Melancholia

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Paese: Danimarca; Francia
Anno: 2011
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Justine dovrebbe essere felice. Ha appena sposato Michael, il ricevimento è alle porte. Eppure una strana depressione sembra prendere il sopravvento. E mentre gli invitati sono pronti a festeggiare, il pianeta Melancholia si avvicina pericolosamente alla Terra, minacciando una catastrofe.
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    Lorenzo

    30/09/2019 20:33:48

    Lars Von Trier condensa in due ore tutta la sensazione di ineluttabilità della morte, dell'ansia e del cinismo della depressione. Tutto raccontato in maniera direi perfetta con una fotografia davvero curata. La colonna sonora è dominata dal preludio del "Tristano e Isotta" di Wagner, mai opera più azzeccata per un film del genere. L'avvenimento astrofisico è sfruttato per esaminare la reazione delle persone messe davanti ad una fine certa. La persona vitale, ottimistica è spaventata e disorientata, la persona depressa accetta cinicamente la fine; l'opposto dei comportamenti adottati durante avvenimenti della normalità. Kirsten Dunst recita davvero bene la sua parte. Nonostante il tema deprimente e la lentezza del film la visione fluisce senza intoppi. Visione consigliata.

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    Barbara

    20/09/2019 16:21:08

    Film destabilizzante. Bello e tremendo. Ci si chiede perché la protagonista sia così depressa... inconsolabile. E vorresti farla reagire! Poi arriva la verità...

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    Valentina

    19/09/2019 18:24:48

    Uno dei migliori film dell'eccentrico regista Lars von Trier. Film dalle note angoscianti, molto molto suggestivo. Ho apprezzato moltissimo l'interpretazione delle attrici Dunst e Gainsbourg che fanno vivere allo spettatore quel senso di impotenza e dramma che solo un evento come quello raccontato nel film potrebbe suscitare. Lo consiglio vivamente.

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    Cristian

    25/03/2019 08:47:13

    Melancholia è sorprendente e assolutamente da vedere, probabilmente non è il film della carriera dell'autore danese ma poco ci manca. Si apre con un prologo di una bellezza, drammaticità e intensità disarmante, denso di immagini simboliche e rivelatrici di ciò che seguirà. Ancora non riesco a togliermi dalla testa quel cavallo nero che si accascia sul terreno, la Gainsbourg che sprofonda nel Green della buca 19 (ma non erano 18?) e i libri d'arte che presto diventeranno cenere riposizionati da Justine (Dunst) nello studio della sorella. Trier come in Antichrist si rifà nuovamente a Tarkovskiy, presenta l'elemento della natura, della caducità e decide di divide il film in due parti distinte che si completano a vicenda (escludendo il prologo), invitandoci prima al matrimonio di Justine e poi in casa con Claire (Gainsbourg) e famiglia per aspettare il passaggio del pianeta Melancholia. film immenso!

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    Monica

    07/03/2019 09:29:42

    Primo approccio a Lars Von Trier. Strano vedere un bel film in cui la trama conta poco e niente. Mi è successo spesso leggendo, ma raramente al cinema. A voler riassumere, una coppia si è appena sposata, mentre un pianeta sta per schiantarsi sulla terra e distruggerci tutti... film romantico? No. Film stile armageddon? Neanche. E infatti a inizio film sappiamo già come andrà a finire. In realtà il film parla di depressione, del rapporto tra due sorelle, di come persone diverse reagiscano in modo completamente diverso davanti a un'imminente catastrofe... Interessante. E io son curiosa di vedere altro del regista :)

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    ibsrudi2008

    16/06/2018 09:20:57

    Fantascienza esistenzialista, scene curatissime, l'ultima mezzora è da nodo alla gola.

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    paolo

    05/10/2016 22:29:21

    A mio avviso è uno dei migliori film degli ultimi anni. Psicologicamente stuzzicante, personaggi con grande carattere, un meraviglioso studio sulle menti umane e dei suoi drammi. Dunst e Gainsburg impeccabili.

