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Steven Millhauser

Traduttore: S. Basso
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2004
Pagine: 269 p. , Brossura
  • EAN: 9788834710319
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Recensioni dei clienti

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    Carla

    03/08/2013 11.58.33

    Il libro acquista un senso nelle ultime 50 pagine. Assistiamo all'ascesa di questo giovane fortunato e capace che, da sigaraio e misero fattorino, diviene un famoso imprenditore. Martin Dressler e' la vittima dei suoi sogni, li insegue in maniera totale e sfrenata, vuole che diventino realta, anzi, vuole sostituirli alla realta. Poi, d' improvviso, il risveglio, la presa di coscienza, il tonfo: la realta non puo essere sostituita per quanto possiamo inventarne una migliore. È l'uomo che guarda al futuro ma che non è capace di staccare lo sguardo dal passato e la scelta della diafana Caroline come moglie fa di Martin Dressler un uomo del suo tempo.

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    Francesco Benzi

    16/02/2005 23.25.03

    La vicenda di Martin Dressler, dall’adolescenza all’amara consapevolezza delle difficoltà del vivere, è scritta in uno stile apparentemente piano, ma così trasparente che scivola quasi impercettibilmente in un’incredibile sequenza di cataloghi di “fantasia urbana”, aprendo così un interessante squarcio sulle capacità di uno scrittore moderno e profondamente “contaminato”. Martin è il prototipo del self made man, mito del costruttore di sogni, fondatore di catene di caffè, ristoranti e alberghi, anticipatore delle tecniche del marketing e della pubblicità; ma questa prospettiva è solo apparentemente quella di una biografia sociale; la vicenda parallela del rapporto con le tre signore Vernon è una spia fin troppo moderna della misteriosa personalità dello stesso Martin e la rivelano come quella di un paranoico e sfrenato arrampicatore, che perderà lucidamente sé stesso nella sua eroica ricerca dell’Universo.

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    Lorenzo Bordogna

    14/01/2005 12.00.16

    Visionario e appassionante. Un sogno americano nella sua parabola attraverso la realtà e fino all'incubo

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    Vincent

    11/01/2005 11.05.39

    Ascesa e caduta di un imprenditore visionario nella New York di fine ottocento. Martin Dressler rappresenta una versione positiva e romantica del sogno americano, dove lo scopo ultimo e inafferrabile è "semplicemente" la creazione, attraverso la più audace e complessa delle messinscene, di una Realtà alternativa e autosufficiente. Il disastro finale si consuma quando l'artificio raggiunge il suo culmine e la realtà finisce per scomparire intorno ad esso, svuotandolo dall'interno goccia dopo goccia.

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    Libetta

    08/12/2004 23.21.11

    L'immaginario del protagonista e' scatenato, tanto attivo circa NY inizio secolo e le sue potenzialita' future, probabili o romanzate che siano, quanto nel privato al contrario preferisce rifugiarsi nella rassicurante quotidianita' di un salottino. E l'autore tanto sorvola sull'intimo e le motivazioni di certe scelte (una certa passivita' amorosa pare fare gioco a Martin) quanto al contrario sembra divertirsi nel dettagliare ambienti, invenzioni, progetti, la corsa verso il frenetico progresso, magari troppo di corsa, appunto. Se paradossalmente fosse stato ancora piu' dettagliato e ne avesse fatto un romanzone, avrebbe creato un'opera alla Sinclair Lewis, il cui alito si sente aleggiare durante il libro, in simulata aspettativa di un fervente ed eccitante futuro. Il finale e' tutto un crescendo fantasioso di ipotesi pazzesche, mettendo da parte un certo contenimento avuto fin li'.

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    Vittorio Caffè

    08/12/2004 11.19.00

    Per lavoro mi capita di dormire spesso in albergo. E quando ho visto questo libro che di alberghi parla, me lo sono subito comprato. Soldi spesi bene. E' un romanzo affascinante, che all'inizio sembra la solita ricostruzione storica meticolosa e documentata che ti fanno gli americani (la storia inizia negli anni '90 dell'ottocento), poi però deborda nel fantastico, e lo fa molto ma molto bene. Alla fine è una specie di fiaba, è una storia di sogni, di ambizioni, di visioni. E anche di alberghi, e soprattutto di quello che la gente cerca nell'albergo... ma oggi, non cent'anni fa. E' un libro sul presente. E Millhauser ha una capacità di descrizione impressionante. Ti fa sentire fisicamente la luce, l'aria, i colori del suo mondo. Come dicevo prima, soldi spesi bene.

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