Maurice di James Ivory - DVD

Maurice

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Regia: James Ivory
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1987
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni

€ 30,00

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Negli anni Dieci a Cambridge, tra due ragazzi nasce l'amore, ma per la legge inglese l'omosessualità è un crimine. Uno dei due e si sposa, l'altro si trova in nuovo amore.
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    FFortunato

    31/07/2012 09:05:29

    Questo è davvero un gran bel film, oltretutto l'ambientazione nei primi del '900 lo rende comunque un evergreen, non lo connota come film degli anni '80. La storia è molto bella, sicuramente una speranza per il mondo gay, di allora come di oggi! Probabilmente il più bel film che tratta di una storia gay. A me è piaciuta molto l'interpretazione di James Wilby, un pò meno Hugh Grant, che mi è sembrato un pò acerbo e poco credibile per un ruolo così complesso.

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    Andrea

    02/06/2007 22:55:19

    Un film che per un'intera generazione di omosessuali è stato una bomba, dicendo insieme ad altri ("My beautiful Laundrette" di Fears, "Edoardo II" di Jarman) cose che non potevamo nemmeno sognare, ma nel profondo sapevamo, "può mai l'amore essere peccato?". Non concordo sull'idea che sia più riuscito del libro (che è ironico e raffinato, un po' meno laccato), né che sia stato il caso per Visconti/Mann (quale eresia!), ma il valore del cinema è anche nel saper parlare a un mondo che cambia (non dimentichiamo che Forster, autore del romanzo, non osò mai pubblicarlo in vita: scritto nel 1914, fu pubblicato nel 1972!). Dunque ha un voto alto di passione civica, tanto più necessaria in questi tempi di neomoralismo capitalista.

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    Vince

    23/12/2006 20:40:22

    Maurice: 'Alec, hai mai sognato di avere un amico...? Uno che duri tutta la vita?'

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    salvatore

    02/07/2006 17:55:49

    E' un film che emoziona dall'inizio sino alla fine. Ed è bello poter vivere sullo schermo una storia d'amore omosessuale che tocchi corde diverse da quelle alle quali la maggior parte della filmografia a tema ci ha abituati... James Ivory, con la sua sapiente bravura nel descrivere l'Inghilterra d'inizio novecento, crea lo sfondo adatto a rendere in immagini il testo originale di Edward Morgan Forster. Ne vien fuori il poetico racconto della scoperta dell'omosessualità all'interno di un ambiente altamente proibizionista ed ipocrita, in un periodo storico che dà la caccia al sessualmente diverso (aspetto questo, trattato, ma con grande garbo e delicatezza, sullo stile dell'intero narrato cinematografico, senza volgarità o facili cadute di stile). La poesia, la tenerezza, la voglia d'amore e di condividere con un "amico speciale" la propria quotidianità sono i punti di forza di questa pellicola, che lascia sognare lo spettatore, lo proietta completamente e profondamente nello svolgersi della vicenda, nei risvolti psicologici e sentimentali che coinvolgono i protagonisti, tutti bravi nel dar vita alle anime dei personaggi, non solo attraverso le battute da copione, ma anche, e soprattutto, attraverso i silenzi e gli sguardi (profondi e pieni di "misteri" gli sguardi finali: quello di Phoebe Nicholls - la sig.ra Durham - che pare intuire il tumulto nel cuore del marito e quello di Hugh Grant - Clive Durham - che lascia intravedere i propri dubbi e, magari, i propri rimpianti, nell'accompagnare con lo sgurdo, dietro la finestra, forse per l'ultima volta, quello che un tempo fu il suo "amico speciale")

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    Michele Ronchi

    26/05/2005 09:37:00

    Uno dei pochi casi in cui il film risulta più riuscito del libro da cui è tratto. In questo fa compagnia a Morte a Venezia di Visconti. Entrambi i film trattano con delicatezza, anche se nel caso di Ivory in modo più esplicito, il tema dell'amore tra uomini. Ivory non ha la capacità visionaria di Visconti e nemmeno ne padroneggia l'estetica decadente. Costruisce però un film di grande bellezza, sostenuto da una stupenda fotografia, una rigorosa ambientazione, ottime prove dei tre protagonisti ma anche di alcune parti di fianco e una magnifica colonna sonora. Struggente in alcuni momenti, è da non perdere

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    Mauro

    19/01/2005 10:41:44

    Un film profondo sulla vita del college inglese dove molti giovani scoprono l'amore verso l'amico e, nella società perbenista, come spesso accade, l'uno tradisce l'amore dell'altro per ricomporre una formale normalità di facciata. Molto bello e intenso.

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    Giuseppe Michieli

    14/10/2004 10:41:13

    Inghilterra, 1913. La formale rigidità dei costumi impone al giovane Maurice di nascondere la propria omosessualità. Ma quando arriva a Cambridge conosce Clive e per lui è una rivelazione. L'età giovane impone una critica a una società che proibisce qualcosa di estremamente bello e gioioso: l'amore, anche se fra persone dello stesso sesso. Scenografie, colori, costumi ineccepibili della squadra di J. Ivory.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

1987 - Mostra d'arte cinematografica di Venezia - Miglior attore (Coppa Volpi) - Grant Hugh
1987 - Mostra d'arte cinematografica di Venezia - Miglior attore (Coppa Volpi) - Wilby James

  • Produzione: Dolmen Video, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 133 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; scene inedite in lingua originale; commenti tecnici; foto; interviste
  • Hugh Grant Cover

    Propr. H. John Mungo G., attore inglese. Figlio di un tappezziere, dopo aver studiato a Oxford recita in una piccola compagnia teatrale. Al cinema, dopo numerose piccole parti, J. Ivory gli affida il ruolo di Clive in Maurice (1987), per cui riceve a Venezia il premio come migliore attore. Lavora con R. Polanski (Luna di fiele, 1992) e ancora con Ivory (Quel che resta del giorno, 1993), ma la vera notorietà arriva con la commedia di M. Newell Quattro matrimoni e un funerale (1994), che gli vale la candidatura all’Oscar. Un anno dopo fornisce una convincente caratterizzazione del giovane e timido gentleman di campagna nell’eccellente trascrizione di A. Lee di Ragione e sentimento, dal romanzo di J. Austen. Divenuto celebre come il «Cary Grant degli anni ’80» per i suoi modi eleganti e la faccia... Approfondisci
  • Rupert Graves Cover

    Attore inglese. Con un passato di musicista punk e un lungo tirocinio teatrale alle spalle, a metà anni ’80 diventa una presenza familiare nelle riduzioni televisive inglesi. Il suo aspetto da bravo ragazzo con qualche segreto da nascondere lo rende perfetto in Camera con vista (1986) e in Maurice (1987), entrambi diretti da J. Ivory. Per non rimanere fossilizzato in questa tipologia di ruoli, si dedica a progetti più lontani dalla sensibilità del grande pubblico, spesso interpretando personaggi sgradevoli come l’arrampicatore sociale di Il matrimonio di Lady Brenda (1988) di C. Sturridge e l’ambiguo marinaio che seduce madre e figlia in Relazioni intime (1996) di P. Goodhew. Tra i film successivi: V per vendetta (2006) di J. McTeigue e Funeral Party (2007) di F. Oz. Approfondisci
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