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Elizabeth George

Traduttore: L. De Angelis
Editore: TEA
Collana: Best TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 429 p. , Brossura
  • EAN: 9788850238385
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

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    robo kop

    11/12/2011 18.54.55

    A me ha coinvolto moltissimo. Ragionando su tanti aspetti, effettivamente verso la fine si può intuire l'identità dell'assassino nonostante gli abili depistaggi dell'autrice. Unica nota negativa la crudele e secondo me ingiustificata efferatezza dell'uccisione del giovane cameriere Gowan. L'autrice qui spiega molto affrettatamente la motivazione dell'assassino. Anche se anch'io ho divorato e riletto tutti i gialli di Agata, questi mi sembrano più psicologicamente articolati. Nota positiva : l'eroe Linley in questa occasione fa una figura veramente pessima!!!

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    Tsuby84

    09/10/2008 21.09.50

    Bel libro, anche se a un certo punto si intuisce chi è l'assassino e Linley è un pò troppo...preso da Helen! ;-)

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    andrea

    29/11/2005 02.11.11

    Non c'è che dire, in quanto a capacita' narrativa e descrizioni accurate di luoghi e personaggi E.George se la cava egregiamente. Un libro che entra molto nella psicologia dei protagonisti anche se a tratti puo' risultare abbastanza intricato (anche troppo). La storia poi puo' piacere o no, pero' nel complesso do' sicuramente una valutazione positiva.

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    Paola

    16/05/2005 17.40.57

    Bello!! un signor libro!

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    ste68

    26/01/2005 16.51.34

    E' il primo libro della George che ho letto e non l'ho trovato male. Sicuramente leggerò altro di questa autrice perchè le sue storie sono coinvolgenti.

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    sk

    15/12/2004 17.20.59

    E' il secondo che leggo dell'autrice, il primo è stato "in presenza del nemico". Dopo le recenti elusioni di Kay Scarpetta finalmente una giallista che tiene la suspense fino all'ultima pagina!! Belli i personaggi, piacevole e credibile a mio modesto parere la descrizione all british, ben congegnata la trama e ad hoc i depistaggi. Insomma non ottimo ma distinto anche se L'Harry Bosch di Michel Connelly è fico da morire e insuperabile..

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    SARAH

    13/05/2004 17.44.13

    Il mio voto dipende forse dal fatto di aver letto tutti i libri di Anne Perry (che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere) e divorato tutti quelli di Agatha Christie, ma il finale è assolutamente banale e scontato. Anche se non avevo capito l'assassino sapevo già come sarebbe stata la dinamica della scoperta. Ma proverò a leggerne un altro

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    Emanuela Botta

    17/04/2004 20.34.24

    Poche autrici, come lei sanno tenersi alla giusta distanza dall'orrore, mantenendo vivo l'interesse, la suspense e un buon livello di scrittura. E' solo a P.D. James!!!

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    sheila

    14/02/2004 04.12.09

    STUPENDO.

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    Mr.Parker

    04/01/2004 15.53.56

    Si è stato il primo libro che ho letto di questa scrittrice, e devo dire che non sono rimasto deluso, il finale è stato decente, e la narrazione proseguiva senza intoppi, solo qualche capitolo l'ho trovato noioso, ma nel complesso vale.

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    barbara

    13/10/2003 10.27.45

    ho finito ieri di leggere questo libro, è stata la mia prima lettura di questa autrice ma davvero, per me che sono una appassionata dei libri gialli che ho letteralmente divorato i gialli di aghata christie, che adoro la clark, è stata una delusione grossissima, non sò cosa sia ( la trama c'è) ma non sono riuscita a farmelo piacere nemmeno un pò, forse è come scrive, forse sono i personaggi.... non sò veramente, ma il libro non mi ha mai coinvolto, mai preso.....cosa mi consigliate di leggere qualcosa d'altro di questa autrice o di lasciar perdere....

