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Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806227562
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Recensioni dei clienti

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    Lisa

    25/07/2017 10.09.10

    Un lungo racconto, che prende da subito, che catapulta immediatamente nella dinamica dei personaggi, quasi tutti antipatici, ma che in fin dei conti lascia poco...

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    robiro

    03/06/2010 18.46.14

    Romanzo ritmico e coinvolgente, che trascina il lettore una una suspense adrenalinica. "Unica nota negativa, il mio rapporto attuale con il cibo".

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    Gizzy

    12/11/2009 10.12.38

    Spettacolare...ritmo incalzante, personaggi azzeccati, trama originale e humor sottile. Che volete di più!? Carlotto & Abate sono davvero una coppia azzeccata. Straconsigliato! P.s. Per una migliore lettura consiglio di leggere nell'ordine: 1 "Il cattivo cronista" 2 "Così si dice"...e poi "Mi fido di te"

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    tonico

    20/09/2009 09.00.29

    Non male abbastanza realistico. Deludente il finale.

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    misterdipa

    07/09/2008 17.42.55

    I temi sono tutti azzeccati: dalla sofisticazione alimentare alla mafia russa, dalla corruzione politica all'imprenditoria marcia! Il tutto, condito da relazioni personali per niente tranquille (adulterio, menzogne...), fornisce uno spaccato dell'Italia quanto mai negativo e attuale allo stesso tempo. Sta tutto dentro questo piccolo romanzo (forse troppo) scritto con uno stile asciutto ed essenziale, con la giusta dose di durezza e crudeltà. Si fa apprezzare per la scorrevolezza e per la caratterizzazione di personaggi e luoghi; dal Veneto alla Sardegna fino alla Russia, tutto ruota intorno alla figura cinica di Gigi Vianello: un protagonista dalle tante sfaccettature ma che alla fine risulta essere eroe positivo nella sua ingenuità. Un pò come quel Rudy Saporito che qui compare quasi come uno specchio dell'anima, Gigi Vianello merita di evolversi e sopravvivere in altre vicende. Forse un pò il finale, leggermente e sapientemente (forse?) mozzato, lascia intuire proprio questo intento (speriamo!). Fantastica la "colonna sonora"!

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    Tommo

    30/07/2008 18.52.31

    Uno stupendo romanzo!Nella sua crudezza e nella sua realtà! grandi sia Carlotto che Abate! Complimenti

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    andreab

    10/06/2008 12.42.51

    Ho volutamente fatto passare un paio di settimane prima di scrivere questa recensione. E credo di aver fatto bene. Questo è un "romanzetto" (o "raccontone" lungo) canaglia: facile, ti cattura, si fa bere tutto di un fiato, tratta argomenti e personaggi scomodi e antipatici, e, alla fine, credi di aver letto un libro importante. Poi, passa il tempo, e la distanza fa dare il giusto peso alle cose: in realtà è un libro furbo, in cui la facilità di penna del Carlotto recita un gran ruolo. Del resto rimane poco di positivo: la cattiveria arcitaliana del personaggio, ironia a gogo e un ritratto ahimè verosimile del bel Paese. Ma rimangono anche molti (troppi ?) rimpianti: il tema della sofisticazione alimentare trattato troppo en passant per dar vita a un romanzo engagè e il personaggio principale che comunque è ancora privo di uno spessore importante per assurgere a figura letteraria. Forse questi sono i limiti della scrittura a 4 mano tanto in voga di recente (non tutti sono Fruttero & Lucentini...). Insomma, bel libretto da leggere in un week end, che difficilmente lascerà traccia duratura di se. Carlotto sa fare (e ha fatto) di meglio. Abate non so.

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    luigi azzarone

    04/04/2008 12.25.51

    Un libro stupendo, crudo e reale

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    guja

    03/04/2008 14.00.55

    inquietante e....bellissimo!!!!!!!!!!!!!!! da leggere tutto d'un fiato..come sempre, bravo bravo, bravo Carlotto!

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    Andrea

    03/04/2008 10.42.09

    Ottimo libro! Non mi sono mi piaciuti i romanzi di Carlotto ma questo (forse perchè scritto con Abate) è davvero molto bello. Da leggere.

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    claudia

    03/01/2008 17.48.47

    ottimo libro!!!! letto tutto d'un fiato in tre ore. complimenti vivissimi agli autori. avvincente, entusiasmante, brillante. veramente bravi!

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    Alessandro

    12/09/2007 18.27.35

    Un libro cattivo per una società spietata. Eccezionale il cameo di Remo Remotti.

