Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Il mare non bagna Napoli - Anna Maria Ortese - copertina

Il mare non bagna Napoli

Anna Maria Ortese

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Edizione: 10
Anno edizione: 1994
In commercio dal: 18 maggio 1994
Pagine: 176 p.
  • EAN: 9788845910548
Salvato in 33 liste dei desideri

€ 16,15

€ 17,00
(-5%)

Punti Premium: 16

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Il mare non bagna Napoli

Anna Maria Ortese

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Il mare non bagna Napoli

Anna Maria Ortese

€ 17,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Il mare non bagna Napoli

Anna Maria Ortese

€ 17,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (8 offerte da 15,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il romanzo, nato dall'incontro della scrittrice con una Napoli uscita in pezzi dalla guerra, è in realtà la cronaca di uno spaesamento. La città infatti diventa uno schermo sul quale l'autrice proietta ciò che lei stessa definisce la propria nevrosi: una nevrosi metafisica, una impossibilità di accettare il reale, un orrore del tempo che ogni cosa corrode. Tutto il libro è un grido contro questo orrore, da cui lo sguardo vorrebbe potersi distogliere e non può. Questa edizione è accompagnata da due testi scritti dall'autrice, ripensando questo libro edito la prima volta nel 1953.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,2
di 5
Totale 5
5
1
4
1
3
2
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    leogaro

    14/04/2020 17:32:45

    Un libro noioso, una discesa nell'Ade (come recita la quarta di copertina) che rivela una Napoli grigia, vuota e, al contempo opprimente. Nella prima parte ci sono 4 storie slegate, di cui si salvano le prime 2 (quella degli occhiali, forse è la più centrata). Il 4° racconto, a parte l'ambiguo funerale, è davvero inconcludente e dà uno spaccato desolante, opprimente, ma non con lo stile di Camus nè di quello visionario della Woolf, cui mi sembrava di aver intravisto qualcosina, all'inizio. La lettura avanza lentamente, arrivati alla 2° parte addirittura si arena quando invece, introducendo ricordi personali anche di Rea e Pratolini, dovrebbe alzarsi di livello: si scade in una serie di noiose digressioni che esulano dalla trama e conducono stancamente alla fine. Libro davvero poco piacevole.

  • User Icon

    Celeste

    18/09/2018 18:31:29

    Si tratta di una raccolta di cinque racconti, nella quale la Ortese descrive principalmente le viscere e la miseria della Napoli del secondo dopoguerra. Alcuni di questi racconti si rivelano molto toccanti, e raccontano una Napoli che chi non vive quotidianamente e negli aspetti più miseri, non potrà mai conoscere né comprendere. I primi due brani sono quelli che mi sono piaciuti di più, e un pezzo indimenticabile è la descrizione dei Granili , la vecchia caserma napoletana, adattata, si fa per dire, a ricovero degli sfollati dopo la fine della guerra. Tra il disgusto e la pietà la Ortese ha difficoltà a riconoscersi concittadina di quella umanità dolente che tra miseria e sporcizia ha ormai abbandonato il recupero di una personale dignità in favore di una necessaria sopravvivenza.

  • User Icon

    An Tares

    30/07/2013 18:02:01

    Ho molto amato questo libro, tant'è che ne possiedo due edizioni. L'unica pecca è l'ultimo racconto, proprio non riesco mai a finirlo, mi annoia mortalmente e non capisco a cosa voglia arrivare la scrittrice. Ho letto tutti gli altri racconti due, tre volte anche, ma l'ultimo mai finito, eppure c'ho provato spesso. Di tutti, il migliore è certamente "Un paio d'occhiali" ma è anche un pugno allo stomaco che fa riflettere. Spero un giorno di poter riuscire a finire quel racconto che mi manca.

  • User Icon

    ant

    13/02/2005 20:44:14

    Immagine tutt'oggi veritiera di Napoli rispetto a chi la vede tutta delinquenza, camorra e traffico

