La matematica della democrazia. Voti, seggi e parlamenti da Platone ai giorni nostri - George G. Szpiro,Luigi Giacone - ebook

La matematica della democrazia. Voti, seggi e parlamenti da Platone ai giorni nostri

George G. Szpiro

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Traduttore: Luigi Giacone
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,01 MB
Pagine della versione a stampa: 291 p.
  • EAN: 9788833972053
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Gaia la libraia

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«Qual è il candidato che il popolo ha scelto?» La domanda è semplice, ma la risposta non lo è per niente. Fin dalla nascita della democrazia, nella Grecia di 2500 anni fa, ci si è accorti che la distribuzione dei voti e dei delegati di un’assemblea è un problema matematico che in molti casi può portare a soluzioni paradossali. Gestire in maniera «assolutamente giusta» il meccanismo di voto è stato per secoli – e lo è ancora – un problema senza soluzione. Da Platone a Plinio, da Llull a Laplace, Condorcet, Jefferson, von Neumann, Arrow: in tutte le epoche e in ogni tipo di democrazia le menti più raffinate si sono dedicate a risolvere il problema di stabilire in maniera corretta «chi ha vinto»; ma la soluzione si è dimostrata elusiva. Che si scelga il proporzionale puro, il maggioritario con correzioni o qualche altro sistema tra i moltissimi ormai inventati, c’è sempre modo di distorcere il risultato o di arrivare a un vero e proprio paradosso inaggirabile, dove non vince nessuno, vincono tutti o è di fatto impossibile distribuire i seggi equamente. Attraverso esempi storici e spiegazioni matematiche – rese con invidiabile chiarezza e senza bisogno di usare formule –, George Szpiro illustra la storia di questo rompicapo, i personaggi che hanno preso parte al dibattito e le raffinate insidie della matematica della democrazia. D’altra parte è dimostrato che i paradossi sono inevitabili e che ogni meccanismo di voto presenta delle incongruenze e può essere manipolato. Salvo uno, certo, ma si chiama dittatura.
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    Roby

    18/06/2018 08:15:08

    Ottimo libro per capire le dinamiche del voto e delle decisioni in generale.\nHo scoperto delle cose che non mi sarei mai immaginato quando si deve scegliere un sistema elettorale. Paradossi e indeterminazione affliggono tutti i metodi per scegliere i nostri rappresentanti. La democrazia non è così scontata come si vorrebbe far apparire. Consigliato.

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    maurizio .mau. codogno

    13/06/2013 12:40:41

    Forse avete sentito parlare del teorema di Arrow, che dimostra matematicamente come - se vogliamo scegliere dei rappresentanti secondo un certo numero di regole assolutamente sensate - l'unica opzione possibile è avere un dittatore. Magari avete anche sentito parlare del paradosso dell'Alabama: suddividendo per stato in modo proporzionale i rappresentanti degli stati USA al Congresso e aumentando il numero di rappresentanti totali, era possibile che uno stato *perdesse* un seggio. Ma ci sono molte altre cose da sapere, e George Szpiro ce ne racconta davvero tante in questo libro. Si può scoprire per esempio come anche Lewis Carroll abbia cercato di risolvere il problema del voto, che il primo a pensarci seriamente è stato nientemeno che Platone e che anche Plinio il Giovane aveva tentato di fare qualcosa al riguardo, e che negli USA ci sono almeno cinque modi leggermente diversi di decidere come dividere i seggi al Congresso per stato, e le scelte sono spesso molto più politiche che matematiche. Naturalmente viene spiegato cosa dice esattamente il teorema di Arrow, e in più si aggiunge il teorema di Gibbard-Satterthwaite che dimostra sempre matematicamente come le elezioni possano essere manipolate. La matematica presente nel libro consiste al più di divisioni, quindi anche i matematofobi possono leggerlo; avendo letto io l'edizione originale, del resto molto scorrevole, non posso però dare un giudizio sulla traduzione.

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