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Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2016
Pagine: 447 p., Rilegato
  • EAN: 9788831723077
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Premio Selezione Bancarella 2016.

Dopo il successo internazionale della Trilogia del male, il commissario Balistreri torna in un thriller che trascina il lettore nelle spire di una suspense mozzafiato.

Forse su Roma capitale del crimine è stato scritto tutto, o forse non ancora. La Trilogia del Male di Roberto Costantini ha certo contribuito a creare intorno a Roma quell’alone di mistero che negli ultimi anni ha ispirato romanzi, film, serie tv e nuovi filoni d’inchiesta, fino alla definizione di “Mafia Capitale”, il fenomeno che vede la mafia avanzare strisciante fuori dai confini del Sud.
Prosegue su questo filone, ma con una voce inedita, anche questa nuova indagine del commissario di Polizia Michele Balistreri, un investigatore dal passato oscuro che spiega la sua visione del mondo in questo modo:
“Il tempo trascorso non mi ha cambiato. Tutte le sigarette, il whisky, le donne di cui ho consumato il corpo e cancellato l’anima non sono serviti né a seppellire il passato né a farmi desiderare un futuro. Non siamo affatto artefici del nostro destino, recitiamo una parte insignificante in qualcosa che non comprendiamo, e le nostre grandi tragedie individuali non contano più della formica che ho appena calpestato attraversando il giardino”.
Il racconto è narrato “in soggettiva” attraverso l’uso della prima persona da parte di tre personaggi: il Sordomuto, un esponente della malavita romana; Nanni, psicologo, marito del PM Bianca Benigni e Balistreri. Tre punti di vista differenti che delineano perfettamente la stratificazione del malaffare romano. Le voci del “mondo di sotto”, che abbiamo imparato a conoscere grazie alle intercettazioni dell’inchiesta di Mafia Capitale, arrivano fino a noi, fino al “mondo di mezzo”. In queste pagine a sussurrare dal sottosuolo di Roma sono Il Sordomuto e Il Puncicone, mentre nel “mondo di sopra” ci sono Nanni e gli altri professionisti della sua cerchia: avvocati, giudici, ricercatori universitari e bellissime donne straniere. In mezzo c’è lui, Balistreri, ex simpatizzante di Ordine Nuovo, uno che da ragazzo bazzicava con gente col tatuaggio dell’ascia bipenne sul braccio, e che poi a un certo punto, chissà perché, è passato dall’altra parte.
Il caso che sta seguendo Balistreri, anche questa volta, affonda le sue radici nel passato, un passato recente. È il 2001 quando una giovane donna, Donatella Caruso, figlia di un onesto costruttore romano, viene violentata e uccisa dopo una festa sulla spiaggia. Le prime indagini portano nell’ambiente degli Ultras e di Ordine Nuovo, e l’inchiesta viene risolta rapidamente. Ma Balistreri non sa che lo stesso Caruso è oggetto di un’altra indagine, una faccenda di appalti e potere, in mano al PM Bianca Benigni. Le due indagini rimangono separate e latenti per molti anni, fino al 2011, quando un altro personaggio in qualche modo coinvolto, il professore italoamericano Victor Bonocore, viene collegato a quell'omicidio. A quel punto Balistreri sarà costretto a riaprire un’indagine che sembrava ormai conclusa e a collaborare con Bianca, una donna che lo spingerà a indagare ai limiti del lecito.
Tutta la lettura è un lento, vertiginoso, inquietante percorso verso la verità, con un indizio gigantesco scritto nel titolo: “La moglie perfetta”. È proprio lei, la moglie perfetta, che teniamo d’occhio sin dalle prime pagine, una donna da cui ci aspettiamo l’inevitabile e amaro tradimento. Perché si sa, la moglie perfetta non esiste, in nessuno dei mondi possibili.

Recensioni dei clienti

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    Luca

    16/04/2017 22.56.14

    Dopo la trilogia del Male aspettavo con ansia un altro libro di Costantini. L'autore riprende con maestria da dove aveva concluso, regalando un altro lavoro di altissimo livello, dalla trama intricata e per nulla scontata.