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    Il Cinefilo

    25/03/2014 20:49:44

    Film d'autore, se ce n'è uno, Melancholia è uno dei più angoscianti mai realizzati. Dopo un prologo suggestivo e angoscioso a metà strada tra "2001 Odissea nello spazio" e "Solaris", il film si divide in due parti: la prima parte mette in scena la festa di nozze di Justine e del suo adorante marito Michael, procedendo a un'impietosa demolizione delle istituzioni e dei rituali borghesi. Ma dietro lo sfarzo del ricevimento già cova il segreto malessere di Justine, mentre il fastoso cerimoniale viene incrinato dalle intemperanze del padre delle due sorelle, Dexter, dallo squallido opportunismo di Jack datore di lavoro di Justine, e soprattutto da sua madre Gaby, che non risparmia le sue caustiche frecciate al vetriolo contro parenti e invitati. Nella seconda parte, invece, l'attenzione si sposta sull'altra sorella, Claire, donna equilibrata e pragmatica, ma tormentata dall'ansia per la minaccia costituita dal pianeta Melancholia (una minaccia che non sembra preoccupare minimamente Justine). L'affresco corale si trasforma in un racconto ristretto alle due sorelle, al marito di Claire, John, e al loro figlioletto Leo, ciascuno dei quali reagisce in maniera differente alla prospettiva del tramonto dell'esistenza: e così, al razionalismo scientifico di John e all'inquietudine di Claire fa da contraltare il "cupio dissolvi" di Justine, che si prostra completamente nuda alla luce del pianeta, in fervente attesa dell'Apocalisse. Il pianeta è infatti più che altro un pretesto per la rabbia e l'angoscia dei personaggi, non tanto la vera ragione dietro il loro stato d'animo. Da vedere.

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    Eli

    18/07/2013 16:17:44

    Io non l'ho trovato così eccezionale. Troppo lento anche se la seconda parte è nettamente superiore, a mio avviso, alla prima.

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    Daniele

    11/04/2013 11:45:32

    Che dire.... semplicemente meraviglioso.... Secondo me il regista fa emergere l'ineluttabilità della vita in certe circostanze. Crediamo di essere forti ed invincibili noi esseri umani, ma alla fine siamo molti più deboli di quanto non pensiamo di essere. Tra 50 anni sarà un film ancora considerato

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    Schulz

    08/05/2012 14:06:20

    Probabilmente non sono dotato di acume artistico, ma tra uno sbadiglio e l'altro, non ho colto le suggestive positive impressioni delle recensioni lusinghiere desritte dall'altrui pubblico. Desolazione tristezza amarezza e disperazione le condizioni miscelate nell'intera pellicola, non mi hanno certamente emozionato.

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    Robertinho

    11/04/2012 16:21:13

    E' questo che ci presenta il tanto criticato regista Lars von Trier. Un regista geniale diventato per molti un mostro dopo le sue esternazioni al festival di Cannes (dal quale fu anche espulso) doveva aveva rivelato di "essere un nazista", esternazione poi smentita dallo stesso. Comunque, nazista o non nazista a me non me ne frega proprio un cavolo, non sono qui a giudicare la persona per le sue ideologie (come in molti hanno fatto stroncando inspiegabilmente questo film) bensì per la sua capacità dietro la macchina da presa. Capacità nota ai più ed ottima in questo film come negli altri. Una direzione d'autore, la classica che ti fa riconoscere immediatamente chi ha diretto il lungometraggio in questione, la classica che rimane nella storia del cinema. Melancholia è un film triste e deprimente, privo di speranza e angoscioso, interpretato come meglio non si poteva da una Kirsten Dunst inedita (da nomination agli oscar?), da Charlotte Gainsbourg (già presente in altri film di Lars), anche lei ottima, e da una serie di attori molto importanti del calibro di: John Hurt, Kiefer Sutherland, Stellan Skarsgard e figlio. Il film è diviso in due parti, la prima con protagonista K.Dunst (Justine) e la seconda con protagonista la sorella C.Gainsbourg (Claire), totalmente diverse nell'approccio a quella che sarà la fine del nostro pianeta. La pellicola del danese mi ha colpito molto e me l'ha fatto apprezzare ancor di più. Spero proprio che l'esternazione che vi citavo prima non influenzi una sua eventuale nomination agli oscar. In definitiva non so se consigliare o meno questo film. E' bello, ma non lo vedo assolutamente "un film per tutti". Per cui non lo consiglio a chi vuole andare al cinema per passare un paio d'ore in totale spensieratezza, ovviamente a chi si vuole divertire o a persone di questo filone. Lo consiglio vivamente agli appassionati di cinema e a chi vuole vedersi, una volta tanto, qualcosa di diverso ed originale.

