Il miglio verde

(The Green Mile)

Titolo originale: The Green Mile
Paese: Stati Uniti
Anno: 1999
Supporto: DVD
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    Ylenia

    09/08/2017 12:44:17

    Da dove iniziare? Amo King, di cui ho letto tanto ma credo che "il miglio verde" sia il suo capolavoro. E' il mio libro preferito, l'ho letto più volte e non stanca mai. Storia meravigliosa, da pelle d'oca: ogni volta è un colpo dritto al cuore. La storia delle gemelline, il gigantesco e buono John Coffey, il grande Paul, i vari personaggi, tutto è al posto giusto. Non voglio dir troppo per lasciare il gusto della lettura, vi consiglio solo: compratelo o fatevelo prestare, ma leggetelo! E dopo guardate il film con Tom Hanks, fatto benissimo, fedele e da lacrime. Voto 10+

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    Mr Gaglia

    25/01/2015 01:06:57

    Il connubio fra Frank Darabont ed i suoi film che narrano di penitenziari è perfetto. Primo del Miglio Verde, aveva girato (con successo) Le Ali della Libertà, e poi questo immortale e bellissimo The Green Mile, che se non ricordo male ebbe qualche premio o comunque inserito ad essere candidato fra i migliori film di fine anni '90. La pellicola prende spunto dal romanzo in sei puntate scritto dal geniale, maestro, fantastico, inimitabile (insomma non basterebbero 5 edizioni dello Zanichelli per definire questo "mostro" di scrittore: a volte penso abbia "venduto l'anima al diavolo" per essere sempre perfetto nelle sue opere) Stephen King che ha entusiasmato il regista fin dall'inizio. Darabont ha impiegato 8 settimane per scrivere la sceneggiatura, poi insieme ai collaboratori si è dedicato alla realizzazione del set del braccio della morte, creato grazie al preziosissimo aiuto di Terence Marsh, che aveva progettato la prigione nel film Le ali della libertà. Cercando la località più alle riprese, Darabont e Marsh si sono recati al Tennessee State Penitentiary, oggi non più utilizzato e che rappresenta una sorta di istituzione del cinema, visto che adatta ha ospitato molte produzioni. La scelta è caduta su questo penitenziario anche perché gli ambienti con finestre allungate simili a quelle delle cattedrali danno una dimensione mistica come effettivamente il film richiede. Nel set non poteva mancare l'oggetto più macabro e simbolo della cupa e misteriosa atmosfera della vicenda: la copia di una sedia elettrica di rame e mogano realizzata dopo aver compiuto delle ricerche a Sing Sing e nelle prigioni della Louisiana, del Tennessee e della Georgia: quindi sono stati selezionati alcuni elementi degli esemplari visionati e costruito tre copie del sinistro strumento di morte. Un film spettacolare da recuperare assolutamente.

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    Ernesto

    22/02/2013 16:15:26

    Bellissimo film tratto da un altro racconto del geniale e fantasioso Stephen King. Tre ore che volano via in un attimo. Forse l'unico neo di questa storia è l'inutile e troppo rapida esecuzione di Wild Bill da parte "dell'infettato" secondino Percy. Scoperto(grazie ai poteri di Duncan) quello che Wild Bill aveva fatto, sarebbe stato più giusto e gratificante fallo friggere un pò sulla "Vecchia Scintillante".

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    Baby

    06/10/2011 13:57:39

    L'ho visto ieri sera per la prima volta, e posso dire soltanto una cosa: un bellissimo film. A volte la storia si dilunga troppo, ma se avete quelle tre ore da dedicare ad un film impegnato, significativo e drammatico guardatelo assolutamente...ne vale la pena. Un racconto contro la pena di morte, capace di trasportarti nella riflessione relativa alle ingiustizie e a come possa essere triste un carcere governato da chi come Percy, si crede tato superiore quando alla fine si rivela soltanto un prepotente viziato. Magnifico il ruolo di Tom Hanks, che impersona il comandante dei secondini e recita la sua parte alla stragrande.

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    ste

    27/11/2008 14:05:07

    Sono assolutamente d'accordo con il commento di pollon... ho visto questo film per la prima volta ieri sera e se lo ridessero anche stasera lo rivedrei... dire che alla fine ho pianto è dire poco... bravissimi gli attori e la storia è veramente toccante... vorrei sapere a quelli che hanno dato come voto 1 o 2 quali sono i film che gli piacciono!!! una storia veramente commovente... assolutamente da vedere!!!

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    Gian

    09/03/2008 11:29:34

    Ottimo cast, trama avvincente, tante lacrime: unico piccolo neo l'eccessiva lunghezza. Ma vi assicuro: vale la pena rimanere inchiodati allo schermo fino all'ultima scena.

