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Recensioni Il mondo non mi deve nulla

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    15/04/2021 08:26:51

    Il libro mi è piaciuto più dell'ultimo che ho letto di Carlotto. È una storia di problemi economici e crisi personali. La parte amorosa mi è sembrata bizzarra e fuori luogo, data la situazione, ma nel corso del racconto ci sono alcuni tocchi di comicità che mi hanno reso la lettura più piacevole. È un piccolo viaggio in cui personaggi molto stereotipati decidono cosa fare con ciò che resta della loro vita e, a grandi linee, è una lettura semplice, veloce e facile da seguire. Ideale per persone che studiano la lingua.

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    14/04/2021 13:46:34

    Il libro mi è piaciuto più dell'ultimo che ho letto di Carlotto. È una storia che parla di problemi economici e crisi esistenziali. La parte romantica sembra bizzarra e fuori luogo, considerando la situazione, ma nel corso della storia ci sono leggeri tocchi di comicità che mi hanno reso la lettura più piacevole. È un piccolo viaggio in cui personaggi piuttosto stereotipati cercano di decidere la direzione di ciò che resta della loro vita e, a prescindere dal fatto che riescano o meno a raggiungere i loro obiettivi, è una lettura semplice, veloce e facile da seguire. Ideale per persone che studiano la lingua.

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    14/05/2020 18:08:29

    ho letto questo romanza per due volte, la prima volta ha stato a Natale e la seconda nello stato di allarme. Due persone disgraziati che per caso si incontrano, affiora entrambi la passione e uno dei due si e innamorato pazzo. Nonostante abbia complicità ogni uno continua la loro vita. la trama mi ha coinvolta perché ha stato una novella differente, anche se mi fosse piaciuto che il finale fosse uno di quelli felici, comunque vi lo raccomando al 100%. Il finale che io fosse inventato : Lise se come aveva sufficiente soldi per vivere e Adelmo é un uomo sfortunado che facceva il rapinadore soltanto per magiare ma non per piacere entrambi hanno una cosa che completa a l’altre. Lise ha la solitudine ma Adelmo ha tantissima passione per lei e secondo me sinergia potrebbe portare una relazione a bon termine

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    14/05/2020 01:49:42

    ho letto questo romanza per due volte, la prima volta ha stato a Natale e la seconda nello stato di allarme. Due persone disgraziati che per caso si incontrano, affiora entrambi la passione e uno dei due si e innamorato pazzo. Nonostante abbia complicità ogni uno continua la loro vita. la trama mi ha coinvolto perché ha stato una novella differente, anche se mi fosse piaciuto che il finale fosse uno di quelli felici, comunque vi lo raccomando al 100%.

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    14/05/2020 01:03:16

    Ho letto questo romanzo per due volte già che mia piaciuto molto. La prima volta che l'ho letto ha stato prima di Natale e dopo per seconda volta nello stato d'allarme.Due persone sfortunate che per caso le sue vite se incrociano e affiora dei sentimenti e la vera passione entrambi, nonostante che uno dei due protagonisti sia innamorato; questo motivo non né sufficiente per cambiare la sofferenza e la disgrazia. Insomma il finale e un po' strano però diverso.

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    05/05/2020 18:22:51

    É un romanzo contemporáneo. Non mi è piaciuto nulla, anche il libro è indicato per studenti italinai per i dialoghi e i monologhi dei personaggi. È un giallo senza eroi, nessuno dei due personaggi vinci l’altro, entrambi si sentono infinitamente lontani. La trama si svolge a Rimini e i due protagonisti, un uomo, Adelmo, povero lavoratore che ha perso il lavoro e ruba per mangiare, e una dona, Lise, che ha lavorato como croupier e che ha approfittato dei giocatori. Loro coincidono da un momento e dopo molto senno di poi tra i personaggi Lise conclude che il mondo non le deve nulla e Adelmo vuole cogliere ciò che il mondo gli deve ancora.

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    25/04/2020 16:04:52

    Il romanzo ha una trama originale, é facile di leggere e di piú il finale é imprevisto, ma non mi é piaciuto . Trovo la storia poco elaborata , in particolare la descrizione dei personaggi e un po semplice , la donna che ha paura de diventare vechia e povera , un ladro mezzo sciocco , chi ammette telefonate de sua moglie , mentre ruba, per dirli cosa devi fare....... Infatti é il primo libro di Carlotto che leggo , forse il problema é che io aspettavo di piú. .

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    24/04/2020 20:12:56

    Ho letto questa novela nel confinamento e vi la racomando. Mi la ha racomandato una amica e per questo l’ho letta. Se fossi per la coppertina non la avrei scelta mai, è horribile davvero. In quanto all’argomento, per me è estata una storia diversa dal resto. Penso che non sia il tipo di storia che puoi immaginare nella realtà. Non voglio fare spoiler, però vorrebbe sottolineare come i personaggi non sono i tipichi. Un ladro di solito non fa quelle cose neanche le persone quando qualcuno cerca di rubbargli. Per ciò, ti sorprenderà questa novela. Guardate cosa sucede. Inoltre, è una storia facile da seguire. Se legge velocemente. Dai, leggetela e godetevi!