  • User Icon

    Bartolomeo Di Monaco

    14/05/2003 13:13:32

    Non è un caso che questo libro di sei racconti, dallo stile giornalistico e quasi sempre distaccato, si apra con la piccola Eugenia che, pressoché cieca, vede tutto appannato, indistinto, inciampa negli scalini, finché la generosa zia Nunziata non si decide – poveri come sono tutti quanti – a metter fuori le ottomila lire per l’acquisto di un paio di occhiali. Sono gli occhiali che inforca la nostra autrice per guardare Napoli: “Figlia mia, il mondo è meglio non vederlo che vederlo”; “tutto era coperto per lei da un velo sottile”; “il mondo, fuori, era bello, bello assai.” Credo di poter dire che la speciale miseria di Napoli che è rappresentata in questo libro, abbia la sua chiave di lettura nel primo racconto dal titolo “Un paio di occhiali”: è la miseria morale e materiale che si respira in quegli anni usciti dalla guerra, e più che la miseria di una città, sia pure emblematica come Napoli che la patì orrendamente, è la miseria di tutti quei gesti, quelle ambivalenze di parole e di azioni che generano solo incomprensione e oscurità, mentre, se si riuscisse a veder bene, ci si accorgerebbe che al di là di noi stessi la natura è pronta, al contrario, a condividere e a sorriderci: “si presentiva, là dietro, l’enorme festa della primavera.” Occhi speciali occorrono, dunque, perché non ci accada come a Anastasia Finizio, nel secondo racconto, che: “guardava giù, non riconoscendo quasi i luoghi e le persone.” C’è bisogno di lei in famiglia, del suo lavoro, per tirare avanti, e allora anche la madre s’adopera per ottenebrarle la mente, ostacolarle ogni illusione. Anche l’autrice, a Forcella, nel marasma di contraddizioni di quella strada dove i piccoli uscivano dai buchi dei marciapiedi come fossero topi e “il mare non bagnava Napoli”, in realtà non vedeva “nulla, se non un groviglio confuso di cose varie”. Si deve metter mano ad un lavoro di ripulitura accurata delle proprie lenti osservatrici e visionarie – e chissà se a qualcuno riuscirà mai - per estrarre dal groviglio di voci e di immagini che si accavallano e s

Vedi tutte le 5 recensioni cliente

scheda di Roat, F., L'Indice 1994, n. 8

Originariamente pubblicati da Einaudi nel '53, i racconti de "Il mare non bagna Napoli" testimoniarono il raggiungimento da parte della Ortese d'una maturità e peculiarità di scrittura che la pose senz'altro al di fuori del filone neorealistico in cui all'epoca parve a taluno di inserire queste cronache, intese a tratteggiare una Napoli, appena uscita dalla guerra, "non più ridente e incantata o tambureggiante e grottesca, ma livida come una donna da trivio sorpresa da un subitaneo apparire della ragione". Ed è l'assoluto degrado d'una città fatiscente, cupa e malata, quello che emerge dalle pagine del "Mare"; una città descritta con crudezza tagliente e ossessiva, attraverso un registro narrativo febbrilmente acceso, a stento tenuto a freno da una scrittura pur sorvegliata, che qua e là esplode in figurazioni allucinate d'impianto surrealistico, dove sprazzi di realismo si trasmutano in evocazioni fantastiche, in visioni oniriche o dell'incubo. Ma come sottolinea la stessa Ortese nella prefazione a questa ristampa della sua opera, la rassegnata e tetra metropoli del "Mare" costituiva solo uno schermo - pur essendo "molto veri il dolore e il male di Napoli" - su cui proiettare il proprio spaesamento e la propria "nevrosi", dovuti forse all'incapacità di accettare la dimensione realistica di un esistere all'insegna della precarietà e del venir meno. Peraltro le pagine del "Mare", appartenendo all'ambito narrativo, non intendevano certo millantare pretese saggistiche, e oggi paiono quasi incomprensibili le polemiche e le accuse di essere "contro Napoli", che accompagnarono l'uscita del libro. Da tutti i racconti, dunque, emerge veemente l'intollerabilità nei confronti di un vivere visto come sofferenza, privazione e morte, le cui ineludibili e angosciose presenze possono essere esorcizzate o tollerate solo mediante lo sguardo indiretto, lo specchio contemplativo della scrittura, che, risolvendosi in parola ora rassegnata, ora onirica, ora empatica si fa grido di dolore con cui dire attraverso lo stupore abbacinato di un pathos visionario "i lamenti, la sorpresa, il lutto, l'inerte orrore di vivere".
  • Anna Maria Ortese Cover

    (Roma 1914 - Rapallo 1998) scrittrice italiana. Esordì nel 1937 col volume di racconti Angelici dolori, che parvero richiamarsi al "realismo magico" di M. Bontempelli. Ma le opere successive (L’infanta sepolta, 1950; Il mare non bagna Napoli, 1953, premio Viareggio; I giorni del cielo, 1958; Silenzio a Milano, 1958) rivelarono una tempra narrativa aliena dal gioco cerebrale della poetica novecentista: a metà fra il saggio e il racconto, questi libri innestano le invenzioni favolose in squarci documentari di estrema esattezza e lucidità. Polemica morale e fantasia trasfiguratrice s’intrecciano ancora nei romanzi successivi: L’iguana (1965), Poveri e semplici (1967, premio Strega), Il porto di Toledo (1975), Il cappello piumato (1979), e negli ultimi Il... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali