Traduttore: F. Bruno
Collana: Romanzi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 23 febbraio 2006
Pagine: 233 p., Brossura
  • EAN: 9788879288170
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Recensioni dei clienti

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    Antonio

    28/10/2007 22:40:07

    Sarà perchè non ho mai sopportato tutti quei film in cui il gangster assume connotati umani, sarà perchè odio la mafia e i suoi metodi, ma a me questo romanzo non è proprio piaciuto. Pur essendo un divoratore di libri, ho addirittura fatto fatica a finirlo. Tutto sembra paradossale: il pentito (o se vogliamo, l'infame) spacca con un martello le braccia all'idraulico, ma sembra che compia un'azione meritoria; dieci uomini arrivano in Francia, non in Burundi, e mettono a ferro e fuoco un paesino senza alcun problema; a un certo punto la moglie sparisce dal racconto e non si sa più che fine abbia fatto, ecc. ecc. Molto discutibile l'epilogo, un po' farragginoso, in cui il pentito parlando in prima persona trova altre giustificazioni al suo operato.

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    Chiara

    14/05/2007 11:37:22

    é il primo libro di Benacquista che leggo e mi sta piacendo molto, si legge velocemente ed è divertente. Penso proprio che leggerò altri libri di questo autore. Unico nota negativa ho trovato diversi errori e imprecisioni, non so se per colpa della traduzione poco attenta oppure distrazioni di stampa.

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    Sara

    13/09/2006 16:30:54

    Benacquista è senza dubbio bravo e il fatto che sia uno sceneggiatore è evidente dal ritmo, l'uso del linguaggio, la struttura della storia e dall'utilizzo furbo e sapiente di "trovate"...ma mi chiedo l'avrebbe mai scritto questo libro se nn fosse stato creato il personaggio di Toni Soprano...?Ci sono puntate dei soprano talmente belle raffinate che è difficile considerare questo libro superiore a una qualunque delle sceneggiature de I soprano.

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    Ernesto Bianchi

    05/07/2006 22:01:30

    Può il pentito dei pentiti della mafia neyorkese cambiare atteggiamento e personalità solo perché costretto a recitare la parte dell’americano medio, un po’ eccentrico e grossolano, in virtù del programma di protezione che lo trapianta nel bel mezzo della tranquilla Normandia? Può la sua famiglia, dalla moglie al cane, non essere magneticamente attratta dalla sua personalità, e dalla genetica determinazione al rispetto, anche quando questa sembra sopita o ridotta al ricordo dei tempi in cui era il boss incotrastato della sua città? E cosa accadrà ai cittadini di Chalon sur Avre, messi di fronte alle personalità così forti e determinate della famiglia mafiosa? Il tutto si complica in virtù della passione per la scrittura e per la lettura che colpisce rispettivamente il protagonista e il suo antagonista, il boss dei boss, uomini in cui la forza e la violenza sembrano irrazionalmete e infantilmente sposarsi con un’immaginazione lucida, cinica e curiosa, a tratti anche poetica. La malavita, come nei film di Scorsese, non è solo desiderio di soldi e potere, è una visione del mondo altra, che qui irrompendo nella quotidianità ordinaria dell’altro universo, genera effetti comici. La tranquilla Chalon si trasforma così prima in mafiopoli e poi in un villaggio western, per una sfida all’ok corral in cui non si riescono più a distinguere i buoni dai cattivi ma solo i determinati dai distratti. Un pizzico di cinismo, corretto con un grande senso della commedia e del ritmo, un piccolo gioiello di umorismo di Tonino Benacquista.

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    simone

    29/03/2006 21:35:59

    Benacquista non mi delude mai. Ma proprio mai. A volte mi sembra impossibile che riesca sempre a trovare invenzioni nuove e storie avvincenti tali da non lasciarmi alzare per un attimo gli occhi dal libro. Che dire: ho divorato questo libro, amo questo autore e penso che dovrebbero seriamente pensare a trarre dei film dai suoi libri. Tra l'altro è uno sceneggiatore e si vede. Grande. Simone

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