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I miserabili. Con uno scritto di Charles Baudelaire - Marisa Zini,Victor Hugo - ebook

I miserabili. Con uno scritto di Charles Baudelaire

Victor Hugo

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Traduttore: Marisa Zini
Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,16 MB
  • EAN: 9788852036897
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Gaia la libraia

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Meditato dall'autore fin dal 1845, "I miserabili" vide la luce solo nel 1862: diciassette anni impiegò infatti Hugo per scrivere e pubblicare quello che egli stesso riteneva il suo capolavoro, il punto culminante della sua già monumentale opera. Accolto freddamente dalla critica - con la sola, notevolissima eccezione di Rimbaud che ne parlò come di "un vero poema" -, il romanzo ottenne invece una strepitosa fortuna di pubblico: 3500 copie vendute in poche ore, collette popolari per acquistarlo, un vero e proprio movimento d'opinione che fece preoccupare seriamente il regime di Napoleone III, per non parlare delle innumerevoli traduzioni e riedizioni, versioni cinematografiche e teatrali, fumetti... Un successo vasto e durevole, dovuto alla straordinaria capacità di Hugo di sintetizzare la sua vocazione poetico-simbolica e quella realistico-sociale, dando così vita a un'opera in cui le vicende dei tanti, indimenticabili personaggi si intrecciano con la storia del popolo di Parigi e la rievocazione dei momenti cruciali della sua epopea, dalla battaglia di Waterloo ai moti insurrezionali del 1832.
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    Dosto

    11/05/2020 13:45:58

    Volendo sorvolare sull'immensa qualità della scrittura, sulle bellissime digressioni storiche, sulla precisione con la quale sono delineati i personaggi, sulla struttura narrativa perfetta, beh, volendo sorovolare su tutto questo e su molto di più, c'è anche da dire che, in effetti, si tratta di uno dei romanzi più commoventi e avvincenti mai scritti.

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    AdrianaT.

    06/04/2018 06:58:51

    A metà fra Robin Hood e San Francesco, il personaggio d'esordio Monsignor Bienvenu dalla santità efficacemente irradiata sulla fertile anima del Valjean, è capace di incollarti alla storia, fin dalle prime pagine, con formidable velocità. Scrittura leggera ma incisiva, ironica e mai piatta, crea un movimento continuo dal ritmo avvincente, brillante e vitale; eccellente nella sintesi tanto quanto nelle diffuse argomentazioni. Fra un efficace ripasso della Rivoluzione francese, della Storia in generale e un pregevole affresco sociale e antropologico, i personaggi scolpiti alla perfezione, i guizzi linguistici e le vicende montate magistralmente, rendono la lettura un continuo stupore e divertimento appagando l'intimo, profondo e connaturato bisogno che i torti vengano risanati e il bene, favolisticamente, trionfi sul male. Pietismo estremo e iperboliche santificazioni?, la banalità del bene? Bah!, non me ne sono accorta: uno dei migliori romanzi che abbia mai letto. "Il libro che il lettore ha sotto gli occhi in questo momento, è da un capo all'altro, nel suo insieme e nei dettagli, quali che siano le intermittenze, le eccezioni o le lacune, il cammino dal male verso il bene, dall'ingiusto al giusto, dal falso al vero, dalla notte al giorno, dall'istinto alla coscienza, dalla putredine alla vita, dalla bestialità al dovere, dall'inferno al cielo, dal nulla a Dio. Punto di partenza: la materia; punto d'arrivo: l'anima. Al principio, l'idra, alla fine l'angelo."

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    marta59

    30/05/2013 21:40:31

    Non è una lettura facile o leggera, ma è da leggere. L'ho ripreso in mano dopo anni per poter vedere il film, che tra l'alto mi è piaciuto molto. Ci sono situazioni tristissime e la cosa che più mi ha colpito è che al di la della storia di Jean il contesto rispecchia la vita nella Francia di allora. La miseria nera, la fame, l'ingiustizia sociale, non avere un tetto. Sono situazioni che purtroppo si vedono anche ai giorni nostri quindi trovo questo libro terribilmente attuale e penso che la storia non ci ha insegnato niente. Certo si vede che è stato scritto 150 anni fa, a tratti è faticoso, almeno per me. Credo comunque che valga la pena di dedicarci un po del nostro tempo.

