Traduttore: L. Brioschi
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 marzo 2014
  • EAN: 9788807885051
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Descrizione

Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall'interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini", storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.

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Recensioni dei clienti

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    CyberDracula

    17/11/2018 17:46:19

    Uno dei migliori romanzi di fantascienza della scuderia di K. Vonnegut.

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    Elena

    22/09/2018 08:42:38

    Non pensavo avrei mai scritto una cosa del genere su questo libro, di cui avevo aspettative molto alte e non vedevo l'ora di immergermi nella narrazione, ma ahimè mi ha veramente delusa. Il libro si presenta come una breve storia fantascientifica in cui il protagonista compie diversi viaggi spazio-temporali trovandosi alcune volte durante la seconda guerra mondiale e altre sul pianeta extraterrestre Trafalmadore. Una delle cose che mi sono piaciute meno è sicuramente il protagonista: Billy Pilgrim, ragazzo molto giovane, l'ho trovato piuttosto inetto in quanto non si pone mai domande su nulla ma accetta semplicemente tutto ciò che gli succede. Un'altro aspetto negativo è che non si hanno buone descrizioni ne dei luoghi, ne degli avvenimenti e ne tanto meno dei sentimenti e delle emozioni del protagonista: Billy scopre di avere questo "potere", viaggiare nello spazio-tempo, ma non si pone alcuna domanda su ciò e lo accetta semplicemnte come se fosse la normalità. L'opera trasmette una forte sensazione di rassegnazione, dovuta anche dalla ripetizione di decine di volte della frase " Così e la vita", e  mi ha lasciato con un leggero ma fastidioso malessere e amarezza. L'unico aspetto positivo potrebbe essere la trama che ho trovato piuttosto originale come  il voler raccontare un avvenimento così drammatico come il bombardamento di Dresda attraverso una storia fantascientifica con tocchi ironici. Ora mi trovo in forte difficoltà: se devo ascoltare esclusivamente i miei pensieri non credo che lo consiglierei, ho fatto veramente fatica a leggere queste poche pagine, ma essendo un libro che molti apprezzano e amano ed essendo considerato uno di quei libri che vanno letti "prima di morire" provate a vostro rischio e pericolo.

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    Pierpaolo

    21/09/2018 11:19:27

    Un classico moderno, Vonnegut ci lascio un manifesto dell'antimilitarismo scritto con una leggerezza unica, gli orrori della guerra raccontati attraverso i "viaggi nel tempo" (o nella fantasia) del protagonista, un libro che bisogna assolutamente leggere almeno una volta nella vita.

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    Elisa

    20/09/2018 14:06:02

    Uno sguardo nuovo sulla vita, sulla guerra, sulla famiglia e sulla 'pazzia'. Una speranza e un'occasione per conoscere una pagina nera della storia attraverso la vita di un uomo fuori dall'ordinario.

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    Luca

    19/09/2018 20:50:32

    Vonnegut scrive un libro di guerra in una maniera del tutto inusuale, portando il protagonista a spostarsi continuamente in viaggi temporali. Ma il tema di fondo resta la guerra e le ferite e le morti che la guerra produce, come testimonia il fatto che ciascuna morte è sottolineato da un "cosí va la vita". Il protagonista, a causa di questa straordinaria abilità di muoversi nel tempo, vive la sua vita in maniera sconnessa, essendo consapevole di ciò che era, è e sarà, ma senza venire mai a capo di questa insensatezza che è la guerra.

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    Stefano Ferrari

    19/09/2018 11:53:37

    Un'opera-chiave del pacifismo moderno. Duro, folle e meraviglioso: una prospettiva inusuale (o tremendamente veritiera e quasi scabrosa) della seconda guerra mondiale e di una delle più grandi catastrofi avvenute in tempi bellici. Il libro scorre meravigliosamente, non ho trovato punti morti o cedimenti di ritmo. La curiosità di come si concluderà la parabola di Billy Pilgrim tiene incollati alle pagine. Un'opera da avere e da leggere!