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    24/04/2020 16:44:14

    Questa è una storia breve sulle raporti umani. Scritta da Massimo Carlotto penso che sia pensata per il teatro: soltanto due personaggi principali e lungui dialogui tra loro.Come studente d'italiano che sono, mi è piacuto il libro sebbene decisamente difficile di leggere a causa de alcune parole attuale o coloquiale. Nonostante lo consiglio a tutti che vogliono capire come la crisi, e la mancanza di lavoro e denaro possono modificre alle persone. Insomma, un piccolo grande libro.

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    24/04/2020 16:43:22

    Questo libro mi è piaciuto abbastanza. Il libro si legge tutto di un fiatto. È un romanzo breve e il vocabolario è ricco. Addiritura è allo stesso tempo una commedia e un dramma. Opportuno per un fine de settimana noioso oppure per une brevi vacanze sul mare. A volte ha un tono malinconico. Racconta il rapporto fra una donna sessantenne, elegante e raffinata , ex-croupier chiamata Lise e un ladro ex-operaio chiamato Adelmo. Il finale è senza dubbio sorprendente.

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    24/04/2020 12:29:40

    Inanzitutto devo dire che il libro mi ha sorpreso per la sua brevità. Non mi aspettavo una narrazione così curta, dove appena comminciata la lettura, acade tutta la trama e subito finisce. A tale riguardo, non mi è piaciuto per niente questo modo di raccontare la storia, mi sembra sia troppo veloce il racconto, come si mancase qualcosa nel senso di dare consistenza al racconto. In un aparola, mi è sembrato pi'u un riassunto di un libro che proprio un libro poichè tutto succede veloce come se fossi guardando un film. Insomma ho avuto di leggerlo due volte per poter valorare la storia al punto giusto. La seconda volta che l'ho letto mi è piacciuto un po' di più perché sono stata più capace di apprezare la profondità dei personaggi, come l'autore descrive le sue paure e il suo mondo interiore e in questo modo mi ha fatto capire meglio il tipo di storia che veramente si racconta nel libro, che forse non era quella che io aspettavo. Insomma, non è stato un libro che consiglierei, ma ciò nonostante è bello come ritratto della condizione umana, i suoi sogni, le sue paure, le sue insicurità, i suoi sentimenti e frustrazioni.

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    24/04/2020 12:04:02

    Il mondo non mi deve nulla è un romanzo molto interessante, che ti cattura rapidament, che ha colpi di scena inaspettati e con un finale sorprendente. Lo consiglio. Inoltre, è relativamente breve, per un viaggio o un paio di sere di confinamento da parte del coronavirus.

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    23/04/2020 23:23:16

    Il mondo non mi deve nulla é un romanzo: facile da leggere, che racconta molto in poco tempo e che fa mantenere l'atenzione sulla trama. La storia di due vite diverse che s'incontrano e sorge un rapporto strano e intenso, dove si mischiano la voglia di vivere e di non esistere più . Fa reflettere sul senso della vita.

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    23/04/2020 17:31:20

    In generale mi è piaciuto il libro. Una breve storia in cui i personaggi si incontrano per caso e ognuno di loro ha una storia diversa. Adelmo, un uomo sfortunato che ruba tutto quello che può è che non è felice né nella sua vita, né nel suo matrimonio e Lise, una croupier tedesca che non vuole vivere. Tra i due nasce un strano romanzo che non finisce bene, cioè, riflette i problemi che spesso sorgono nella società.

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    23/04/2020 15:47:54

    Il libro mi sembra interessante. Mi piace che non sia troppo lungo. I personaggi sono, veramente, un esempio della natura umana. Cercare i sogni che non si sono realizzati, non sentirsi soli. Alla fine, lasciarsi cadere nell´amore il quale é capace, da sempre, di fare un cambiamento nelle persone.

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    23/04/2020 11:30:14

    Non posso dire che la storia non mi sia piaciuta. Ma non mi piacciono i personaggi. Lise è una stravagante croupier tedesca in pensione che ha strutturato tutta la sua vita sul denaro. Il protagonista è Adelmo, un ex operaio che ruba per sopravvivere. Fra i due nasce una storia d'amore stranissima, poco credibile. Tutto è troppo rapido, frettoloso. Forse in una versione teatrale questa storia sarebbe interessante.

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    23/04/2020 11:00:19

    Buon romanzo in cui Carlotto parla di diversi sentimenti dell'essere umano. Prima parla della solitudine. La solitudine e l'amarezza di Lise che vuole morire perché non ha avuto il tempo di costruire una vita felice. Parla anche di diverse classi sociali e di come la bontà di uno sfortunato ladro, Adelmo, superi i soldi di Lise che possono persino comprarle la vita. E infine parla dell'amore. Un amore che sorge in un momento critico tra due vite disperate. Un amore che uccide per l'umanità, per l'amore. Storia fantastica¡

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    21/04/2020 15:36:26

    Un romanzo breve e divertente con una storia originale. È vero che inizia in un modo strano mas lentamente prende forma. Una buona lettura con un finale inaspettado che lo rende un buon libro. Penso che possa essere una buona produzione teatrale. Consigliato per chi piace leggere i libri velocemente. Questo libro si legge in poche ore.