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    Tragicomedy

    24/03/2013 16:10:10

    L'angelo racchiuso in mons. Bienvenue, l'impossibile stravolgimento di vita di Valjean, la durezza e la determinazione di Javert, la caduta della spiritualmente inabbattibile Fantine, la meschinità dei Thernadier, l'amore puro e sacro fra Marius e Cosette; ma anche l'epica della rievocazione di Waterloo, dell'insurrezione del 1832 e della profondità dell'indagine nei meandri della società parigina che è lo specchio della coscienza di ognuno. Tutto ciò, e soprattutto molto di più, è questo monumento della letteratura di tutti i tempi: cambia la vita, se si è aperti.

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    giorgio g

    10/03/2013 16:14:26

    Sono stato indotto a riprendere in mano il libro dopo moltissimi anni dall'ultima lettura a seguito del "battage" pubblicitario per il film uscito il mese scorso nel quale l'opera di Victor Hugo è stata trasformata in un musical. Mi sono chiesto perché non rileggere il capolavoro che negli anni dell'adolescenza, ormai lontanissima, mi era rimasto così impresso. Così ho deciso di affrontare le mille pagine de "I miserabili". Ricordavo vagamente l'epica rievocazione della battaglia di Waterloo (forse la migliore in tutta la letteratura), la lotta degli insorti sulle barricate di Parigi, la descrizione delle fogne della città, il racconto della vita delle monache nei conventi di clausura, ma quelli che più mi erano rimasti impressi erano i personaggi, primo fra tutti Jean Valjean il galeotto redento. E poi Javert il poliziotto che gli dava accanitamente la caccia, Marius e Cosetta i due dolci e romantici innamorati, la sfortunata Fantine, Thénardier il malvagio taverniere, Gavroche l'archetipo del monello parigino, il Vescovo Myriel che stimola Valjean a proseguire nella strada della redenzione. Una folla di caratteri, così ben descritti dall'autore. Ebbene, la rilettura ha confermato ed accentuato le impressioni che erano rimaste sepolte nella memoria e mi ha fatto pensare che bisognerebbe che incominciassi a rileggere i classici che hanno contrassegnato la mia giovinezza. Ora mi resta l'imbarazzo della scelta tra tanti capolavori letti tanti anni fa. Un'ultima considerazione riguarda la descrizione che Hugo ci ha lasciato della miseria in cui viveva la maggioranza degli abitanti della capitale di una nazione così avanzata come la Francia, miseria del tutto impensabile ai nostri tempi e sono passati meno di due secoli!

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    Gabriele

    17/04/2012 18:15:18

    Una storia indimenticabile. Un libro che, come giustamente tante recensioni osservano, cambia davvero il lettore. Magistrale, epico, struggente, romantico( usando il termine in tutte le sue accezioni),fresco ed intramontabile. Difficilmente si riesce a raggiungere un tale coinvolgimento emotivo e passionale. Alcune pagine sono di raro splendore altre, e mi riferisco a quelle di argomento storico, non le porto nel cuore, ma costituiscono una lente di ingrandimento che permetta al lettore di recuperare dettagli altrimente persi attraverso una lettura troppo sentimentale. Ricorda da vicino i nostri promessi sposi, ma temo lo superi per alcuni tratti di autenticità romantica. L'ineffabiltà penso sia la reale caratteristica del Romanzo , i quali personaggi( e in particolar modo sottolineo il nome di Cosette) non possono essere dimenticati in alcun modo, calati in un ambiente descritto con precisione, e attori di un intreccio portato aventi con maestria da bacio accademico. Ho letto il romanzo non ancora 17enne, esattamente due anni fa, ed oggi che avrei voluto recensire "Delitto e Castigo" un naturale magnetismo mi ha condotto qui a parlare di una delle mie storie preferite. Gran bel ricordo

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    - Kekke! -

    02/06/2011 19:47:08

    Il libro più bello che abbia mai letto e sinceramente dubito di trovare un altro libro così bello. A onor del vero c'è da dire che alcuni tratti sono un pò lenti che a volte possono risultare noiosi (specialmente quelli storici) ma anche questi contribuiscono alla magnifica trama e riuscita del libro. Non c'è che dire: un capolavoro. Consigliatissimo.