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    mario

    12/03/2012 13:23:29

    Meno bello dell'Anticristo ma sempre capolavoro

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    Daniele

    06/03/2012 23:47:02

    inquietante e suggestivo.

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    maria

    06/03/2012 15:05:08

    non ci sono altre parole per definirlo: un'opera d'arte.

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    Daniele

    22/02/2012 20:00:59

    Capolavoro.

Vedi tutte le 16 recensioni cliente

2011 - Festival di Cannes Miglior Attrice Dunst Kirsten

  • Produzione: BiM, 2012
  • Distribuzione: RAI Cinema
  • Durata: 130 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "Lo stile visivo di Melancholia" - "L'Universo di Melancholia"; trailers
  • Kirsten Dunst Cover

    Propr. K. Caroline D., attrice statunitense. Inizia la carriera all'età di tre anni come baby-modella per l'agenzia Ford. Con all'attivo più di settanta spot pubblicitari e diversi videoclip, appare al cinema per la prima volta (non accreditata) nell'episodio di F.F. Coppola di New York Stories (1989). La sua filmografia è composta da una lunga serie di ruoli da bambina prodigio hollywoodiana (da Jumanji, 1995, di J. Johnston a Small Soldiers, 1998, di J. Dante) e da alcune prove di sorprendente maturità recitativa (dalla bambina-vampiro in Intervista col vampiro, 1994 di N. Jordan, all'adolescente Lux Lisbon in Il giardino delle vergini suicide, 2000, di S. Coppola). Raggiunge la popolarità internazionale interpretando la ragazza dell'uomo-ragno in Spider-Man (2002), Spider-Man 2 (2004) e... Approfondisci
  • Charlotte Gainsbourg Cover

    "Propr. C. Lucy G., attrice francese. Figlia di Serge G. e J. Birkin, vince il suo primo César a quattordici anni grazie a Sarà perché ti amo (1985) di C. Miller, in cui interpreta un’adolescente annoiata e in cerca di affetto. Per lo stesso Miller è la ragazzina inquieta e vitale di La piccola ladra (1988). Il padre la dirige in Charlotte for ever (1987) in cui descrive il loro rapporto confondendo realtà e finzione. Rimarchevoli sono anche le sue recenti interpretazioni in Félix et Lola (2000) di P. Leconte, Mia moglie è un’attrice (2001), diretto dal marito Y. Attal, e Lemming (2005) di D.?Moll, che ha inaugurato il 58° Festival di Cannes. Recita accanto a un trasognato G. García Bernal in L’arte del sogno (2006) di M. Gondry; in Nuovomondo (2006) di E. Crialese è Lucy, un’austera lady... Approfondisci
  • Kiefer Sutherland Cover

    Attore e regista inglese. Figlio d’arte (i genitori sono gli attori Donald S. e S. Douglas), esordisce sul grande schermo agli inizi degli anni ’80 in ruoli che gli permettono di dimostrare un certo eclettismo. Lo ricordiamo studente di medicina affascinato da un esperimento in cui rischia la vita nel suggestivo Linea mortale (1990) di J. Schumacher, altero e freddo Athos nel mediocre rifacimento dumasiano I tre moschettieri (1993) di S. Herek, ambiguo magnate nel giallo Tentazione pericolosa (2000) di L. Chubbuck. Dagli anni ’90 tenta anche con scarso successo la strada della regia con i drammatici Last Light - Storia di un condannato a morte (1993) e Viaggio senza ritorno (1997) e la commedia Woman Wanted (Cercasi donna, 1999). Sin dagli esordi alterna la carriera cinematografica agli impegni... Approfondisci
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