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    Marco

    10/07/2003 20.37.10

    Un ottimo libro pieno di situazioni intriganti. Buona la descrizione dei personaggi e delle location con cambi di situazioni repentine e insolite. Un libro che si legge tutto di un fiato.

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    Mariella

    06/07/2003 17.03.31

    E' vero che la ristampa di un libro non è uno scandalo ma in qualche modo si confonde il lettore, anche appassionato. I libri della George - a differenza di molti colleghi giallisti con personaggi fissi - hanno il pregio di non essere dei semplici sequel ma di far "evolvere" i loro personaggi. Per questo motivo pur leggendosi tranquillamente in ordine sparso è sempre preferibile seguire un ordine cronologio.

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    ida

    13/05/2003 11.37.40

    Nonostante l'uscita poco ordinata , in Italia, dei romanzi della George che potrebbero confondere l'evolversi delle vite private dei personaggi fissi, anche questa volta ho gustato ogni capitolo, ogni parola e ogni cosa non scritta. Ogni volta che acquisto un suo romanzo è sempre come pregustare una vecchia poltrona di cui se ne conoscono la profondità, l'attrativa, la capacità di avvilupparti e di stringerti tra i suoi braccioli,rischiando di far dimenticare, a te lettore, tutto il resto! E poi, come sempre, dalla prevedibilità, dalla solita, inconfondibile maestria nella scrittura e nell'architettura, è proprio dall'architettura che viene fuori la sua capacità di confonderti, di corrucciarti di fronte ad ogni fatto nuovo e quella poltrona diventa anche scomoda o comunque diversa, perchè sempre di più sono le piste da seguire, le parole da combinare, i pensieri da fissare che basta poco o nulla per arrivare al finale mai scontato, sempre sorprendente, ma, a pensarci bene o ad una seconda lettura, ovvio, logico. In più teatro di questa di questa ennesima vicenda è il teatro, per l'appunto, luogo in cui spontaneità e finzione sono amanti indivisibili e spettatori l'uno delle prodezze dell'altro, in cui anche le vicende private di chi dovrebbe essere super partes si lasciano trascinare nel gioco, nella lotta, nell'eterna sfida tra cuore e ragione.

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    marco

    27/04/2003 19.43.43

    E' sempre piacevole leggere un libro di E.George, anche se in questo caso si tratta di uno dei primi della serie che ha per protagonista l'ispettore Linley. Il salto indietro nel tempo vale comunque la pena per immergersi in una storia ben descritta, ambientata stavolta in parte in una dimora scozzese. Ben vengano le due o tre storie in edizione italiana che ancora mancano per completare la serie.

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    sergio bettini

    26/03/2003 18.23.18

    La ristampa di un libro non è uno scandalo, soprattutto non dipende dall'autore al quale si deve assegnare il voto. Che per me è ottimo per la solita capacità della George di caratterizzare ambiente e personaggi e di rendere l'ispettore Lynley non uno stereotipo ma una "persona" reale. La George (che metterei assieme alla Rendell con il suo Wexford, alla Sayers con lord Peter) ha scritto pochi libri ma uno meglio dell'altro.

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    flavia

    22/03/2003 10.12.11

    NON E' L'ULTIMO LIBRO della George. E' stato pubblicato nel 1989 con il titolo "Payment in blood" ed è stato anche pubblicato in Italia, credo da Mondadori, anni fa. Ce l'ha persino da anni la biblioteca civica della mia città. L'ho letto, e gli darei un 3, mentre a tutti gli altri libri della George darei 5 ad eccetto di "cercando nel buio" (4 in quanto involuto). Quindi non si tratta dell'ultimo capitolo dela saga, ma di uno a metà storia, utile se volete coprire un 'buco', sapendo che si tratta di un buco vecchio. Il vero ultimo libro della George è "I,Richard" e presumo sia in corso di traduzione.

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