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    Davide A.

    22/03/2011 22:45:53

    Appena finito di leggere. Sto ancora piangendo. Ho letto le ultime 50 pagine in meno di 1 ora. Le pagine son tante ma volano (a parte quelle infarcite da descrizioni storiche), i personaggi son tanti ma ti restano nel cuore, Dio è presente ovunque e ti vien voglia di credere davvero in Lui. Perchè chi sa scrivere così ha qualcosa di Dio, perchè chi sa far piangere toccando l'anima è solo Dio, che agisce tramite alcuni grandi uomini. Un grande messaggio d'amore, urlato da Hugo, cantato da Marius e Cosette, strangolato in Fantine, predicato da myriel... Un amore che non si spegne con la fine del libro, ma che inizia proprio dalla fine della lettura. Perchè i miserabili sono tanti, siamo noi, per questo è un libro che sarà sempre attuale.

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    Massimo

    06/12/2010 17:30:44

    Semplicemente stupendo!!!!! Leggetelo

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    Frank

    17/11/2010 14:28:06

    Qualche mese fa ho comperato questo monumentale romanzo, l'ho lasciato sulla libreria fino a quando è maturato il desiderio di iniziarlo. Ebbene, a parte qualche pagina di descrizioni storiche che ho trovato pesante questo romanzo mi ha appassionato come nessun altro e fatto compagnia nelle mie notti insonni. Non mi era mai successo di commuovermi così tanto come durante la lettura delle ultime pagine che volevo non finissero mai, mi sembrava di perdere un compagno sempre pronto a darmi sostegno. Ho subito iniziato l'uomo che ride nella speranza di lenire il dolore dalla separazione dai Miserabili. Lo consiglio vivamente, non fatevi spaventare dalla mole, "vola via".

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    Oliver

    03/03/2010 21:02:34

    Definirlo romanzo è riduttivo, oserei dire offensivo. Non riesco a credere che esisterà mai più un uomo in grado di narrare storie così reali e dannate sulla condizione sociale umana, il tutto contornato da stupendi affreschi storici. è indescrivibile come Hugo riesca a far emergere l'anima e le emozioni più recondite che risiedono nell'uomo. è altrettanto indescrivibile come l'autore riesca a narrare terribili storie di povertà, di miseria e di lotta per un'ideale, il tutto all'interno di una trama meravigliosa, raccontata in un arco temporale di trent'anni. Non si può che imparare da questo capolavoro. Si impara a vivere in un certo senso ed è proprio vero che, in questo caso più che mai, appena si gira l'ultima pagina si diventa persone diverse. Chi legge questa opera può di certo vantarsi di conoscere Jean Valjean e tutti gli altri memorabili protagonisti. Hugo non narra solo una storia, narra del progresso.

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    Enrico

    07/11/2009 09:38:54

    Alcune delle frasi racchiuse in questo inestimabile capolavoro: il mare è l’inesorabile notte sociale in cui la legge penale getta i suoi dannati; l’orgoglio che dentro di noi è la fortezza del male; il successo non è sempre merito; con la fisionomia degli anni si compone il viso dei secoli; il riso è il sole, scaccia l’inverno dal viso umano; la sommossa è una specie di tromba dell’atmosfera sociale; quando il rotolo del destino ha quasi ancora tutto il suo spessore. Tanti personaggi indimenticabili: Myriel grande uomo e vescovo, Jean Valjean il redento e uomo esemplare, Fantine madre ineguagliabile, Gavroche il monello gentile, Marius l’onesto. Un storia che scava nell’intimo di ogni uomo: dal malvagio all’onesto, dal pavido all’impavido, dall’ipocrita al sincero. Ambienti descritti con minuzia esemplare: si “vedono” dal vivo le vie dei paesi in cui è narrata la vicenda e si “sentono” realmente gli odori delle locande, delle bettole e delle case in cui capita di entrare durante la lettura. Victor Hugo a mio parere è stato uno dei più grandi scrittori e conoscitori della natura umana e dei suoi aspetti più reconditi. Avercene ancora di maestri di questo calibro. E’ un onore per i francesi avere “tra le loro schiere” personaggi del genere; sono questi uomini che fanno grande una nazione e non le coppe del mondo di calcio, i programmi televisivi ecc… Sono pienamente d’accordo con l’autore e sostengo che l’ignoranza, la superbia e la miseria sono il delitto della società. Gli unici tasti “dolenti” sono le continue digressioni che accompagnano questa narrazione che rendono un po’ pesante la lettura, ma allo stesso tempo utili perché chiariscono in modo completo gli eventi della storia. CAPOLAVORO INDISCUSSO!!!Consigliatissimo

