Manuale minimo dell'attore

Dario Fo

Curatore: F. Rame
Editore: Einaudi
  • EAN: 9788806147754
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scheda di Vindrola, A., L'Indice 1998, n. 5

Ironia della sorte vuole che il prologo di questo libro, uscito per la prima volta nel 1987, si apra con una garbata presa in giro, da parte dell'autore, nei confronti di quei "colleghi" che, pubblicando i loro saggi, ricorrono con falsa modestia alla scusa di essere stati sollecitati da "estimatori e amici entusiasti". Bene, è facile immaginare come dieci anni dopo, grazie all'assegnazione del Nobel, almeno per Dario Fo la situazione si sia rovesciata: a giudicare dal numero di pubblicazioni che riportano a qualche titolo il suo nome in copertina, ci sono per davvero un sacco di estimatori e amici entusiasti che vorrebbero pubblicare i suoi scritti. È benvenuta in ogni caso questa seconda edizione del manuale, che va ad affiancare la pubblicazione delle commedie di Fo e Franca Rame, arricchita da un nuovo indice, informazioni e aggiornamenti. Di minimo, ovviamente, queste lezioni - che prendono spunto da una "sei giorni" di stage al teatro Argentina svoltasi nel 1984, ma sono in realtà una summa di esperienze e interventi diversi - non hanno nulla: non solo perché spaziano dalla Commedia dell'arte alla scenotecnica, dall'aneddoto alla teoria, dall'abc della recitazione all'analisi del testo drammaturgico, ma anche per il linguaggio vivissimo, per la sapienza con cui è calibrata la narrazione. Il risultato è che si dimentica subito di leggere un manuale, un insieme di lezioni, un saggio, per farsi trascinare in un gustoso racconto sull'arte dell'attore e su ciò che è il teatro di Dario Fo. Non mancano buoni consigli, un glossario sui termini correnti, una bibliografia che riassume le fonti del teatro di Fo e si concentra dunque sul Medioevo e sulla Commedia dell'arte.