La memoria come categoria pedagogica

Francesco Paolo Romeo

Anno edizione: 2013
In commercio dal: 1 dicembre 2013
Pagine: 282 p.
  • EAN: 9788867351688
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Descrizione
Il testo affronta il tema della memoria nella letteratura pedagogica. Il costrutto non è semplicemente una fra le funzioni cognitive messe a disposizione dell'uomo dalla natura, ma un importante strumento mediante il quale individui e comunità possono progettare il loro futuro attraverso originali traiettorie. Da questa particolare prospettiva, la memoria è dinamica prima che statica, prospettica prima che retrospettiva, collettiva prima che individuale. Una bussola sociale e autobiografica, al contempo, attraverso la quale scegliere una direzione precisa fra numerose alternative. È possibile educare alla memoria individuale e collettiva riconfigurando le narrazioni delle esperienze passate come potenti dispositivi di riconoscimento, posizionamento e orientamento del Sé e delle comunità? Nel momento in cui le narrazioni del passato risultassero ancora "in cicatrizzazione", perché collegate ad esperienze spaesanti che hanno disorientato l'esistenza di individui e comunità, come è possibile lavorare sugli snodi della memoria per renderli sostenibili aumentandone i gradi di libertà progettuale? Sono queste alcune fra le molte domande alle quali il testo offre originali risposte. Argomenti che interessano studenti universitari e pedagogisti che operano nelle comunità sociali.

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    Francesco Paolo Romeo

    25/01/2014 14:20:50

    Anche se culturalmente pensiamo alla memoria come una funzione cognitiva individuale, statica e retrospettiva, tanto da rappresentarla generalmente con le immagini di un archivio, un contenitore, una scatola da riempire con i ricordi più importanti della nostra vita, essa ha a che fare più con il nostro futuro e con quello delle comunità cui apparteniamo, trasformandosi in una bussola autobiografica e sociale attraverso la quale scegliere una prospettiva, individuare un orientamento, seguire una direzione. Attraversando le storie di vita di chi ha vissuto sulla propria pelle esperienze spaesanti e nonostante tutto ha cercato di costruire il proprio futuro, il testo intende offrire originali risposte sull'opportunità di considerare la memoria come categoria pedagogica, dunque come un dispositivo educativo di riconoscimento, posizionamento e orientamento del Sé.

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