Mausoleum. Trentasette ballate tratte dalla storia del progresso

Hans Magnus Enzensberger

Traduttore: V. Alliata
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 14 marzo 2017
Pagine: 279 p., Brossura
  • EAN: 9788806175740
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    alida airaghi

    18/03/2017 09:06:53

    Mausoleum è, come indica il sottotitolo, una raccolta di 37 medaglioni biografici dedicati ad altrettanti protagonisti del progresso civile - ideologico, scientifico, tecnico, medico, artistico, politico – dell’umanità. Un elenco di scienziati, musicisti, inventori, architetti, filosofi disposto in ordine cronologico: a partire dal padovano Giovanni de’ Dondi, orologiaio del Trecento, per finire con Ernesto Che Guevara. Trentasette uomini (nessuna donna, infatti) che hanno fatto la Storia. Nell’immaginario di Enzensberger non sono le masse che fanno avanzare la civiltà, che favoriscono le “magnifiche sorti e progressive”: sono gli individui - geniali, coraggiosi, bizzarri, sfortunati, perseguitati, sempre controcorrente. L’esaltazione di un illuminismo utopistico e mendace viene ironicamente inficiata attraverso la rappresentazione delle caratteristiche fisiche e comportamentali dei personaggi raccontati, spesso bruttini, malaticci, in preda a ossessioni maniacali, nati e cresciuti in ambienti viziati o corrotti. Un piccolo mausoleo degli orrori, quindi: nessuna malinconica Spoon River, in questa antologia sepolcrale che si vieta qualsiasi partecipazione emotiva, qualsiasi empatica solidarietà con i protagonisti dell’evoluzione e dello sviluppo umano, perseguito a prezzo di sofferenze individuali e collettive troppo spesso minimizzate o addirittura negate. Enzensberger scrive poesia prosastica, utilizzando diverse tecniche tipografiche: il tondo per la descrizione, il corsivo per gli inserti tratti da citazioni, articoli, memorie, commenti e sottolineature personali. Alcune ballate sono veri e propri brani narrativi, e anche tale tecnica di scrittura contribuì a rendere particolarmente originale il suo Mausoleum: ma fu e rimane soprattutto il corrosivo messaggio di disincantata polemica nei riguardi dell’illusoria presunzione umana nell’inesauribile e vincente avanzare del progresso a rendere ancora molto attuale il suo messaggio poetico.

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