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    Giamba

    01/12/2016 17.09.44

    Un giallo dal finale davvero inaspettato, forse un po’ complesso, bisogna prestare molta attenzione finchè si legge. L’autore un maestro

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    Umberto75

    05/11/2016 13.01.51

    Libro da leggersi dopo la splendida trilogia del male per poterlo apprezzare maggiormente. Tornando al libro ricalca la bellezza dei precedenti ed i colpi di scena non mancano. Accattivante dalla prima all'ultima pagina, Costantini non tradisce mai, scrivendo noir di rara bellezza ed intensità. Non vedo l'ora esca il prossimo

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    zan

    07/09/2016 14.37.49

    A me, come d'altra parte i tre volumi facenti parte della trilogia del male, è piaciuto molto. Sarà per la prosa incisiva ma non opprimente, sarà per la trama complessa ma non esageratamente arzigogolata come purtroppo va di moda da un po' di tempo nei romanzi di questo genere, sarà per la costruzione dei personaggi anche di contorno che vivono di luce propria e non sono lì solo per riempire la scena ... ma la lettura dei romanzi di Costantini la trovo molto gradevole.

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    Ennio

    29/08/2016 15.13.41

    Begli spunti e belle riflessioni, peccato che si dilunghi in intrecci sovrabbondanti della trama all'americana. Bastava la metà della storia.

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    paolo

    27/07/2016 12.17.28

    Peccato Costantini che scivola in una storia troppo contorta che si conclude con un finale poco plausibile e deludente.Il libro meno bello fin qui scritto da Costantini.

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    Chiara

    20/07/2016 09.12.29

    Aspettavo con ansia e curiosità il nuovo romanzo di Costantini con protagonista il commissario Balistreri. In realtà le mie aspettative sono rimaste un po' deluse... Premesso che penso sia difficile ripetere il successo della trilogia del male, questo romanzo mi è sembrato un po'forzato nella costruzione dell'intreccio e soprattutto nel finale. Costantini ripete il solito schema che prevede l'alternarsi tra vicende passate e presenti, ma questa volta con meno fluidità. La prima parte, ambientata nel 2001, sembra scorrere in maniera lineare, ma poi le cose si complicano quando l'ambientazione si sposta nel 2011. A mio avviso il finale è molto forzato. Se l'intreccio scricchiola un pochino, rimane invece indiscussa la capacità di Costantini di costruire personaggi intriganti ed estremamente reali. La narrazione viene portata avanti dal dottor Annibaldi, da Bianca, poi da Balistreri. L'autore ci mostra quindi tre punti di vista diversi, porta alla ribalta pensieri, emozioni, pulsioni, frustrazioni che fanno parte della vita quotidiana di ogni persona. Relativamente a questo aspetto, Costantini si dimostra un attento conoscitore della psicologia umana. Vedremo se le vicende di Balistreri si esauriscono qui o se l'autore avrà in serbo altro per lui. Sicuramente il finale lascia aperto uno spiraglio di positività, almeno per quanto riguarda la sfera personale del commissario.

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    Maurizio

    11/07/2016 10.00.31

    Io mi diverto a leggere, ogni tanto, libri leggerini di genere poliziesco. Trovo piacevole Camilleri, Manzini e qualche altro. Alcuni amici mi hanno invitato a leggere Costantini. In verità mi ha deluso molto. E' scritto piuttosto male. Non mi piace la costruzione. Lo trovo dispersivo e inutilmente ripetitivo. Il finale mi sembra molto forzato. Non lo consiglio.

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    marcostraz

    22/06/2016 15.54.32

    E' il quarto libro che leggo di questa serie e devo dire che si conferma di altissimo livello...il terzo aveva forse subito una leggere flessione, ma questo torna su livelli moto alti, sia come intreccio come come narrazione...