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    Maria Asprone

    18/09/2018 21:18:44

    6. Mattaoio n 5 è un libro che parla di guerra ma allo stesso tempo con la guerra ha nulla a che farci. Importantissimo è proprio il primo capitolo per capire tutto il libro. Uno dei temi più importanti all’interno del libro è quello del tempo, tempo di godersi la vita, i propri affetti. Mattatoio n 5 invita anche a non lasciarsi abbattere dagli eventi o gli ostacoli della vita. È tutto un “così va la vita” ripetuto così tante volte per far sì che il lettore non dimentichi il concetto. Così va la vita.

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    Orsola

    18/09/2018 15:34:09

    Mattatoio n. 5 è un libro che può aiutarci a non dimenticare. Qualche mese prima della fine della Seconda guerra Mondiale Dresda fu rasa al suolo dagli Alleati. Le vittime e cioè soldati, civili, prigionieri di guerra, furono oltre ventimila: è ricordato come uno degli eventi più tragici del conflitto. Tra i sopravvissuti ci fu Kurt Vonnegut, il quale decise di dar voce a questa dura ed incancellabile esperienza proprio scrivendo Mattatoio n. 5. Ci si riferisce a questo libro anche con “La Crociata Dei Bambini” perchè lo scrittore, attraverso alcuni dei personaggi, ha voluto rendere omaggio alla memoria di quei ragazzi poco più che adolescenti che morirono tragicamente nel corso dell' intero conflitto. Uno stile di scrittura particolare che riesce comunque a rendere la lettura molto toccante.

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    Giulia

    18/09/2018 11:15:04

    Libro affascinante e sorprendente. Attraverso la fantascienza, in tono ironico, narra in una prospettiva originale e completamente nuova l'orrore del bombardamento di Dresda.

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    Laura

    18/09/2018 11:08:17

    Il massacro di Dresda raccontato attraverso un protagonista che definire particolare è dire poco: si tratta di Billi Pilgram, che ha il super potere (involontario) di viaggiare nel tempo improvvisamente, quindi abbiamo continui salti temporali che all’inizio potrebbero disorientare ma a cui dopo un po’ ci si abitua. A tutto ciò si aggiungerà l’improvviso rapimento da parte di alieni, che porteranno il povero Billy sul loro pianeta, creando situazioni davvero esilaranti. L’autore è stato capace di trattare un tema veramente gravoso come quello del massacro di Dresda, a cui ha davvero partecipato durante la seconda guerra mondiale, in modo semplice, mischiando temi fantascientifici ad atmosfere di guerra e a toni umoristici, rendendo la categorizzazione del romanzo impossibile, perché questo libro racchiude in sé tante cose, ma lo fa in modo assolutamente memorabile.

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    Alessandro

    17/09/2018 19:32:06

    Studiando la seconda guerra mondiale, il bombardamento di Dresda viene descritta come una delle stragi più grandi di quelli periodo. Mattatoio n.5 é un libro in cui vengono descritte le vicende di Billy Pilgrim durante la strage di Dresda. A me non é piaciuto,ma sarà "colpa dei miei gusti": il racconto di Vonnegut é caratterizzato da parecchi flashback che interrompono improvvisamente la linea regolare del racconto e portano confusione nella mente del lettore. In più questi flashback sono ambientati in scenari fantascientifici in cui il protagonista si confronta con alcuni alieni che ,raccontato in modo ironica, catturano gli umani e vengono resi fenomeno di attrazione per altri alieni che sono curiosi di vedere come si comportano gli umani e quali sono i loro modalita di riproduzione. Consiglio questo libro solamente a chi é amante del genere fantascienfico.

