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Colin Dexter

Traduttore: L. Nera
Collana: La memoria
Anno edizione: 2014
Pagine: 317 p. , Brossura
  • EAN: 9788838931437

Spogliarelliste e massaggiatrici, locali con cameriere in topless e prostitute d'alto bordo, docenti universitari di Oxford, combattenti della battaglia di El Alamein del 1942 e loro eredi, ma anche molti omicidi che legano questi mondi così apparentemente distanti: questo in sintesi ciò che troverete ne Il mistero del terzo miglio.
Appena aperto il libro - una nuova inchiesta dell'affascinante e cerebrale ispettore Morse - ci tuffiamo nell'Inghilterra della seconda metà del Novecento, camminiamo nella Londra scintillante di Piccadilly Circus, o ci sentiamo "inesorabilmente risucchiati nella latrina nota con il nome di Soho", e soprattutto entriamo e usciamo dagli edifici, dagli studi e dagli appartamenti frequentati dagli accademici oxfordiani.
E questa non è una novità per chi già conosce Morse: è il suo spazio d'indagine per eccellenza, è il luogo attorno al quale ruota la sua vita, dove avrebbe anche lui amato insegnare e da cui invece (per colpa di un grande amore in generale e di un professore in particolare, e non lo ricordiamo a caso...) è stato estromesso, rientrando poi dalla porta principale per indagare sui reati commessi tra le antiche pareti del cuore pulsante della cultura inglese.
Il pensiero di Morse è fluido, incostante, talvolta contorto. Il carattere irascibile, imprevedibile, un po' folle. A subirne le conseguenze è il sergente Lewis, il suo collaboratore, il suo pungiball, la sua stampella. Insieme sono imbattibili, singolarmente nessuno dei due riuscirebbe ad andare in fondo a un'indagine: l'uno troppo impreciso, distratto, umorale, l'altro eccessivamente rigido e dotato di poca fantasia.
Ma proprio grazie a questo connubio di caratteristiche opposte la strana coppia arriverà una soluzione anche in questo difficile caso, che prende origine dal ritrovamento di un cadavere decapitato e privato di mani e gambe (che il necrofobico Morse non vorrebbe neppure vedere) e dalla sparizione del professore Olivier Maximilian Alexander Browne-Smith (scritto con la «e» e il trattino), del Lonsdale College.
Colin Dexter ci fa intuire sin da subito che dietro a questo omicidio si nasconde un rancore vecchio di decenni e una vendetta, ma quando i morti aumentano e Morse, come al solito, prende fischi per fiaschi prima di imboccare la giusta direzione, lo scrittore inglese dimostra tutta la sua destrezza nello spiazzare il lettore. Una vera delizia per gli amanti del poliziesco deduttivo classico.

A cura di Wuz.t

Recensioni dei clienti

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    Bookworm

    25/03/2016 10.33.52

    Concordo pienamente con aldo la morgia. È frustrante giungere alla fine del romanzo e sentirsi presi in giro da una soluzione del caso che non ha né capo né coda, o che lascia enormi buchi senza spiegarli. Anche per me questo è stato il primo libro di Colin Dexter, ma ho intenzione di dargli, prima o poi, un'altra possibilità.

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    luciano

    29/11/2014 19.33.14

    L'ispettore capo investigativo Morse è umano, troppo umano, non è un supereroe, e questo me lo rende particolarmente simpatico. Ha cinquantadue anni e "il suo consumo di cibo tabacco e alcol si era attestato a livelli di dipendenza clinica", è anche pieno di fobie: acrofobia, aracnofobia, misofobia e ornitofobia incurabili, ma anche di necrofobia. Apprezza molto il sergente Lewis, suo aiutante, forse perché è radicalmente diverso da lui: "è una persona calma, benevola, metodica, onesta, alla buona, fedele e anche un poco stolida". D'altra parte, per il sergente, " Morse era il suo eroe, e lo sarebbe sempre stato". Una bella e affiatata accoppiata che riesce a risolvere un caso ingarbugliato, che vede coinvolti due professori universitari di Oxford.