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    21/04/2020 10:54:10

    A me mi sembra una istoria rara, estrana... Ma Lise è stata una croupier che aveva guadagnato molto soldi e Adelmo era il contrario, in oltre lui era sposato ma non felice e Lise aveva vissuto più...

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    20/04/2020 18:05:48

    È una teoría divertente. Due personaggi che cercano la felicità Una Donna matura elegante es estravante que vive da sola . Vuole morire per essere eterna e un uomo semplice che è stato licenziato es ora fa in ladro per soppravivere. Un buon libro per capire i sentimenti delle persone

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    TG
    10/07/2016 17:20:49

    Devo dire un buon racconto,simpatico e divertente. Carlotto sà fare di meglio però!

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    13/12/2015 12:30:26

    Ingredienti: una ex croupier in attesa di chiudere i conti con la vita, un ladruncolo spiantato in cerca di un'occasione per cambiare vita, due solitudini che si incontrano senza fondersi, due navi alla deriva che troveranno comunque un approdo. Consigliato: a chi cerca un libro per riempire due ore di viaggio, a chi non riesce a far quadrare il bilancio del proprio presente.

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    28/10/2014 09:04:41

    E' un racconto gustosissimo : un ladro per necessità, ma romantico una cinica donna abrutita dal quotidiano invevcchiata dentro prima che fuori una tedesca vittima dei suoi sensi di colpa e della costatazioine della sua inutilità e che non sa perdonarsi. Un mix dirompente, tra scheggie in direzioni diverse.

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    16/05/2014 16:57:02

    Carlotto rimane il re del noir ma non vorrei che sia iniziata una preoccupante fase involutiva ... un voto medio di stima.

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    28/04/2014 14:04:09

    Aspettavo quasi con ansia di immergermi nella lettura di questo libro scritto da Massimo, che devo dire in parte mi è piaciuto, ma dall'altra, qualcosa mi è mancato. Dopo aver divorato la saga dell'Alligatore, penso che si, mi sarei aspettato qualcosa di più coinvolgente, ed invece un po deluso sono rimasto. Brevissimo, io l'ho letto in circa 3 ore, mi sembrava quasi di leggere una delle tante storie che da piccolo, trovavo nel mensile di mia madre, "Confidenze". La lettura comunque è abbastanza coinvolgente ed i personaggi prendono vita fin dalle prime pagine, però sembra quasi che l'autore non vedesse l'ora di finirlo a vantaggio della sua pubblicazione, mentre avrei preferito che la storia fra i due protagonisti prendesse una strada ben precisa, mentre è stata tagliata in poche righe, lasciando un finale inaspettato, ma che certamente appartiene al noir che Massimo ci ha abituato nei suoi romanzi. Condivido perciò, con quanti sostengono che si, si aspettavo qualcosa di più da questo autorevole scrittore.

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    30/03/2014 20:15:03

    Autore la cui lettura mi e' stata consigliata da un amico, cultore del giallo all'italiana. Il mio e' quindi un parere di primo approccio a Carlotto, privo di paragone con altre sue opere. Le pagine del libro scorrono veloci,grazie ad una evidente dinamicita' nello sviluppo della trama. Quest'ultima e' davvero singolare: a tratti inverosimile ma complessivamente accattivante grazie a riflessioni esistenzialiste che trapelano dalla voce di Lise, tedesca sessantenne indiscussa protagonista della storia. Pochi sono i personaggi inseriti nella vicenda narrata;gli scrittori di gialli tendono a complicare lo scenario aggrappandosi a innumerevoli protagonisti e comparse le cui azioni si intersecano spesso compromettendo la comprensione lucida della vicenda stessa. Ne " Il mondo non mi deve nulla " cio' non accade, ed e' un merito. Encomio solenne quindi a Carlotto , abile sufficientemente nello sviluppare una narrazione intensa e appetitosa riferendosi solo a tre personaggi ed ad un'unica location, le quattro mura in cui trascoore la sua esistenza la teutonica trapiantata a Rimini. Vivace il confronto che vede coinvolta la personalita' raffinata e tagliente di Lise con quella caricaturale e approssimata di Adelmo:la bionda germanica rifiuta o teme una vita che non le consenta un tenore adeguato, l'indigeno riminese e' consapevole della sua esistenza low profile -presente e futura - vissuta con nichilismo passivo, incline alla lamentela e alla rassegnazione. Penso che acquistero' altri libri di Massimo Carlotto: il " ragazzo" ha stile.

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    28/03/2014 14:24:05

    mi aspettavo di più,molto di più da uno scrittore del livello di carlotto...non sono riuscito ad appassionarmi più di tanto..sembra quasi scritto controvoglia...

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    27/03/2014 14:30:19

    Sinceramente mi aspettavo altro da Carlotto, sembra quasi che non sia stato lui a scriverlo....

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    23/03/2014 15:44:20

    Carino. A tratti inquietante e ironico. Carlotto ci deve di più!

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