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    Rossano Garibotti

    23/06/2018 08:31:56

    Con me non ha funzionato...ho letto un bel po' di pagine con perplessità, vista la 'celebrità' del libro le ho rilette e - devo dire - apprezzate maggiormente. Da lì in avanti sono tornate le perplessità che stavolta nemmeno una seconda lettura è riuscita a fugare...in ogni caso è difficile per me apprezzare un romanzo che non mi 'afferra' fin da subito. Un puzzle che mi convince poco.

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    Bea

    04/03/2018 11:01:20

    Il viaggio nel tempo di una mente allucinata. "Billy è andato a dormire che era un vedovo rimbambito e si è svegliato il giorno delle sue nozze. ...... Ha visto molte volte la propria nascita e la propria morte, dice, e rivive di tanto in tanto tutti i fatti accaduti nel frattempo." La mente di Billy si difende dal triste passato alleggerendolo con brevi fughe. Nei diversi luoghi del tempo, Billy vive con pacifica e consapevole accettazione: " Così va la vita." L'esperienza della guerra ha lasciato la mente del protagonista in uno stato di dissociazione post traumatica. Fuori controllo, viaggia di continuo attraverso i vari momenti della sua realtà: il passato che lo ha segnato, il presente di una vita accettabile, la dimensione fantastica, su un pianeta inesistente, come oggetto di curiosità degli alieni che lo hanno rapito. Il contatto con questi strani esseri, tutto sommato, risulta gradito, anzi vi si cercano, proprio in quella irrealtà, le risposte che la vita non riesce a dare: "perchè proprio a me? .... come può un pianeta vivere in pace?" E le risposte di lassù? Di ovvietà sconfortante, senza replica.

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    liberandoci

    02/09/2017 10:34:25

    Scritto da Vonnegut, uno degli autori più visionari del panorama statunitense del 20° secolo, Mattatoio n. 5 è a torto da molti considerato un mero libro di fantascienza. Il protagonista del libro, Billy Pilgrim, si trova a vagare in varie dimensioni spazio/temporali e a vivere avventure dalle più strambe come essere il protagonista di uno zoo alieno a quelle più tragiche come la distruzione di Dresda durante la seconda guerra mondiale. E proprio da quest'ultimo episodio che il libro prende corpo. Vonnegut ha assistito alla tragedia di Dresda: come raccontarla? Come renderla al meglio? La maestria di Vonnegut ci dona un testo antimilitarista di rara bellezza: consigliato!

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    francesco

    17/08/2017 11:57:09

    Mi ha veramente deluso...fin dall'inizio mi è stato antipatico e mi sono trascinato fino alla fine. Anche la storia non si può dire avvincente ed è alquanto bizzarra, il bombardamento di dresda non è descritto. Alla fine di cosa parla questo libro? Non l'ho capito. Secondo me dick e ballard superiori.

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    alinghi

    29/07/2016 16:48:16

    Libro sicuramente insolito ed atipico. Non mi ha entusiasmato in alcune sue parti, ma nel complesso risulta un buon libro. Tratta temi difficili da affrontare e lo fa con profondità pur con una scrittura leggera. Personaggio protagonista a cui non ci si può non affezionare. Voto medio solo perché si è catturati dalla storia troppo lentamente... Così va la vita

