Matematica e mondo reale. Il ruolo decisivo dell'evoluzione nella costruzione matematica del mondo - Alberto Simonetta,Zvi Artstein - ebook

Matematica e mondo reale. Il ruolo decisivo dell'evoluzione nella costruzione matematica del mondo

Zvi Artstein

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Traduttore: Alberto Simonetta
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 3,19 MB
Pagine della versione a stampa: 380 p.
  • EAN: 9788833975030
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Gaia la libraia

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La matematica affascina, ma accende anche paure. È «ostica», si dice, ma anche «sublime», e in molti pensano che sia una disciplina completamente svincolata dal mondo reale: vive e si sviluppa in un universo tutto suo, inaccessibile ai profani: un Iperuranio lontanissimo privo di contatti con la realtà.
Chi leggerà questo libro di Zvi Artstein si convincerà dell’esatto contrario. Matematica e mondo reale è un libro per ognuno di noi, sia che amiamo la matematica, sia che la guardiamo con sospetto. È anche un libro sottilmente ironico, ricco di aneddoti che alleggeriscono una lettura al tempo stesso informativa e profonda. Artstein ripercorre l’intera storia della matematica, dalle origini neolitiche ai giorni nostri, mettendo al centro della sua analisi le connessioni che ogni concetto possiede col mondo reale, fino a giungere al cuore degli sviluppi matematici più moderni, dalla teoria della probabilità allo studio del comportamento umano, all’uso dei computer, che ha recentemente dato alla matematica contemporanea un potere inaudito.
Il fatto che per molti la matematica sia percepita come una cosa «distante» non deve stupire, ci dice l’autore, anzi; succede proprio perché la sua struttura logica deduttiva è sostanzialmente in contrasto con gli schemi che l’evoluzione ha scolpito nelle nostre menti. La matematica è, in un certo senso, anti-evolutiva. «Se l’esperienza mostra che le tigri sono dei pericolosi predatori, la conclusione più logica è che se si incontra una tigre conviene scappare o nascondersi», scrive Artstein. Un tipico ragionamento matematico sosterrebbe invece che, benché tutte le tigri viste finora hanno divorato i nostri compagni, ciò non significa necessariamente che anche la prossima lo farà. Ma «sprecare tempo e energie in ragionamenti astratti per stabilire se quella particolare tigre ci divorerà o meno, difficilmente garantirà un successo riproduttivo apprezzabile».
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    Roberta

    23/09/2019 13:12:47

    Ho perfezionato il mio modo di insegnare matematica semplicemente leggendo questo libro. In tal senso il calcolo delle probabilità così come le caratteristiche del nostro cervello sono molto interessanti. Tra ironia ed aneddoti ecco emergere l’essenza di questa fantastica disciplina che è bello amare e comprendere fin dai banchi di scuola.

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    maurizio .mau. codogno

    29/11/2017 21:39:03

    Il titolo di questo libro è un po' fuorviante, sia in italiano che nell'originale inglese. Quello che Artstein intende davvero fare è raccontare - in maniera divertente, tra l'altro - come lui pensa che si dovrebbe insegnare la matematica. Per farlo, però, non segue un percorso diretto ma comincia con quella che sembra una storia delle conquiste matematiche (non "della matematica", notate) facendo varie digressioni per esempio sul calcolo delle probabilità. Le conquiste però vengono viste pensando a cosa sia "facile" e "difficile" per il nostro cervello, che si è evoluto per sopravvivere in un ambiente dove il ragionamento logico e le inferenze probabilistiche non sono la via migliore per non essere mangiati da una tigre. Ecco dunque che il formalismo logico è per Artstein fondamentale per essere sicuri che le nostre basi siano solide, ma non è quello che usiamo per capire le cose, né tanto meno possiamo usarlo per impararle. Purtroppo nella traduzione di Simonetta Frediani sono rimaste alcune imprecisioni che in certi punti rendono più complicata la lettura. Ah: Artstein è israeliano, e nel testo i risultati dei suoi connazionali hanno un rilievo simile a quello del Popov che nelle barzellette sull'Unione Sovietica aveva inventato tutto...

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