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    paolo

    05/10/2016 22.29.21

    A mio avviso è uno dei migliori film degli ultimi anni. Psicologicamente stuzzicante, personaggi con grande carattere, un meraviglioso studio sulle menti umane e dei suoi drammi. Dunst e Gainsburg impeccabili.

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    Il Cinefilo

    25/03/2014 20.49.44

    Film d'autore, se ce n'è uno, Melancholia è uno dei più angoscianti mai realizzati. Dopo un prologo suggestivo e angoscioso a metà strada tra "2001 Odissea nello spazio" e "Solaris", il film si divide in due parti: la prima parte mette in scena la festa di nozze di Justine e del suo adorante marito Michael, procedendo a un'impietosa demolizione delle istituzioni e dei rituali borghesi. Ma dietro lo sfarzo del ricevimento già cova il segreto malessere di Justine, mentre il fastoso cerimoniale viene incrinato dalle intemperanze del padre delle due sorelle, Dexter, dallo squallido opportunismo di Jack datore di lavoro di Justine, e soprattutto da sua madre Gaby, che non risparmia le sue caustiche frecciate al vetriolo contro parenti e invitati. Nella seconda parte, invece, l'attenzione si sposta sull'altra sorella, Claire, donna equilibrata e pragmatica, ma tormentata dall'ansia per la minaccia costituita dal pianeta Melancholia (una minaccia che non sembra preoccupare minimamente Justine). L'affresco corale si trasforma in un racconto ristretto alle due sorelle, al marito di Claire, John, e al loro figlioletto Leo, ciascuno dei quali reagisce in maniera differente alla prospettiva del tramonto dell'esistenza: e così, al razionalismo scientifico di John e all'inquietudine di Claire fa da contraltare il "cupio dissolvi" di Justine, che si prostra completamente nuda alla luce del pianeta, in fervente attesa dell'Apocalisse. Il pianeta è infatti più che altro un pretesto per la rabbia e l'angoscia dei personaggi, non tanto la vera ragione dietro il loro stato d'animo. Da vedere.

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    Eli

    18/07/2013 16.17.44

    Io non l'ho trovato così eccezionale. Troppo lento anche se la seconda parte è nettamente superiore, a mio avviso, alla prima.

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    Daniele

    11/04/2013 11.45.32

    Che dire.... semplicemente meraviglioso.... Secondo me il regista fa emergere l'ineluttabilità della vita in certe circostanze. Crediamo di essere forti ed invincibili noi esseri umani, ma alla fine siamo molti più deboli di quanto non pensiamo di essere. Tra 50 anni sarà un film ancora considerato

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    Schulz

    08/05/2012 14.06.20

    Probabilmente non sono dotato di acume artistico, ma tra uno sbadiglio e l'altro, non ho colto le suggestive positive impressioni delle recensioni lusinghiere desritte dall'altrui pubblico. Desolazione tristezza amarezza e disperazione le condizioni miscelate nell'intera pellicola, non mi hanno certamente emozionato.

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    Robertinho

    11/04/2012 16.21.13

    E' questo che ci presenta il tanto criticato regista Lars von Trier. Un regista geniale diventato per molti un mostro dopo le sue esternazioni al festival di Cannes (dal quale fu anche espulso) doveva aveva rivelato di "essere un nazista", esternazione poi smentita dallo stesso. Comunque, nazista o non nazista a me non me ne frega proprio un cavolo, non sono qui a giudicare la persona per le sue ideologie (come in molti hanno fatto stroncando inspiegabilmente questo film) bensì per la sua capacità dietro la macchina da presa. Capacità nota ai più ed ottima in questo film come negli altri. Una direzione d'autore, la classica che ti fa riconoscere immediatamente chi ha diretto il lungometraggio in questione, la classica che rimane nella storia del cinema. Melancholia è un film triste e deprimente, privo di speranza e angoscioso, interpretato come meglio non si poteva da una Kirsten Dunst inedita (da nomination agli oscar?), da Charlotte Gainsbourg (già presente in altri film di Lars), anche lei ottima, e da una serie di attori molto importanti del calibro di: John Hurt, Kiefer Sutherland, Stellan Skarsgard e figlio. Il film è diviso in due parti, la prima con protagonista K.Dunst (Justine) e la seconda con protagonista la sorella C.Gainsbourg (Claire), totalmente diverse nell'approccio a quella che sarà la fine del nostro pianeta. La pellicola del danese mi ha colpito molto e me l'ha fatto apprezzare ancor di più. Spero proprio che l'esternazione che vi citavo prima non influenzi una sua eventuale nomination agli oscar. In definitiva non so se consigliare o meno questo film. E' bello, ma non lo vedo assolutamente "un film per tutti". Per cui non lo consiglio a chi vuole andare al cinema per passare un paio d'ore in totale spensieratezza, ovviamente a chi si vuole divertire o a persone di questo filone. Lo consiglio vivamente agli appassionati di cinema e a chi vuole vedersi, una volta tanto, qualcosa di diverso ed originale.

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    mario

    12/03/2012 13.23.29

    Meno bello dell'Anticristo ma sempre capolavoro

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    Daniele

    06/03/2012 23.47.02

    inquietante e suggestivo.

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    maria

    06/03/2012 15.05.08

    non ci sono altre parole per definirlo: un'opera d'arte.

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    Daniele

    22/02/2012 20.00.59

    Capolavoro.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

2011 - Festival di Cannes Miglior Attrice Dunst Kirsten

  • Produzione: BiM, 2012
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 130 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "Lo stile visivo di Melancholia" - "L'Universo di Melancholia"; trailers