Editore: Fazi
Anno edizione: 2011
Pagine: 250 p., Brossura
  • EAN: 9788864112749
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Recensioni dei clienti

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    Ril

    03/02/2017 15:47:24

    C’è bisogno di respirare storie così, che riportino all'essenzialità, all'innocenza dei più piccoli. Davide, il protagonista, parla, ragiona, immobile nel letto e dal coma che ha scosso il suo piccolo mondo fatto di famiglia, scuola e gioco. Una storia inventata o frutto dell’esperienza dell’autrice? Poco importa: tutti potremmo, per un inspiegabile destino, trovarci nella condizione di Davide e della sua famiglia, al capezzale di qualcuno o qualcuno potrebbe esser al nostro. Il romanzo, con copertina azzurra che fa molto “pediatria”, insegna il coraggio di farsi raggiungere e cambiare. Uno stimato chirurgo, burbero e asociale, riuscitissimo nel lavoro, meno nella vita, si lascia coinvolgere, toccare e cambiare. Il bimbo in coma, intanto, avverte, sente parole e suoni, rumori e odori. Avverte presenza e vicinanza, incoraggiamento e amore. Ha cambiato vita, l'ha cambiata a chi gli sta attorno, con un processo lento, quotidiano, fatto di piccoli gesti e attenzioni, in un percorso d’umanizzazione. Tutti sono coinvolti, uscendone migliorati. Molti genitori e nonni si ritroveranno. C'é forse responsabilità più grande di quella di mettere al mondo dei figli? Desiderarli, immaginarli, concepirli, accoglierli, sfamarli ed educarli. Una nuova vita dipende dai genitori per molto tempo. Dare nuova vita perché vita sia e non morte, dolore, sopraffazione, egoismo, invidia, gelosia. Un figlio è per sempre. Quale destino ha fatto incontrare, nella tragicità dei fatti, Davide e il prof. Pligi (come lui lo chiama?). Lui opera, ci mette le mani, fa miracoli. Alle spalle ha la morte prematura della madre, un matrimonio fallito, una figlia mai conosciuta, una vita di solitudine. Le mani raccontano chi siamo, da dove veniamo, come le curiamo e usiamo. Compiono gesti, a volte inconsapevoli. Le mani hanno una temperatura, capaci di grandi cose: salutare, stringere, accogliere, fermare, accarezzare, sorreggere, trasportare. Anche d’uccidere, vendicare, distruggere. Qui, di guarire.

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    Alessia

    21/10/2014 09:33:08

    E' un libro che ti prende. Fa sia sorridere che piangere. Le emozioni sono assicurate. Scritto in maniera semplice e scorrevole. Una lettura consigliata.

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    wonderwoman75

    29/04/2014 08:55:04

    Libro molto semplice e scorrevole, scritto da una collega infermiera. Racconta la storia di un bambino di dieci anni che in seguito a un incidente lotta tra la vita e la morte. Riesce a commuovere il lettore ma in particolar modo il medico soprannominato "cafone malefico" per il suo carattere offensivo e cattivo. Con la telepatia riescono a comunicare e il nostro medico diventa piu' buono. Bel libro buona lettura WW75

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    Tom

    09/04/2014 09:01:51

    Nel complesso una lettura piacevole, purtroppo però la narrazione è discontinua, con pagine veramente belle (soprattutto quando il narratore è il bambino in coma) ed altre decisamente banali e noiosette. Si capisce che l'autrice vuole resistere alla tentazione strappalacrime, ma non sempre ci riesce.

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    Carol

    11/02/2014 09:11:38

    Lettura piacevole e veloce. Profondi i dialoghi "mentali" fra il primario scorbutico e il bambino in coma. Originale l'idea, un po' scontati invece alcuni passaggi della storia e stereotipati alcuni personaggi, come l'infermiera brontolona, il chirurgo antipatico, la prostituta d'alto bordo che alla fine cambia vita. In un'epoca dove fanno presa solo le storie di soft porn o di gialli cruenti, una storia diversa che fa piacere leggere.

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    Mariarosaria

    24/10/2013 16:42:07

    Meraviglioso!da leggere assolutamente. Profondo, intenso, ironico e commovente...un mix perfetto!

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    Antonella

    05/12/2012 10:53:11

    Bellissimo! Questo libro è una favola, raccontata con grazia, umorismo e tanta dolcezza. I miei complimenti all'autrice (che credo sia all'esordio) per l'idea originale del libro, la maestria con la quale ha trattato un tema difficile da raccontare e l'armonia con la quale colloca i personaggi. Lo consiglio vivamente!!!

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    marco

    14/05/2012 13:22:12

    Un libro molto commuovente. Racconta la storia di un bambino in coma e del suo rapporto con il primario della clinica detto "cafone". Libro molto commuovente, si legge che é una bellezza. Molto bella la storia ed i suoi risvolti.