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    Mario Valentino

    12/09/2009 12:13:15

    Mi chiedo: che senso ha dare un voto a una Bibbia? Esiste, è un dono di Dio, da Lui ispirata e tutti, volendo, possiamo avere la fortuna di leggerla, uscendone poi diversi. Da segnalare soltanto la vergognosa pletora di ingiustificabili errori (persino nella divisione in sillabe di parole italiane!) dell'edizione Mondadori.

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    Antonio

    10/09/2009 19:20:37

    Libro meraviglioso. Hugo fatato. Edizione Mondadori penosa piena di errori di stampa. Con quello che costa...

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    ANDREA

    02/09/2009 21:23:13

    dare il massimo dei voti a un romanzo simile è poco..da leggere anche più volte! FORMIDABILE

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    Lucio Leonardi

    02/09/2009 17:24:30

    Credo che "I miserabili" sia una delle opere letterarie più grandi che siano mai state concepite da mente umana. Riesce forse ad arrivare a quest'altezza solo l'epopea dei "Tre Moschettieri di Dumas". V. Hugo è immenso, peccato solo che la sua produzione letteraria non sia sterminata come quella di Dumas. Segnalo di Hugo anche "L'uomo che ride". Eccezionale.

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    Ala67

    21/12/2008 14:41:10

    Non lasciatevi scoraggiare dalla mole. Uno dei più bei libri che abbia letto. Capolavoro senza tempo.

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    italo

    30/11/2008 16:08:23

    Il massimo dei voti è scontato per un opera del genere.Veramente un grandissimo poema, degno dei grandi classici di tutti i tempi.Il mio personalissimo consiglio, è di leggerlo perlomeno 2 volte,e questo, per dare tutta l'importaza dovuta ad ogni personaggio,ma soprattutto per digerire bene i difficilissimi capitoli in cui Hugo si cimenta come storico, come politico e come opinionista.Sono capitoli abbastanza duri da digerire ma fondamentali.Grande, veramente grande, il libro perfetto che ognuno di noi DEVE assolutamente avere nel proprio bagaglio culturale.Buona lettura a tutti.

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    merula

    09/06/2008 16:35:06

    Mi dispiace di averlo letto soltanto ora, superati i cinquant'anni! A parte i frammenti ginnasiali...In tempi di minimalismi, narcisismi, "ombelichismi" e leghismi è un potente soffio di vitalità e di spiritualità. Ricomincerei subito a rileggerlo.

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    ennio

    06/07/2007 20:43:06

    Gran bel libro e grandissimo scrittore. Hugo è un mago con le parole, alcuni suoi pensieri e riflessioni sono memorabili. Stupenda la lettera d'amore di Mario a Cosetta... "guai ahimè!, a colui che avrà amato solo corpi,forme ed apparenze! la morte gli toglierà tutto. Cercate di amare le anime e le ritroverete"...memorabile!. Ricorderò sempre con piacere i giorni in cui questo libro è stato mio amico.

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  • Victor Hugo Cover

    Victor Marie Hugo: poeta, romanzie e drammaturgo francese. Figlio di un generale napoleonico, visse da ragazzo in Italia e in Spagna, dove suo padre era stato inviato al seguito di Giuseppe Bonaparte. Dal 1815 al '18, dopo la destituzione del generale Hugo ad opera della Restaurazione e la separazione dei suoi genitori, Victor rimase nel Convitto Cordier da cui uscì fermamente deciso a dedicarsi alla letteratura. Sotto l'influenza delle teorie monarchiche e conservatrici di Chateaubriand e di Lamennais, fondò insieme al fratello Abel Il Conservatore letterario - Le Conservateur littéraire (1819-1821). Nel 1822 pubblicò una prima raccolta di "Odi e poesie varie" (Odes et poésies diverses).La morte della madre fece venir meno il veto al matrimonio con... Approfondisci
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