I misteri di Marsiglia. Ediz. integrale - Émile Zola,Riccardo Reim - ebook

I misteri di Marsiglia. Ediz. integrale

Émile Zola

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Curatore: Riccardo Reim
Testo in italiano
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Dimensioni: 570,71 KB
  • EAN: 9788854139091
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A cura di Riccardo Reim
Edizione integrale

Les Mystères de Marseille (pubblicato nel 1867, stesso anno di Thérèse Raquin), giovanile incursione di Émile Zola nel feuilleton, è una sorta di esperienza di laboratorio assai significativa per lo scrittore. È qui, infatti, che si rivela il suo «metodo giornalistico» adottato in seguito per il grande ciclo dei Rougon-Macquart, il metodo «inevitabile» e «spietato» che farà nascere romanzi come L’assommoir, Nana, La bête humaine, Germinal. Banco di prova, specchio rivelatore di un difficile apprendistato, Les Mystères de Marseille viene presentato qui in una traduzione del 1885 (riveduta da Riccardo Reim) che conserva a queste insolite pagine di Zola un curioso sapore d’epoca.

«I fuggitivi camminavano lesti, con la testa bassa, senza scambiar parola. Avevano fretta di trovarsi nel deserto delle colline. Finché traversarono il contado di Marsiglia incontrarono poca gente che guardavano con diffidenza. Poi si allargò dinanzi a loro la vasta campagna e videro soltanto dei pastori silenziosi ed immobili, in mezzo ai loro armenti, sui margini dei sentieri.»


Émile Zola

nato a Parigi nel 1840, è uno dei massimi scrittori europei dell’Ottocento. Fin da giovane poté lavorare nel campo dell’editoria e nel 1864 pubblicò il suo primo libro, Contes à Ninon. Da allora continuò a scrivere senza sosta fino alla morte, causata dalle esalazioni di una stufa nella sua casa di Parigi nel 1902, mentre stava lavorando; le modalità della sua fine fecero nascere il sospetto che fosse stato assassinato. È molto noto il suo J’accuse, il pamphlet con cui lo scrittore denuncia al presidente della Repubblica francese tutte le irregolarità e le ingiustizie commesse durante il processo al capitano ebreo Alfred Dreyfus, e a causa del quale Zola fu costretto a fuggire per un periodo in Inghilterra. La Newton Compton ha pubblicato Al Paradiso delle Signore, La bestia umana, Germinal, Nanà, Thérèse Raquin, Lo scannatoio, I misteri di Marsiglia e il volume I grandi romanzi.
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    Alessandro

    27/02/2016 17:44:06

    Il modesto Filippo, repubblicano e campione del popolo, si innamora della figlia di un notabile di Marsiglia. Ne è ricambiato. I due provano a fuggire ma vengono bloccati; lui viene naturalmente arrestato. Grazie all'iniziativa di suo fratello Mario, la città si solleverà in sommossa. A volte il successo deriva da fattori casuali, come una scelta rispetto a un'altra davanti a un bivio perfettamente simmetrico. Nel 1867 Emile Zola, ancor giovane e promettente autore, si presentò al pubblico con due romanzi ambiziosi e pubblicati l'uno in coda all'altro. Uno era 'Les Mystères de Marseille', romanzo d'appendice ispirato al modello di Eugene Sue e quindi a un genere molto fortunato in Francia; l'altro era 'Terese Raquin', piccolo e meraviglioso laboratorio del naturalismo. Entrambi ebbero un certo successo. Ma, dovendo scegliere se diventare emulo di Dumas o erede spirituale di Balzac, il 27enne Zola scommise sulla seconda possibilità. Per nostra fortuna, oserei dire. Infatti anche scrivere robaccia richiede una dose di talento e una serie di tecniche. Bisogna capire i desideri e le aspettative del pubblico, saper usare le parole giuste al momento giusto e - perché no? - anche essere un po' cinici: al diavolo l'arte, bisogna prima di tutto vendere. Dumas è stato il principe in questo ambito: romanzoni che diventano soap opera, con colpi di scena alla Beautiful. Zola era evidentemente troppo lontano da questa concezione commerciale della scrittura.'I misteri di Marsiglia' è un brutto romanzo perché si prende troppo sul serio pur appartenendo a un genere che, per definizione, non deve farlo. Un incidente, per fortuna, senza troppe conseguenze.

  • Émile Zola Cover

    (Parigi 1840-1902) scrittore francese. Rimase presto orfano e trascorse l’infanzia e la giovinezza in gravi ristrettezze economiche. Prima di raggiungere il successo con i suoi romanzi, visse lavorando presso la casa editrice Hachette e facendo il giornalista, attività che non abbandonò mai del tutto. Considerato il caposcuola del naturalismo, fu al centro di numerose polemiche artistiche, impegnandosi, tra l’altro, nella difesa di Manet e degli impressionisti (I miei odii, Mes haines, 1866). Ma l’avvenimento più clamoroso della sua vita è legato al caso Dreyfus: Z., schieratosi con gli innocentisti, denunciò il complotto militarista e reazionario con la famosa lettera aperta (J’accuse) pubblicata su «L’Aurore» (1898).... Approfondisci
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