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    Eugenio Sibona

    30/01/2008 11:27:48

    Ideologicamente perfetto: 1) un film (aprioristicamente) contro la pena di morte; 2) contro la pena di morte verso persone che sembrano (diventate) buone o addirittura persone condannate ingiustamente (non si dice mai esattamente cos’han fatto gli altri detenuti); 3) un uomo di COLORE, condannato ingiustamente. Ci sono tutti gli ingredienti per un film buonista e moralista. A dispetto delle 3 ore, è abbastanza scorrevole, ma soffre di diverse pecche: si capisce subito che john nn è il vero colpevole (d’altronde King è quasi sempre scontato), ma viene solo preso come capro espiatorio e aspetti solo di sapere quando viene smascherato il colpevole; mi sembra strano che tom hanks si accorga solo all’ultimo che la spugna non era bagnata, doveva stare attento; c’è un limite a tutto, ed è troppo inverosimile che il direttore lasci che un detenuto per omicidio condannato alla pena di morte entri in casa e baci la moglie, con la sola garanzia di tom hanks. Bella l’idea finale del contrappasso di hanks, che non ha potuto fare niente per salvare il nero, allora lui vive vedendo morire gli altri, però c’è l’errore concettuale che non è colpa sua se john è morto: non aveva il potere di sospendere l’atto, e come prova non poteva dire che il nero gli aveva stretto la mano e fatto vedere la verità; infine il giustizialismo di matrice pagana che fa uccidere contemporaneamente sia billy che percy, coccia abbastanza con tutta l’aura di amore cristiano che pervade il film: si invoca tanto Dio, la pietà, il pentimento, ecc. poi john (le cui iniziali del nome e del cognome, coffey, sono le stesse di jesus christ… che combinazione!) si fa giustizia da sé. Se ciò può essere cmq comprensibile per billy, sembra esagerata per percy: d’accordo è un ragazzo viziato e sfrontato, ma gli dai due ceffoni e si rimette a posto. Te credo che non ha vinto l’oscar, è contro la pena di morte, in un paese con la pena di morte: in europa avrebbe fatto incetta di premi. Ha meritatamente perso l’oscar contro american beauty.

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    pollon

    27/01/2008 19:07:52

    Tendenzialmente non mi piace criticare chi la pensa diversamente da me, ma in questo caso non posso trattenermi...Come fate e trovare questo film pesante? Forse siete abituati ai vari Natale qua e Natale la...non c'è altra spiegazione...Il miglio verde è un'emozione che parte al primo minuto e non finisce certo con i titoli di coda, ma ti fa riflettere, piangere, arrabbiare ed inorridire! Duncan è di una bravura imbarazzante, riesce a farti commuovere solo con uno sguardo nonostante la sua stazza e, quello stesso sguardo, ti entra dentro e non va più via...In più il tema della pena di morte non è certo cosa da poco! Alcuni dicono che è irreale...ma va? Anche Matrix è irreale...fa schifo anche quello? E' tratto da un libro di Stephen King, non da un testo di storia...ma se c'è gente che ha trovato brutto perfino un film come la vita è bella e poi esalta De Sica & Co non mi stupisco più di niente!

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    Francesco

    17/10/2007 11:44:55

    Mi sembra una pellicola molto sopravvalutata. Bravo Hanks, tuttavia il film è lento, lezioso, manca asslutanete di ritmo, è noiosamente ripetitivo e pretende di toccare punte di emozione elevatissime, col risultato di generare un clima artificiale e accademico. Per gli americani può andare bene. Se ci fosse la pena di morte nella vecchia Europa (ma per fortuna non c'è), ve l'immaginate che film? Ve l'immaginate un film sul braccio della morte di Bergman, di Truffaut, o anche del nostro Tornatore? E ve l'immaginate Toni Servillo al posto di Tom Hanks? Ragazzi, un'altra storia.

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    *Sir Psycho Sexy*

    11/06/2007 17:20:07

    bellissimo film...commovente...unico difetto...troppo lungo...

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    Michele Bettini

    22/04/2007 12:19:26

    Un film ingiustificatamente pesantissimo, come il protagonista. Colui che fa la parte del sadico la passa sempre liscia. Per quanto il mondo sia ingiusto non si capisce perché il gigante buono finisca sulla sedia elettrica, dato che nessuna prova può condannarlo, mentre lui ha redento e salvato tante vite, davanti agli occhi di tutti. Un film che fa venire il sonno. Poi ti svegli e ancora il film non è finito... Gli sta alla pari per noia, PROLISSITà e situazioni poco credibili soltanto I CANCELLI DEL CIELO.

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    Raky 89'

    25/10/2006 21:07:16

    Un film a dir poco stupendo, emozionante e strappalacrime che nasconde un profondo significato!!! In alcune scene fa venire la pelle d'oca.. lo consiglierei a tutti coloro che son duri di cuore perchè scommetto che sa far commuovere anche loro.. non perdete tempo.. VEDETELO!!!!!!!!!!!!!!

