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Milano calibro nove

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Paese: Italia
Anno: 1973
Supporto: DVD
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Appena uscito dal carcere, un ex bandito viene accusato dal proprio capo di aver nascosto una grossa somma di denaro. Per dimostrare la propria innocenza torna a lavorare per lui, ma un'altra somma viene sottratta.
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    Andrea

    22/09/2019 19:04:24

    Questo sicuramente é il film più noto di Fernando Di Leo. I motivi sono presto detti: tensione, belle donne, montaggio serrato ed inseguimenti ad alto tasso di adrenalina|

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    Giorgio

    10/03/2019 07:14:00

    Riconosciuto capolavoro di Di Leo e del noir italiano. Ispirato alle atmosfere milanesi descritte nei libri di Scerbanenco, dipinge un preciso ed efficace quadro della malavita milanese anni settanta. Un caposaldo nel suo genere, assolutamente da vedere. Superba l'interpretazione di Moschin, Adorf e Bouchet ai massimi livelli della loro carriera.

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    Andreas

    03/08/2018 19:06:57

    La colonna sonora non è concerto grosso dei new trolls ma l'omonima degli Osanna. La precedente recensione sembra scritta un discepolo impazzito di Auguste Le Breton,autore del libro Rififi da cui fu tratto il bellissimo noir di Dassin, che odiava laidi borghesi che si eccitavano al cinema davanti a film con gangsters e sparatorie. CAPOLAVORO.

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    Michele Bettini

    08/04/2017 15:39:14

    Per chi ama le sparatorie, gli stessi che non avrebbero mai il coraggio di parteciparvi. per chi ama il crimine, ma non avrebbe mai il coraggio di salire su un treno senza biglietto. Per chi ama le pistole, ma che non avrebbe mai il coraggio di starci neppure dietro. Per chi non ha mai amato il cinema sano. E come al solito ci sono donne che non si chiedono mai da che parte vengono i soldi, neppure nella realtà. E c'è chi si sforza di credere in loro, e regolarmente fa una brutta FINE. Una colonna sonora (Concerto Grosso) bellissima, ma inappropriata.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Produzione: Raro Video, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Inglese
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: documentario: "Calibro 9" - "Fernando Di Leo: la morale del genere" - "Scerbanenco noir"; foto: galleria fotografica con commento audio di Gastone Moschin; filmografie
  • Allegati: booklet
  • Mario Adorf Cover

    "Attore svizzero. Forte di una solida formazione teatrale alla scuola di O. Falkenberg a Monaco, esordisce nel cinema nella trilogia antimilitarista 08/15 Kaputt (1955) del tedesco P. May, imponendosi in ruoli da «duro». Dopo una ventina di film in Germania, all’inizio degli anni ’60 comincia a frequentare i set italiani (La visita, 1963, e Io la conoscevo bene, 1965, di A. Pietrangeli; Le soldatesse, 1965, di V. Zurlini), con qualche occasionale puntata in quelli internazionali (Sierra Charriba, 1964, di S. Peckinpah). Negli anni ’70, dopo una buona caratterizzazione in L’uccello dalle piume di cristallo (1970) di D. Argento, dà volto a umanissimi villain sopra le righe in molti film del filone «poliziottesco» (Milano Calibro 9, 1972, e La mala ordina, 1972 entrambi di F. Di Leo; La polizia... Approfondisci
  • Gastone Moschin Cover

    Attore italiano. Studia all'Accademia d'arte drammatica e inizia un intenso percorso teatrale prima e televisivo poi, soprattutto negli sceneggiati Rai, che lo fa conoscere dal grande pubblico. Attore di grande tecnica e di istintiva carica emotiva, non bello ma dal volto particolare, spazia dai toni grotteschi ai tragici, rivelandosi molto utile a ricoprire i molti ruoli di fianco del periodo d'oro della commedia all'italiana. Lavora fra gli altri con L. Zampa in Anni ruggenti (1962), P.?Germi in Signore e signori (1965), F. Vancini in Le stagioni del nostro amore (1966) e L. Comencini in Italian Secret Service (1967). Lo chiama anche F.F. Coppola per fargli interpretare il guappo napoletano ucciso dal giovane Vito Corleone/R. De Niro in Il Padrino - Parte II (1974). L'anno dopo milita nel... Approfondisci
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