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    fabio

    30/08/2007 10.23.58

    Viviamo davvero in un paese ad illegalità diffusa e impunità assoluta , il paese dei balocchi per chiunque voglia intraprendere qualsiasi attività criminale. Un paese dove la realtà spesso supera la fantasia. Gigi Vianello tutto a posto siamo in Italia , volevo farti sapere che in parlamento è in discussione un decreto legge per la depenalizzazione di tutti i reati connessi alle frodi e sofisticazioni alimentari. Siamo nel paese dei balocchi.

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    Michela Oberto

    29/08/2007 10.15.56

    Anch'io non avevo mai letto Carlotto, ma ero alla ricerca di un bel giallo per l'estate e sono stata convinta dai pareri favorevoli che ho letto su Ibs e anche su altre recensioni ("Il Sole 24 Ore"). E anch'io non ripeterò l'esperienza, perchè è un libro a mio parere che lascia fastidio e tristezza: tutti gli aspetti (sesso/amore, società, amicizia, famiglia, droga, ambiente, cibo) ed i personaggi sono trattati in modo sgradevole e squallido, senza un solo aspetto positivo nè approfondimenti, senza un barlume di luce, senza emozioni, solo desolazione... L'aspetto che mi interessava e incuriosiva era il mondo delle sofisticazioni alimentari, ma anche qui l'argomento è trattato superficialmente e con una narrazione improbabile, che fa leva solo sul disagio e sullo "schifo" che suscita nel lettore. Quanto alla trama giallistica, ho trovato l'intreccio assurdo e banale, con una mescolanza a casaccio e scontata di droga, mafia, delitti e sesso. Unico pregio: la buona scrittura, questo sì, e la capacità di avvincere il lettore. Quindi, a mio parere, un libro da leggere sì sotto l'ombrellone per fare passare velocemente il tempo, ma da rivendere subito dopo al mercatino dell'usato! Voto: 1 / 5 Michela Oberto

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    Paolo

    21/07/2007 15.24.25

    Buona lettura da spiaggia, godibile quanto basta per conservarne un buon ricordo. Mi ha colpito perché qualche giorno dopo ho sentito che confagricoltura ha accusato che il 20% delle importazioni cinesi di cibo sono fuori regola... una oonferma per chi lo ha già letto.

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    Fiorella

    11/07/2007 17.12.56

    Originale l'argomento. Scorrevole la lettura. La trama è un po' forzata e grottesca, specie nel finale. Viene però la curiosità di leggere altro dello stesso autore.

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    Bea

    10/07/2007 15.51.55

    Ho apprezzato molto il personaggio e come al solito, l'approfondimento di tematiche che toccano il quotidiano ma che vengono sempre tacitate dall'informazione ufficiale. Adoro Carlotto, lo ritengo lo scrittore noir al momento di miglior livello in Italia, ma questo libro mi ha un po' deluso. L'intreccio narrativo e il finale sono poco approfonditi, un po' banali. Niente a che vedere con l'Alligatore o con l'Oscura immensità della morte. Comunque è una buona lettura per una sera d'estate.

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    Cristiano

    11/06/2007 01.18.06

    Come tutti i libri di Carlotto (anche se stavolta in coabitazione con Abate) ti tira dentro e ti costringe ad essere letto in poche ore tanta è la voglia di capire come evolverà il racconto. Il nuovo personaggio è differente da Marco Buratti e sicuramente più contraddittorio del precedente.La trama scorre via veloce,ci sono tutti gli elementi per rendere interessante il giallo anche se, a mio avviso, ci sono due lacune nel libro: un pizzico di prevedibilità in quelli che dovrebbero essere i colpi di scena e un finale che lascia un pò l'amaro in bocca.

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    emiliano

    09/06/2007 06.51.41

    Ottimo. Carlotto non perde un colpo. E le colonne sonore dei suoi libri sono sempre perfette.

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    Simone

    28/05/2007 09.55.21

    non so se leggere un libro tutto d'un fiato è un pregio, ma Mi fido di te l'ho divorato un pomeriggio di pioggia. Cattura fin dalle prime pagine questo gran figlio di ...Vianello. Personaggio infido eppure capace di entrarti dentro. Amorale almeno quanto molti dei miei colleghi, visto che lavoro nel settore alimentare... Dal finale si capisce che la storia continuerà. non vedo l'ora perché ora che ho scoperto Carlotto-Abate non li mollo più. Hanno saputo imbastire un intreccio narrativo impeccabile, con le porcherie legate alle sofisticazioni ben dosate per schifare il lettore al punto giusto ma senza nauseare.

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