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    paolo quartagno

    05/05/2006 22:59:40

    Sto guardando in questo momento questo film per la settima volta e ogni volta lo trovo commovente,la cosa che mi sembra strana che un film del genere non piaccia o che sia perfino bocciato da qualcuno.Ci sono opere d'arte o film che nel loro non senso hanno il loro fascino,il loro senso di infinito.In questo film io non credo che ci sia un film ma ci sia un sentimento.E quando leggo RECENSIONI COSI' NEGATIVE su un film sentimentale,mi viene paura.Il pensare che qualcuno non coglie negli sguardi,nella parole,nella stupida legge dell'occhio per occhio qualcosa di triste ma che oggigiorno ancora succede.Questo film narra di due vite che si spezzano all'inizio del film,una immezzo e una che non vuole finire al termine del film.Questo film ci fa cogliere la cattiveria dell'essere umano,il voler sognare dell'uomo di un futuro dopo la morte.Della follia e della voglia di non vedere la realta'e le malattie.Tutto dovrebbe scomparire,tutto sarebbe perfetto se ci fosse un Coffey nella nostra vita.Ma vedendo il film ci si puo'rendere conto che non e'necessario essere persone straordinarie con poteri straordinari per essere speciali.Ogni giorno noi possiamo essere Cofey.Ogni attimo noi diventiamo lui e tratteniamo tutto il cattivo,il marcio che vediamo nella vita.Infatti verso la fine del film il potere passa alla guardia giurata Tom Hanks.Un uomo comune.Noi siamo quell'uomo.

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    il contestatore per eccellenza

    11/04/2006 14:14:05

    orribile nn perdete tempo fa schifo dura troppo irreale e privo di alcun senso mi meraviglio che si stato addirittura candidato a vincere l oscar e meno male che nn lo ha vinto sennò avremmo potuto celebrare la morte del cinema

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    Andrea

    30/03/2006 21:36:39

    un film surreale e impossibile e poi tre ore troppo nn sprecate tempo preziozo ciao a tutti

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    Nikko

    25/03/2006 18:39:53

    Altra farsa cinematografica!!! Infinito,sempre girato nello stesso corridoio verde 3 ore,Michael Clarke Duncan che sputa fuori insetti dalla bocca manco fosse Imothep e Tom Hanks che passa tutto il tempo al bagno...noiosissimo,scontato e soprattutto impossibile. Non buttate 3 ore della vostra vita

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    Claudio

    09/02/2006 00:48:52

    Semplicemente un capolavoro del cinema!!! Tutti i protagonisti sono perfetti, é incredibile che non abbia vinto nessun Oscar!!

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    Claudya

    07/01/2006 16:20:19

    Veramente molto profondo e commovente, 1 di quei film ke ti rimangono x sempre nel cuore, Ottime interpretazioni di tutto il cast

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    pierluigi

    30/12/2005 10:12:29

    capolavoro!!!!!! Ma perchè non ha vinto nessun Oscar? Che grande film, Tom Hanks è eccezionale. A volte il male nella vita distrugge le semplici emozioni e illusioni e John Coffee è la nostra incarnazione. Frank Darabont è strepitoso!!!!!!

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    ziogiafo

    15/11/2005 12:57:52

    IL MIGLIO VERDE,1999 - Paul Edgecomb non credeva ai miracoli ... fino a quando non ne fu protagonista. Questa commovente storia tratta da un grande romanzo di Stephen King, inizia con un lungo e appassionante racconto dell'anzianissimo Paul Edgecomb (Tom Hanks), un viaggio nel passato attraverso le sue molteplici esperienze di vita vissuta. Ma quella dell'arrivo del prigioniero nero John Coffey ... uomo morto che cammina ... nel "miglio verde" (il braccio della morte del carcere, dove Paul nel 1935 lavorava come responsabile della vigilanza e capo delle guardie carcerarie) fu un'esperienza indimenticabile ... che gli cambiò per sempre l'esistenza. Un film avvincente che attraverso la delicata tematica, la dura realtà della storia e la grande umanità di tutti i personaggi, riesce a trasmettere un profondo senso di spiritualità. Nel "miglio verde" si sentono tutti di passaggio perchè condannati a morte, nel corpo e nello spirito, guardie comprese, ma il gigante John Coffey é in contatto con il soprannaturale e ne riporta tutti i segni e le sofferenze, egli è alla continua e disperata ricerca del "Bene" nell'essere umano. Tre magiche ore di intenso spettacolo che rapiscono lo spettatore e lo trascinano nel mondo dell'introspezione e della riflessione ... Un fantastico cast capitanato da Tom Hanks, uno straordinario Miachael Clarke Duncan nel memorabile ruolo di Coffey e una magnifica regia, fanno di questo film un lavoro di tutto rispetto. - Da vedere con grande concentrazione !!! - Cordiali saluti - ziogiafo

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Buona trasposizione da Stephen King con un Tom Hanks credibile e appassionato

Trama
Da un romanzo di Stephen King. Il miglio verde è, in slang, il percorso dei condannati a morte. Soggetto che ha sempre un forte appeal cinematografico. A percorrerlo dovrà essere un gigantesco nero accusato dell'assassinio di due bambine (ma è innocente). L'uomo ha poteri quasi divini. Guarisce malati gravissimi e, in un caso, riporta alla vita un morto. La storia vive nella memoria del capo dei secondini (Hanks), che era stato a sua volta "miracolato" dal condannato.

  • Produzione: Warner Home Video, 2000
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 192 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano; Francese; Spagnolo; Tedesco
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of)