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    Guido Supino

    07/06/2015 13:49:20

    "Allora..." disse Billy, "immagino che sia stupida l'idea di impedire le guerre sulla Terra." "Naturalmente." "Ma oggi voi vivete in pace su questo pianeta." "Oggi sì. In altri momenti abbiamo visto guerre terribili...non possiamo farci niente, perciò ci limitiamo a non guardarle . Le ignoriamo. Passiamo l'eternità contemplando i momenti piacevoli...C'è una cosa che i terrestri potrebbero imparare a fare, se davvero si sforzassero: ignorare i brutti momenti e concentrarsi su quelli buoni." In questo dialogo sta l'essenza del libro di Vonnegut, probabilmente la filosofia con cui ha metabolizzato la sua esperienza di guerra e superato il traume del bombardamento di Dresda. La chiave di tutto sembra essere la passività; è con questa che il personaggio principale del libro porta avanti la sua vita, senza essere mai realmente protagonista nè dell'uno nè dell'altra, eppure riuscendo a sopravvivere a tutte le avversità incontrate e a superarle; riuscendo ad accettare tutto, persino la sua morte-non morte. Questo è un altro concetto fondamentale del libro, se consideri tutta la vita come un insieme infinito di momenti, questi saranno sempre lì, anche quando apparentemente morirai. In effetti questo libro è un vero e proprio testo di filosofia narrato in forma di romanzo, la cui struttura rappresenta l'elemento più bello e particolare dell'opera. Non esiste, infatti, un vero e proprio filo narrativo, ma ci si perde (in modo davvero piacevole) tra i numerosi momenti della vita di Billy Pilgrim. La struttura del libro, insomma, ricalca le tesi filosofiche dello scrittore. Difficilmente ci si affeziona ai personaggi, che sembrano avere un ruolo secondario rispetto alle vicende narrate, che occupano, invece, l'intera scena. Nel complesso un libro scorrevole, che fà riflettere senza risultare pesante...insomma da leggere. e ricordate: "Se capitate a Cody, nel Wyoming, chiedete di Bob il Duro!".

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    KidChino

    15/04/2015 12:45:41

    Un libro decisamente insolito oserei dire. Non saprei nemmeno trovare le parole per descrivere tutto quello che Vonnegut vorrebbe dirci. Una miscela di situazioni al limite della disperazione. L'autore ti trascina nel pieno del bombardamento di Dresda e in uno zoo di un pianeta non così tanto incredibile e sconosciuto come potremmo pensare con una semplicità unica. È molto raro trovare letture che possono crearti un mare di infiniti dubbi ed incertezze e poi quasi senza volerlo imprimerti nella mente il messaggio che si vuole dare. Vonnegut lo fa. Ti ritrovi alla fine di questo viaggio senza un perché. È poi tutti i tasselli vanno al loro posto. Semplicemente geniale!

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    Simone

    12/03/2015 14:17:57

    Ho apprezzato la narrazione scorrevole e semplice di questo romanzo e la capacità dell'autore di fare satira usando temi come la fantascienza ed il viaggio temporale... però non mi ha convinto fino in fondo!

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    Giuseppe Russo

    29/06/2014 15:38:13

    Gli aspetti che maggiormente mi colpiscono di questo strepitoso libro sono due: il procedimento ellittico adottato non per scelta ma come necessità e il rifiuto di trasformare l'argomento scelto dall'autore (e non certo imposto da qualcuno) in un trionfo della morte per affrontarlo in chiave prevalentemente grottesca. Si sa che Vonnegut sopravvisse in modo quasi casuale a quell'orrore bellico senza eguali che fu il bombardamento di Dresda (134.000 morti in poche ore), trauma con il quale al massimo si può imparare a convivere. Ebbene, l'l'orrore dell'evento è tale che autore in pratica non ne parla mai direttamente, perché non è raccontabile; preferisce inserirlo in una catena più o meno necessaria di eventi cosmici per inanellare i quali si appoggia all'amata struttura sci-fi. Ma lo scopo non è certo banalizzare l'orrore, al contrario: lo scopo consiste nel tentare di recupare un approccio epicureo e inserirci dentro un simile orrore. Se la morte non è mai presente, come insegna Epicuro, allora nemmeno la strage di Dresda esiste, almeno non come fine della vita. Se «uno dei principali effetti della guerra è che la gente è scoraggiata dal farsi personaggio» (p. 152), allora i personaggi possono continuare ad esistere sfuggendo nel tempo e nello spazio alla guerra. Questo è l'espediente teoretico scelto da Vonnegut per elaborare una simile tragedia, e quel che ne vien fuori è una narrazione in cui si intravede il mostruoso ma senzai mai toccarlo.

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