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    spaggio

    25/08/2014 19.17.45

    Molto meglio romanzi precedenti. Vale comunque la pena seguire il personaggio (Morse) nei suoi alti e bassi, perchè la lettura è piacevole anche quando la storia vola un poco basso.

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    angelo

    30/06/2014 19.37.29

    Concordo con altri lettori. Non è all'altezza dei precedenti: la vicenda è cervellotica e, in definitiva, poco credibile. Sempre comunque gradevole la prosa dell'autore e la traduzione

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    aldo la morgia

    16/05/2014 18.55.48

    Sono d'accordo con i precedenti lettori che hanno giudicato il libro troppo cervellotico. In effetti, la ricostruzione della intricata vicenda e l'individuazione del colpevole sembrano più che altro frutto della fervida fantasia o dei poteri divinatori dell'ispettore, visto che non capisce in base a quali indizi o deduzioni logiche sia potuto pervenire alla conclusione del giallo. La prima esperienza quale lettore di Dexter, quindi, è piuttosto deludente.

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    aris-34

    22/04/2014 09.55.27

    E' sempre un piacere leggere le avventure dell'ispettore Morse ma questa non mi ha convinto del tutto. Le storie di Dexter sono sempre cervellotiche e non mi impegno mai nel cercare di risolverle, ma mi lascio coinvolgere nel percorso narrativo che mi porta alla soluzione del caso. E questo avviene anche in questa puntata ma quello che non mi soddisfa pienamente è la scarsa descrizione del "contorno", che secondo me costituisce la vera forza dell'autore. Per "contorno" intendo la storia personale di Morse, un secondo piano di lettura che si interseca con la storia principale e costituisce una costante che troviamo in ogni racconto. E'la vera forza dell'autore che descrive un piano alternativo: la sua solitudine, il rapporto con le donne, le sue manie che vanno al di là del singolo caso e ti fanno affezionare al personaggio. Quando questa parte è poco approfondita, l'originalità del racconto ne risente.

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    lorenzo casonato

    13/04/2014 16.09.05

    Finora è il mio romanzo preferito della serie. è un autentico rompicapo, ti spiazza in continuazione e il finale ti lascia di stucco. Certo che il classico giallo deduttivo inglese non ha rivali. Non c'è noir che tenga.

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    claudio

    26/03/2014 08.13.39

    Altro ottimo lavoro di Colin Dexter. Questa volta Morse e il suo fido sergente Lewis sono alle prese con un delitto sconvolgente: il ritrovamento in un canale di un uomo, cui mancano la testa, le mani e le gambe. Da lì iniziano le indagini con tutte le elucubrazioni di Morse cui siamo abituati. E si arriva ad un finale che non ti aspetti.

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    Wentworth

    25/03/2014 14.14.18

    Questa volta Colin Dexter mi ha deluso, non mi ha coinvolto. Costruzione troppo cervellotica, mancanza di indizi, personaggi senza spessore, poco interessanti. Peccato perchè attendo sempre trepidante ogni sua uscita...

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    Marco75

    24/03/2014 12.18.21

    Ho letto tutti i romanzi tradotti da Sellerio della serie dell'ispettore Morse.Quest ultimo mi sembra al di sotto degli altri probabilmente perchè meno dinamico nello svolgimento degli eventi.Indubbiamente tutti i suoi romanzi sono caratterizzati, nell'ambientazione dei luoghi, nella descrizione dei personaggi, da uno stile molto "english" che personalmente apprezzo moltissimo.La narrazione degli eventi "delittuosi" è anche tipicamente da giallo vecchio stile quindi a volte non incalzante.

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    LUCA

    23/03/2014 18.33.26

    Attratto dalla pubblicità ho letto per la prima volta un libro di quest'autore che non conoscevo. Sono rimasto deluso. La trama potrebbe anche essere interessante ma è contorta come viene narrata.

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