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    Daniela Domenici

    30/01/2012 07:39:49

    Un libro-gioiello sin dalla copertina, deliziosamente naif, che ci dà già un input per capire chi saranno i protagonisti di questa dolcissima storia che si volge tutta nel reparto di terapia intensiva di un ospedale: un medico chirurgo e un bambino. L'autrice di "Mani calde", Giovanna Zucca, conosce molto bene questo ambiente perché lavora come infermiera strumentista e aiuto-anestesista in una sala operatoria; di lei sappiamo ancora che è piemontese di nascita e veneta d'adozione e che tra un turno a l'altro si è laureata in filosofia. E' un perfetto melange di ironia e commozione quest'opera prima della Zucca che riesce magistralmente ad alternare le voci di tutti protagonisti e i loro punti di vista adottando un linguaggio ad hoc per ognuno di loro ma raggiunge il top quando a parlare è il piccolo grande Davide, il bambino attorno a cui ruota tutta la storia: lì la Zucca è semplicemente perfetta, ci fa sorridere e commuovere e dimostra di conoscere profondamente il mondo dei bambini. Ottima anche la descrizione psicologica e il modo di parlare di Patti, il personaggio femminile chiave della vicenda, e perfetta anche la descrizione del cambiamento radicale che fa il chirurgo, Pier Luigi, grazie proprio a Davide e a Patti. Sono 250 pagine che si leggono tutte d'un fiato innamorandosi di Davide, naturalmente, ma anche di tutti gli altri personaggi che si ritrovano uniti davanti alla sofferenza; uno splendido romanzo d'esordio con una morale che ci trova totalmente consenzienti: chi guarisce il prossimo guarisce se stesso.

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    Pier Luigi Bozzi

    09/01/2012 17:36:42

    Edizione (Fazi) = 4 Copertina = 5 Trama = 5 Suspence = 5 Personaggi = 5 Ambientazioni = 4 Conclusione = 5 e lode Dialoghi = 5. Durata lettura: 2 giorni Cosa non va: Leggermente fuori tema in alcuni tratti. Cosa va: i dialoghi silenziosi. Consiglio: munirsi di abbondanti fazzolettini. In una parola = coinvolgnte. Ultimo libro letto: il linguaggio segreto dei fiori.

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    monica

    19/12/2011 09:40:21

    Ho scritto questo post in treno mentre tornavo a Bologna dopo aver passato una fantastica giornata ai mercatini di Natale di Trento! Ho appena terminato questo libro e sento l'assoluto bisogno di buttare giù qualche riga perché le emozioni che mi ha trasmesso non devono andare perse.. guardo fuori dal finestrino .. la pianura è spazzata dal vento.. il cielo è limpido e all'orizzonte si staglia un tramonto infuocato che difficilmente si vede in questa stagione.. mi sento pervasa dalla malinconia ? la stessa malinconia che mi ha lasciato nel cuore la lettura di questo libro. Ci sono libri che ti entrano dentro dalla prima pagina.. già dalla quarta di copertina capisci che sarà così, perché la trama è talmente intensa che non potrà essere altrimenti. "Mani calde" narra la storia di Divide e del Dott. Pier Luigi Bozzi, paziente e medico , che non si conoscono, ma che in questo breve ed intenso racconto diventeranno uno parte dell'altro. Davide arriva all'ospedale più morto che vivo, il cranio sfondato da un incidente automobilistico. Pier Luigi è il primario del reparto di neurologia che lo prenderà in cura. Davide è un bambino schietto, simpatico, lo sappiamo dai racconti di chi lo ama, la sua mamma, i suoi nonni.. lo sappiamo da lui.. che nonostante quel coma che lo inchioda al letto sente tutto quello che gli capita intorno e lo commenta nella sua mente. Tutti lo amano! Pier Luigi è soprannominato "Cafone Malefico" perché lui non chiede ORDINA.. lui non ringrazia, non saluta, non si intrattiene con i genitori dei pazienti.. LUI E' IL PRIMARIO, il genio, quello che salva le vite. Tutti lo odiano! Ma Davide nel profondo della sua incoscienza sa che il Dottore Cattivo e Cafone Malefico in realtà è buono.. fa solo finta di essere cattivo perché nessuno gli ha mai insegnato ad essere buono e per salvare Davide Pier Luigi dovrà guardarsi de

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    Chiara

    30/10/2011 22:44:33

    Una volta iniziato è difficile staccare la mente da questo libro, io l'ho letto tutto d'un fiato! Ogni personaggio ha la propria decisa personalità, la propria coinvolgente storia... leggere questo libro significa viverlo dall'inizio alla fine! Dinamico e appassionante rispecchia in modo reale una delle, purtroppo, tante vicende drammatiche che possono accadere nella vita di ognuno di noi, e che, molto spesso, sono esperienze che fanno parte della vita lavorativa degli operatori sanitari. "Mani calde" appassiona ed emoziona cuore ed anima!

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    ewa

    25/10/2011 14:02:41

    ho letto questo romanzo tutto d'un fiato. non potevo staccarmi dal destino di davide e la sua famiglia. e soprattutto subivo lafascinazione deduttiva del dott.Bozzi vero protagonista della storia. Che dire inoltre di Patty Pop? Davvero un personaggio vivo e vibrante. Consiglio a tutti questo libro che ci fa entrare nel segreto delle sale operatorie senza paure e senza falsi convincimenti. peccato che finisce, penso che lo leggero ancora seconda volta.

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