l'ho scoperto per caso direttamente in libreria...e qualcosa mi ha spinto a dargli la precedenza. E' lo spirito, l'anima, il fantasma di Anna che ci racconta la sua storia in prima persona, e l'autrice è riuscita magnificamente a rendere l'io narrante attraverso la scrittura, delicata e leggera proprio come il soffio di vento che ci narra la sua storia. Questo è un romanzo che potrebbe essere consigliato anche per la didattica a scuola: non solo per il tema trattato, ma anche l'analisi del testo sarebbe indubbiamente interessante. Tanti libri mi sono piaciuti, ma questo mi ha dato la sensazione di avere tra le mani un testo di qualità. Cosa che mi accade raramente con le nuove uscite.

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    Fabio59

    28/05/2014 14.55.06

    " Chiediti sempre dove porteranno le implicazioni un'idea. Perché la saggezza non opera nelle conclusioni, ma nella capacità di vegliare sulle premesse". Risiede in queste parole pronunciate da un padre illuminato il destino della protagonista di questa opera prima di Ilva Fabiani. La storia di una donna che abbraccia una fede sbagliata credendo di fare il bene della sua nazione sacrificando ad essa tutto ciò che fino a quel momento aveva scandito le varie fasi della sua vita, una vita normale fatta di cose semplici, di abitudini consolidate, di certezze ormai acquisite nella quale irrompe la sequenza tragica di una storia segnata dai più orribili esempi di follia umana spinta al suo massimo grado. Il libro di Ilva Fabiani ha il pregio di svolgersi secondo un originale duplice piano narrativo, reale e metafisico, con una giusta scelta di ritmi perfettamente calibrati alle varie situazioni. Dapprima lento, descrittivo con una particolare attenzione ai caratteri dei personaggi tratteggiati con rara efficacia e poi veloce, incalzante, drammatico, con una parte finale che nella foga degli eventi e delle situazioni descritte cattura l'attenzione e non consente distrazioni . Una storia bellissima, nella quale vengono descritti con grande sensibilità e capacità di sintesi sentimenti contrastanti e contrastati dagli eventi come l'amicizia, il rimpianto, la nostalgia, l'odio, l'amore nelle sue varie forme. Un libro che è anche un invito alla riflessione non solo su fatti della nostra storia recente, ma anche sulle loro cause che quasi sempre prendono forma da ciò che di più misterioso e sconosciuto si agita nell'animo umano. Davvero un esordio molto promettente. Consigliatissimo!

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