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Marie la strabica

Georges Simenon

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Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,2 MB
Pagine della versione a stampa: 192 p.
  • EAN: 9788845981746

20° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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Sylvie ha diciassette anni ed è bella, procace, impudica; ha un seno magnifico, che eccita gli uomini, e prova piacere «a guardarselo, ad afferrarlo a piene mani». Marie, che ha un anno più di lei, è brutta e strabica, timida e spaurita; a scuola le compagne «le giravano alla larga, dicevano che aveva il malocchio». Da piccole, Sylvie le prometteva: «Quando sarò ricca ti prenderò come cameriera, e ogni mattina mi pettinerai». Eppure, di quello che passa per la testa di Sylvie, che adora e disprezza al tempo stesso, Marie intuisce tutto. Sa perché si spoglia davanti alla finestra aperta con la luce accesa, e sa anche che è lei a provocare il suicidio di Louis, il ragazzo ritardato ed epilettico che si aggira di sera nel giardino della pensioncina dove entrambe lavorano. Priva di scrupoli, ferocemente determinata a fuggire quella povertà che le fa orrore, Sylvie lascia la provincia e parte alla conquista di Parigi. Marie, che appartiene alla razza delle creature «segnate dalla malasorte», la segue nella capitale, ma si rassegna all'esistenza mediocre a cui è destinata. Quando, molti anni dopo, le due donne si rincontreranno, sarà Sylvie ad aver bisogno dell'aiuto di Marie, e questa sembrerà assecondarla con la succube arrendevolezza di sempre. Ma forse, questa volta, con il segreto proposito di rovesciare i ruoli: chi sarà, allora, la serva, e chi la padrona?
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    massimo

    11/07/2019 10:23:56

    Come appassionato di Simenon "non Maigret" ho letto quasi tutti i suoi romanzi pubblicati, ovvio che appena uscito "Marie la strabica" subito me ne sono impossessato. Il risultato non è stato dei migliori, anche se l'Autore resta sempre godibilissimo. Siamo lontani dalle vette, a parer mio, de "L'assassino " e de " Il gatto"; Simenon sembra un poco in affanno con il taglio psicologico dei personaggi, altre volte mirabilmente reso con poche pennellate, quasi distratto dal soggiorno americano ( dove scrisse l'opera ). In una mia ipotetica graduatoria dei suoi lavori Marie occupa le posizioni basse di classifica.

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    Lapo

    04/07/2019 16:59:10

    Il romanzo è giocato prevalentemente sulla relazione controversa e talora ossessiva fra due ragazze di antica conoscenza profondamente diverse nell’aspetto fisico e nel carattere, differenze che pian piano generano invidia, ripicche ed egoismi non disgiunti da qualche tratto unilaterale di generosità e solidarietà, e che dopo un gratuito sfregio sentimentale porteranno alla separazione. Dopo quasi trent’anni si verificherà un non casuale riavvicinamento e il legame fra le due donne tornerà a svilupparsi in un ambiguo rapporto di amore odio. Simenon è un profondo conoscitore dell’animo femminile sul quale qui indugia in maniera a volte soffocante.

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    luciano

    01/07/2019 09:17:00

    Marie e Sylvie "si conoscevano fin da bambine; erano nate a ridosso dei bastioni di Rochefort, in due case vicine e quasi identiche, poi erano state compagne di scuola". Marie non aveva peli sulla lingua e, in modo pacato, diceva sempre quelle cose che alla gente non piace sentirsi dire. "Forse perché era brutta e strabica? Certe Bambine, a scuola, dicevano che aveva il malocchio." Le due amiche avevano progettato di scappare a Parigi. Sylvie per fuggire dalla povertà, Marie per seguirla. Marie ora ha diciott'anni e Sylvie diciassette ed è tempo di mettere in atto il loro piano. Per racimolare qualche soldo vanno a fare la stagione al mare, nella pensione "Les Ondines", a Fouras. Sylvie sa di essere bella e sa di avere un seno magnifico e "prova piacere a guardarselo, ad afferrarlo a piene mani". A scuola le compagne la chiamavano la Superba; Marie era la sua unica amica, o meglio, era già un po' al suo servizio. Marie "intuiva tutto quello che passava per la testa di Sylvie, specialmente quelle cose brutte o sconce che uno non confessa neanche a se stesso". Il 22 agosto del 1922, un giovedì, Louis, "una specie di ritardato mentale", innamorato di Sylvie e del suo magnifico seno, si impicca nello sgabuzzino delle scope, in cui era stato rinchiuso da Clément, il proprietario della pensione. La stagione al mare è ormai finita e le due amiche vanno finalmente a Parigi. Vivranno insieme per circa un anno, poi Marie abbandona Sylvie.e si rivedranno, a Parigi, dopo ventitré anni, nel 1945. Sylvie ha realizzato il suo sogno di divenire ricca, ha quarantacinque anni, è mantenuta da Omer, un industriale di settantaquattro anni. Marie, invece, è zitella e fa la badante. Eppure, Sylvie ha un estremo bisogno di Marie, l'amica fidata, per risolvere un difficile problema di eredità. E Marie, che l'ha sempre protetta, non si tira indietro.

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    GiuGiu

    28/06/2019 08:45:44

    Immaginate di vedere le due figure di Annie Girardot e Simone Signoret: sarebbero le migliori interpreti per questa storia cosi profondamente francese. La forza del romanzo risiede nella complessità del legame che unisce Marie e Sylvie, le due protagoniste, sin da bambine. Marie ha un fisico sgraziato ed è stupida (una sorta di Bécassine, la contadinella sciocca). Sylvie è bella e sensuale. Ma se Marie ha un'anima da domestica, Sylvie rifiuta la sua povertà, rifiuta le sue origini modeste. È pronta a fare qualsiasi cosa per avere successo. È ambiziosissima. Marie subisce la sua malvagità. Sylvie la disgusta: non sopporta il suo odore, la sua crudeltà, la sua immoralità. Ma al tempo stesso vive la sua femminilità attraverso l'amica. Condividono a lungo la stessa stanza a Fourras e Parigi, ma la loro relazione si sgretola, e finiranno per vivere ognuna per sé, lontane. Si reincontreranno di nuovo solo molti anni dopo. E solo perché hanno bisogno l'una dell'altra. Sylvie è finalmente ricca, ma infelice. Marie è lì, al suo fianco...

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  • Georges Simenon Cover

    Romanziere francese di origine belga. La sua vastissima produzione (circa 500 romanzi) occupa un posto di primo piano nella narrativa europea. Grande importanza ha poi all'interno del genere poliziesco, grazie soprattutto al celebre personaggio del commissario Maigret. La tiratura complessiva delle sue opere, tradotte in oltre cinquanta lingue e pubblicate in più di quaranta paesi, supera i settecento milioni di copie. Secondo l'Index Translationum, un database curato dall'UNESCO, Georges Simenon è il quindicesimo autore più tradotto di sempre. Grande lettore fin da ragazzo in particolare di Dumas, Dickens, Balzac, Stendhal, Conrad e Stevenson, e dei classici. Nel 1919 entra come cronista alla «Gazette de Liège», dove rimane per oltre... Approfondisci
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