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    marcello

    03/06/2016 09.53.30

    Veramente molto avvincente anche se le due fasi degli appalti sono troppo lontane fra loro separate dalla storia centrale ben costruita ma forse troppo diluita. Comunque un bel noir ed un'apertura di storia che vedremo se continuerà (ma il prato dietro casa no!!!!! troppo voluto)

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    giorgia lazzari

    24/05/2016 10.56.19

    molto deludente rispetto alla trilogia...fiacchi i personaggi e la trama. non mi ha convinto

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    raffaella

    09/05/2016 11.40.28

    Concordo con Nanni..libro appetibile..scorrevole..buona scrittura ma con un finale troppo contorto..troppe vicende intrecciate e a volte incomprensibili...in complesso però...un bel 4 su 5...cosigliato!

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    davide951

    24/04/2016 16.38.15

    Costantini conferma la sua bravura.concordo con il voto 4/5

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    Isa

    24/04/2016 09.59.17

    "...a volte il compromesso non e' viltà ma coraggio."

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    nanni

    12/04/2016 22.05.26

    Scorrevole, avvincente, buona scrittura. Concordo con altri giudizi dove 3/4 del racconto è avvincente, nella parte finale forse troppa carne al fuoco e qualche discrepanza.

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    Maurino

    07/04/2016 16.25.00

    Bello, come tutti i suoi romanzi, scrittura semplice e scorrevole, il finale e conclusione della trama da geni!

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    Massimo F.

    30/03/2016 19.14.58

    Il solito, ottimo Costantini. Storia sempre al limite della credibilità (anche se ormai la realtà dello scenario "romano" supera abbondantemente la fantasia), trama intrecciata (ma non confusa) che sviluppa due piani temporali, crime story con spruzzate di passione, attrazioni psico-fisiche varie, riflessioni esistenziali. Quando sembra che il baratro dell'inverosimile sia dietro l'angolo e che il filo della narrazione sia perso definitivamente, l'autore riesce a far quadrare tutto con una serie di colpi di scena, senza lasciare nulla appeso (anche se questa volta un po' per il rotto della cuffia). Tensione e ritmo sempre alti, personaggi sempre ben profilati. Da divorare.

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    Aris-34

    12/03/2016 18.53.11

    Costantini e' ormai una certezza ma sconta la "sfortuna" di aver già scritto una trilogia capolavoro, per cui è difficile fare meglio. Se riusciamo a dimenticare la trilogia , questo libro è certamente di alto livello, sia per la storia in se che per lo stile narrativo, ma se pensiamo alle opere precedenti il confronto porta ad una inevitabile , seppur lieve, delusione. Comunque da leggere, siamo di fronte al miglior scrittore italiano contemporaneo di noir.

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    Petta

    03/03/2016 13.57.51

    Concordo con quanti dividono il libro in due parti: una prima brillante ed appassionante, assolutamente da voto 5; una seconda più lenta e meno all'altezza del solito Balestrieri, voto 3. La media é comunque un meritato 4 per un libro che scorre e si legge facilmente.

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    Fabio

    22/02/2016 10.17.05

    Preso come romanzo a se stante,il giudizio è molto positivo,nonostante un finale inverosimile e complicato. Però questo è il quarto romanzo di Costantini con protagonista Balistreri e non posso non notare che a un arrangiamento diverso corrisponde sempre la stessa canzone,un po' come Tom Jones che canta sempre Sex Bomb,sempre piacevole,ma ripetitivo e scontato. Se travestimenti,trucchi e mimetismi sono originali e strumentali alla trilogia d'esordio,il riproporli tal quali in una storia diversa,con personaggi differenti,mi sembra una forzatura poco convincente,come pure il solito intervento dell zio mafioso del protagonista,che lo salva come al solito con le stesse modalità. Un prestigiatore che fa sempre uscire lo stesso coniglio bianco dal cappello,finisce per diventare noioso e prevedibile. Spero non si sia esaurita una vena,anche perché il personaggio Balistreri,con sceneggiature diverse,prometterebbe ancora di riuscire credibile e interessante.

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